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F1, Bahrain rafforza misure di sicurezza

Written By Unknown on Rabu, 02 April 2014 | 22.48

MANAMA - Il Bahrain ha rafforzato le misure di sicurezza nel Paese in vista del Gran Premio di Formula Uno che si terra' dal 4 al 6 aprile. Lo ha annunciato il capo della sicurezza pubblica Tariq Al Hassan spiegando che sono stati elaborati piani per permettere che l'evento sportivo annuale si svolga in sicurezza.
«I piani verranno attuati in base agli studi e all'esperienza maturata durante gli eventi sportivi degli anni precedenti», ha detto al-Hassan. La gara di Formula uno si svolgera' di notte per la prima volta presso il Circutio internazionale del Bahrain a Sakhir dal 4 al 6 aprile.


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F1 Ferrari, Domenicali: «Fare meglio o con Mercedes è dura»

SAKHIR - «Dobbiamo migliorare in tutte le aree e dobbiamo farlo in fretta». La Ferrari deve cambiare marcia, parola di Stefano Domenicali. Il team principal della Rossa fa il punto della situazione dopo le prime due gare del Mondiale di F1 in Australia e in Malesia. Fernando Alonso ha chiuso entrambi i gran premi ai piedi del podio, il cavallino rampante ha limitato i danni ma a preoccupare è soprattutto il 'gap' rispetto alla Mercedes.

AVANTI - «Il vantaggio della Mercedes era chiaro già dopo i test, quindi la classifica non è una sorpresa. Ma se la Mercedes mantiene questo ritmo sarà molto difficile raggiungerli - ammette Domenicali – anche se sono fiducioso che abbiamo preso la strada giusta. E' una questione di tempo. Sicuramente la Mercedes è stata la migliore in termini di performance e questo è il nostro obiettivo».

PUNTI DEBOLI
- I punti deboli su cui lavorare, ad ogni modo non mancano: «In quali aree? Fondamentalmente ovunque - risponde Domenicali -. Dobbiamo lavorare per avere una macchina più efficiente e un motore migliore, per sfruttare al meglio il bilanciamento tra la potenza elettrica e quella tradizionale del motore. La mia unica preoccupazione -dice ancora il team principal- e' dare ad Alonso e Raikkonen la migliore macchina possibile. Questa e' la nostra piu' stringente necessita' e deve accadere molto presto. Finora Fernando ha dimostrato di essere subito veloce, Kimi ha bisogno di un po' di tempo per capire la macchina. Ma sono certo che da parte dei piloti non ci sara' nessun problema».

COMPETITIVI
- Domenicali non si sbilancia sulle possibilita' della Ferrari di andare all'attacco gia' dal gran premio di Spagna, la quinta gara dell'anno a meta' maggio: «Non e' una questione di attaccare o meno. Dobbiamo fare in modo di sviluppare ulteriormente la macchina. Se io ora dicessi che a Barcellona le cose saranno cambiate drasticamente poi potreste rinfacciarmelo».

FUTURO VETTEL?
- Si torna anche a parlare di un possibile futuro alla Ferrari di Sebastian Vettel, una voce alimentata dalla lunga chiacchierata fra Domenicali e l'iridato della Red Bull poco prima della gara in Malesia. Ma il team principal della Ferrari frena: «Sebastian e' un pilota fantastico, quattro volte campione del mondo. Noi alla Ferrari siamo contenti di cio' che abbiamo e sono sicuro che anche Sebastian e' soddisfatto della sua situazione perche' sembra di nuovo in grado di lottare», ha concluso Domenicali.


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F1, Red Bull teme dominio Mercedes

SAKHIR - In Malesia è andata bene, ma Chris Horner è ancora preoccupato in vista del Gp del Bahrain. «La Mercedes sarà ancora più lontana». Il team principal della Red Bull teme che la prossima gara possa trasformarsi in un monologo della Mercedes, che ha già trionfato nei primi due appuntamenti dell'anno. Domenica si corre a Sakhir e le caratteristiche del tracciato potrebbero avvantaggiare ulteriormente le Frecce d'argento guidate da Lewis Hamilton e Nico Rosberg. «Penso che in Bahrain il loro vantaggio potrebbe essere più ampio di quanto abbiamo visto in Malesia, perché sul tracciato di Sakhir a fare la differenza è la potenza del motore», dice Horner, evidenziando le prestazioni del propulsore Mercedes.

