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Webber: «Newey determinante per vincere»

Written By Unknown on Rabu, 02 Januari 2013 | 22.48

Il pilota esalta il direttore tecnico. «Un punto di riferimento, sempre concentrato sull'obiettivo»

MILTON KEYNES - I successi della Red Bull non sarebbero stati possibili senza l'arrivo in scuderia di Adrian Newey. E' quanto pensa Mark Webber, cone riporta il sito Autosport, che ritiene fondamentale l'apporto dato dal direttore tecnico del team. «Dietro la 'cortina fumogena' di un team di Formula Uno, serve una persona capace di rendere la macchina più veloce possibile e di farla andare al massimo in qualifica e gara», ha detto Webber. Newey, alla Red Bull dal 2006, è l'unico ingegnere con Brown ad aver vinto il titolo costruttori con tre team differenti: prima della Red Bull aveva portato al successo la Williams e la McLaren.

PUNTO DI REIFERIMENTO - «Adrian è una persona che si focalizza sul lavoro, non perde mai di vista l'obiettivo - ha detto ancora Webber - Riesce a dare il ritmo a tutta la squadra e ad essere un punto di riferimento. E quando inizi ad avere successo tutto cambia d'improvviso. Le cose sono molto più facili».


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F1, Buemi non tornerà alle gare nel 2013

GINEVRA - Nessun ritorno alle gare nel 2013 per Sebastien Buemi, il pilota di riserva della Red Bull che è fuori dalla corsa per ottenere un posto da titolare alla Forza India. Secondo il giornale svizzero "Blick", il 24enne - che è stato silurato dalla Toro Rosso alla fine del 2011 - ora scalpita almeno per un'estensione del contratto come pilota di riserva ufficiale della Red Bull e vuole che entri in vigore «il più presto possibile».

FAVORITI - Uscito di scena Buemi, i favoriti per occupare il posto rimasto vacante alla Force India sono Jules Bianchi e l'ex pilota del team Adrian Sutil, che potranno affiancare Paul di Resta nella prossima stagione.


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Toro Rosso, nel 2013 nuova vettura

FAENZA - Quest'anno la vettura di Formula 1 della scuderia Toro Rosso sarà «molto diversa» da quella del 2012. Lo ha detto il pilota australiano Daniel Ricciardo che la scorsa stagione ha concluso la stagione al 18esimo posto, alle spalle del compagno di squadra Jean-Eric Vergne.

PRESSIONE - Il 23enne Ricciardo è pronto a sostenere le aspettative del team nel 2013. «Sono consapevole della pressione e so che i miei obiettivi nel 2013 dovranno essere più ambiziosi», ha detto. «Il mio tallone d'Achille è che quest'anno, nella prima parte della stagione, non ero abbastanza aggressivo in gara. In alcuni aspetti sono stato l'opposto di Grosjean». Un altro elemento cruciale, ha ammesso Ricciardo, sono i miglioramenti della monoposto Toro Rosso. «Ho già visto la nuova vettura. Quando si esamina più da vicino, è molto diversa da quello vecchia. Credo che sia migliore. In ogni caso, non è una di quelle macchine che sembra una copia totale della precedente, come se non fosse cambiato nulla», ha aggiunto.


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HRT in forse, De La Rosa è pessimista

Il team spagnolo ancora non sa se sarà alla partenza all'inizio della stagione 2013

MADRID - Assente dall'elenco provvisorio di partenza per la stagione 2013 che è stato ufficializzato all'inizio di dicembre dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA), il team HRT non sa ancora quale sia il suo futuro. Il campionato prenderà il via ufficialmente il 17 marzo e ogni squadra che intende partecipare deve prima pagare la quota di iscrizione (500 mila per i team più piccoli). 

HRT IN CRISI - Ufficialmente in vendita da metà novembre e in trattative con i potenziali acquirenti, il team spagnolo sta ancora attraversando gravi problemi finanziari, tanto che il suo pilota Pedro de la Rosa è pessimista sul futuro della società stessa. «Non c'è stato alcun annuncio ufficiale, ma avvertiamo tutti che il progetto si concluderà», ha detto in un'intervista allo spagnolo Marca . «La cosa triste è che non c'è mai stata una squadra spagnola prima in Formula 1 e ora penso che non ne vedremo più. E' stata una occasione storica. E 'stato un buon momento per un grande campione come Fernando (Alonso), si crea una cornice eccellente per l'interesse nazionale. Penso che sarà molto difficile far fronte a queste nuove circostanze». L'HRT fatica a trovare nuovi sponsor. «Siamo tutti un po' responsabili se il progetto è fallito», ha detto De la Rosa. 