NIENTE PIOGGIA In Malesia, la Red Bull ha chiuso al terzo posto con Sebastian Vettel, che non è riuscito a impensierire davvero le monoposto tedesche. «Nel secondo settore del tracciato di Sepang eravamo più vicini rispetto a quanto accadeva nel terzo settore. Ma è stata la prima parte della pista ad ucciderci per tutto il weekend: ed quella parte comprende due rettilinei, sui quali la differenza tra la Mercedes e noi era di mezzo secondo», dice Horner. A Sakhir, oltretutto, la Red Bull non potrà contare sulla pioggia che si è rivelata un alleato utile nelle qualifiche di domenica scorsa. «Non ci sarà pioggia in Bahrain, dovremo cercare di migliorare il più possibile».


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F1 Renault: «Impossibile motori più rumorosi»

SAKHIR - «Non si può far nulla per rendere i motori più rumorosi». La Renault spegne le speranze di Bernie Ecclestone, patron del Mondiale di Formula 1, e di tutti coloro che non apprezzano il suono dei nuovi propulsori utilizzati dalle monoposto. Il ronzio dei motori 1.6 V6 turbo non piace nemmeno ai piloti, a giudicare dalla bocciatura decretata da Sebastian Vettel, campione del mondo in carica. Rimediare, però, è impossibile e bisogna dimenticare definitivamente il 'canto' dei V8 che hanno rombato fino alla scorsa stagione.

RENAULT - «Non si puo' far nulla - dice Remi Taffin, numero 1 Renault per le operazioni in pista -. Ci sono due questioni principali. La prima: si è passati da 18.000 giri a circa 12.000. Le regole fissano come tetto massimo 15.000 giri, ma con le limitazioni al consumo di carburante ogni motore va a 12.000 giri e alla fine di un rettilineo può scendere a 10-11.000. Questo fa una grande differenza» dice analizzando il primo punto.

TURBO - «L'altro elemento è il turbo. Se mettiamo qualcosa sul 'percorso' dei gas di scarico, è come mettere un cuscino sulla faccia di qualcuno. Funziona come un silenziatore. Se si combinano i due fattori, si ottiene il risultato che abbiamo in questo momento. Se si vuole un rumore diverso, bisogna aumentare i giri. Ma non avrebbe senso farlo se rimanessero i limiti ai consumi di carburante», è l'analisi.


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F1 Ferrari, Raikkonen: «In Bahrain risultati migliori»

Written By Unknown on Selasa, 01 April 2014 | 22.48

SAKHIR - «C'è ancora molto lavoro da fare, ma tutti nel team stanno dando il massimo per ottimizzare il nostro potenziale il più velocemente possibile». Kimi Raikkonen si aspetta progressi in Bahrain, dove domenica si corre il terzo Gp stagionale. Il pilota finlandese della Ferrari e' reduce dal deludente 12° posto ottenuto domenica scorsa nel Gp di Malesia.

TEMPI MIGLIORI - La prestazione del driver di Espoo è stata condizionata da una foratura in avvio. «In Malesia, anche se non lo si è potuto vedere per quello che mi è successo al primo giro, ho fatto dei miglioramenti sotto il profilo della conoscenza dei sistemi che ho a disposizione e credo anche in questo weekend beneficerò del miglior feeling che ho con la vettura. Dovrei poter girare su tempi migliori e quindi ottenere anche risultati migliori – dice il finlandese -. Torniamo in Bahrain dopo i test invernali con l'esperienza che ci viene dalle prime due gare della stagione. A Sakhir dobbiamo fare buon uso di quanto abbiamo imparato fin qui».

TRACCIATO
- Sul tracciato, Raikkonen ha le idee chiare: «Non ci sono molte curve sulla pista di Sakhir ma è sempre piuttosto difficile ottenere un giro perfetto perché è complicato conciliare i settori veloci con le curve da affrontare a bassa velocità. La chiave sta nel trovare il prima possibile il giusto assetto: se ci si riesce, via via che il weekend progredisce la vettura migliora costantemente», aggiunge.