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Ecclestone: «Potrei farmi da parte»

Written By Unknown on Selasa, 01 Januari 2013 | 22.48

LONDRA - Il processo in Germania, nel quale si trova coinvolto, sta pesando non poco sulle spalle di Bernie Ecclestone. Il boss della F1 è al centro dell'attenzione per avere pagato 44 milioni di dollari all'ex banchiere Gerhard Gribkowsky in cambio dei diritti televisivi della Formula 1 nel 2006. Gribkowsky è stato già condannato per aver favorito la vendita di di diritti commerciali della F1 al fondo di investimenti CVC - la holding che detiene la maggioranza dei diritti del circus - rappresentato proprio da Ecclestone. 

MESSO DA PARTE «Con tutta probabilità la CVC dovrà sbarazzarsi di me se in Germania dovessero condannarmi - ha detto Ecclestone al Telegraph - E' abbastanza ovvio. Hanno detto di aver anche fatto una lista di candidati alla mia successione, nel caso in cui dovessi morire o qualcosa del genere». Le dichiarazioni di Ecclestone seguono quelle di Luca di Montezemolo, che a proposito della vicenda aveva commentato: «Se Bernie è sotto processo, credo che sarà il primo a fare un passo indietro nell'interesse della Formula Uno. L'era del one-man show non può continuare. Ci stiamo lentamente avvicinando alla fine di un periodo segnato dallo stile di un uomo che ha fatto cose importanti».


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La Lotus ci crede: «Faremo grandi cose»

ENSTONE - Qualche giorno fa aveva ammesso di aver fatto «errori da principiante» e di essere consapevole che il prossimo anno non gli verranno più perdonati sbagli del genere. Dopo l'autocritica, Romain Grosjean ha parlato ancora, stavolta della Lotus più in generale e degli obiettivi per il 2013: «Se faremo tutto nel modo giusto faremo ancor meglio del quarto posto nella classifica costruttori di quest'anno - dice il franco-svizzero - La macchina nel 2012 è andata bene e per il prossimo anno le regole non sono cambiate particolarmente. Il team sta lavorando tanto, quindi sono ottimista. Abbiamo imparato molto sulla vettura, sulle gomme e sull'assetto. Abbiamo un buon punto di partenza e con varie possibilità di scelta del set-up per le gare e per sfruttare al meglio i test invernali».

IMPARARE DAGLI ERRORI Anche Eric Boullier, numero uno del team, ha le stesse sensazioni positive: «I regolamenti sono rimasti abbastanza simili, ci saranno più che altro delle evoluzioni sulle vetture del 2012. E' un bene per noi, che già all'inizio dovremmo poter contare sulle stesse performance mostrate alla fine di questa stagione. Quest'anno abbiamo perso un po' nel periodo estivo, ma conosciamo i motivi e abbiamo imparato dai nostri errori, per cui non li ripeteremo».


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Glock: «Marussia pronta a crescere»

BANBURY - Le prove nella galleria del vento della McLaren daranno alla Marussia un'arma in più per poter crescere in campionato. E' quanto ritiene Timo Glock, secondo cui la scuderia «Lo scorso anno ha pagato lo scotto di arrivare senza aver fatto un'adeguata preparazione e dei test per essere competitivi. In Australia siamo partiti da zero - dice Glock - poi siamo riusciti a migliorare parecchio, nella seconda metà della stagione, Per il pilota saranno decisivi i test nella galleria del vento McLarenalmeno nel gap che avevamo con la Caterham».

ARRIVA CHILTON - I migliori risultati quest'anno per la squadra sono stati due dodicesimi posti, uno per Glock a Singapore, un altro per Charles Pic in Brasile. Proprio Pic dal prossimo campionato cambierà squadra, passando alla Caterham, mentre il nuovo comagno di scuderia di Glock sarà l'esordiente Max Chilton, test driver della Marussia e pilota in GP2.


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Brabham in F1, ritorno più vicino

La scuderia manca dalle corse del 1992, adesso sembra pronto un accordo per l'utilizzo del nome

LONDRA - Il ritorno della Brabham in Formula Uno sembra di nuovo più vicino. La scuderia - che nella sua storia ha vinto 4 titoli costruttori e due mondiali piloti - ha lasciato il campionato nel 1992, quando alla guida c'era Damon Hill: nel 2009 la soscietà tedesca Formtech aveva annunciato di poter utilizzare lo storico marchio per poter iscriversi al campionato 2010. Un'azione bloccata dalla famiglia Brabham «per tutelare il proprio nome».

ACCORDO AL 98% - Ma adesso «c'è la possibilità concreta di riportare il team di nuovo in Formula Uno» ha dichiarato David Brabham, figlio di Sir Jack, al sito brasiliano Totalrace. David in passato ha corso per la scuderia di famiglia e ha una vasta esperienza nel mondo delle corse, ha vinto anche una 24 ore di Le Mans. «Al momento abbiamo una trattativa sull'utilizzo del nome. Per il 98% è già tutto risolto, quando arriveremo al 100% vedremo cosa succederà».


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Ecclestone: «Potrei farmi da parte»

Written By Unknown on Senin, 31 Desember 2012 | 22.48

LONDRA - Il processo in Germania, nel quale si trova coinvolto, sta pesando non poco sulle spalle di Bernie Ecclestone. Il boss della F1 è al centro dell'attenzione per avere pagato 44 milioni di dollari all'ex banchiere Gerhard Gribkowsky in cambio dei diritti televisivi della Formula 1 nel 2006. Gribkowsky è stato già condannato per aver favorito la vendita di di diritti commerciali della F1 al fondo di investimenti CVC - la holding che detiene la maggioranza dei diritti del circus - rappresentato proprio da Ecclestone. 

MESSO DA PARTE «Con tutta probabilità la CVC dovrà sbarazzarsi di me se in Germania dovessero condannarmi - ha detto Ecclestone al Telegraph - E' abbastanza ovvio. Hanno detto di aver anche fatto una lista di candidati alla mia successione, nel caso in cui dovessi morire o qualcosa del genere». Le dichiarazioni di Ecclestone seguono quelle di Luca di Montezemolo, che a proposito della vicenda aveva commentato: «Se Bernie è sotto processo, credo che sarà il primo a fare un passo indietro nell'interesse della Formula Uno. L'era del one-man show non può continuare. Ci stiamo lentamente avvicinando alla fine di un periodo segnato dallo stile di un uomo che ha fatto cose importanti».


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La Lotus ci crede: «Faremo grandi cose»

ENSTONE - Qualche giorno fa aveva ammesso di aver fatto «errori da principiante» e di essere consapevole che il prossimo anno non gli verranno più perdonati sbagli del genere. Dopo l'autocritica, Romain Grosjean ha parlato ancora, stavolta della Lotus più in generale e degli obiettivi per il 2013: «Se faremo tutto nel modo giusto faremo ancor meglio del quarto posto nella classifica costruttori di quest'anno - dice il franco-svizzero - La macchina nel 2012 è andata bene e per il prossimo anno le regole non sono cambiate particolarmente. Il team sta lavorando tanto, quindi sono ottimista. Abbiamo imparato molto sulla vettura, sulle gomme e sull'assetto. Abbiamo un buon punto di partenza e con varie possibilità di scelta del set-up per le gare e per sfruttare al meglio i test invernali».

IMPARARE DAGLI ERRORI Anche Eric Boullier, numero uno del team, ha le stesse sensazioni positive: «I regolamenti sono rimasti abbastanza simili, ci saranno più che altro delle evoluzioni sulle vetture del 2012. E' un bene per noi, che già all'inizio dovremmo poter contare sulle stesse performance mostrate alla fine di questa stagione. Quest'anno abbiamo perso un po' nel periodo estivo, ma conosciamo i motivi e abbiamo imparato dai nostri errori, per cui non li ripeteremo».


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