GOMME
- Sulle gomme il ferrarista dice: «Ogni circuito è diverso per quanto riguarda la gestione di carburante e pneumatici. In Bahrain penso che il risparmio di benzina potrà essere un elemento più importante rispetto alle prime due gare. Non dovrebbe però essere un problema insormontabile perchè come abbiamo visto a Melbourne ha inciso meno di quanto tutti si aspettassero. Per quanto riguarda le gomme, una volta trovato il giusto assetto per la vettura, la situazione dovrebbe essere più semplice rispetto alla Malesia», conclude Raikkonen.


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F1 Ferrari, Alonso: «Puntare in alto per recuperare il gap»

SAKHIR - «Dobbiamo puntare in alto per recuperare il gap». Fernando Alonso, dopo l'amaro quarto posto in Malesia, si prepara a rincorrere Mercedes e Red Bull anche nel terzo Gp stagionale, in programma domenica in Bahrain.

PASSI AVANTI - «Rispetto all'ultimo test in Bahrain abbiamo fatto grossi passi avanti per quanto riguarda la gestione della potenza elettrica e di quella termica nella power unit. Tutti ora hanno capito meglio le regole, anche noi piloti sappiamo come adattare il nostro stile di guida e come comportarci con queste nuove vetture di Formula 1. Perciò possiamo dire che arriviamo a questa gara con una base molto più solida di consapevolezza rispetto ai test di questo inverno - dice l'asturiano dal sito ufficiale del Cavallino -. L'aspetto più difficile da gestire sulla pista di Sakhir è senza dubbio quello della frenata: ci sono rettilinei molto lunghi seguiti da frenate secche cui fanno seguito curve da bassa velocità e poi altri rettilinei. Per questo la performance dei freni è fondamentale: un bilanciamento corretto ti permette di sentirti molto a tuo agio in macchina e di ottenere tempi migliori. Oltre ai freni c'è un'altra necessità qui in Bahrain: avere una buona velocità di punta», dice ancora il ferrarista.

CONSUMI E GOMME
- «Fino a questo punto abbiamo visto due diversi tipi di gare nei primi Gran Premi della stagione. In Australia è stato importante risparmiare carburante, in Malesia ci siamo dovuti concentrare maggiormente sulla gestione delle gomme perchè c'era un degrado pronunciato a causa delle alte temperature. Io credo che il Bahrain potrebbe essere una combinazione tra le prime due gare. Probabilmente dovremo stare più attenti ai consumi rispetto alla Malesia, ma anche i pneumatici risentiranno delle temperature elevate del deserto del Bahrain. Ci aspettiamo una gara dura, sappiamo che alcuni dei nostri rivali sono molto forti ma noi dobbiamo puntare in alto per recuperare il gap da loro il piu' presto possibile», conclude Alonso.


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F1 Red Bull, Horner: «Attenzione alla Mercedes»

SEPANG - La Red Bull sospetta che la Mercedes debba ancora mostrare il suo vero ritmo di gara e si crede che il suo vantaggio potrebbe accentuarsi in Bahrain nel prossimo weekend. Sebastian Vettel è arrivato terzo in Malesia dietro alle due Mercedes, ma era in ritardo di quasi 25 secondi rispetto a Lewis Hamilton anche alla fine della gara. 

VANTAGGIO MERCEDES - «Penso che il loro vantaggio in Bahrain sarà più grande rispetto a Sepang, perchè è un circuito in cui domina la potenza. La nostra prestazione nel settore centrale in Malesia era buona, ma il primo settore - due rettilinei - è dove abbiamo sofferto per tutto il weekend. In Bahrain non credo che ci saranno sorprese da parte nostra, anche se stiamo cercando di progredire il più possibile nel corso della settimana. Speriamo di poter spingere per arrivare un po'  più vicino a loro», ha detto il team principal della Red Bull, Chris Horner. «C'è un grande divario e stiamo lavorando molto duramente per recuperare in velocità sul rettilineo».

RENAULT «Le nostre chance mondiali dipendono dalla Renault – ha proseguito Chris Horner - noi abbiamo fatto un lavoro incredibile e siamo riusciti ad avvicinarci, ma il vantaggio della Mercedes e' evidente. Stiamo lavorando sodo con i ragazzi di Viry. La Renault sa che c'e' ancora tanto da fare. Molte delle questioni sono legate al software, speriamo possano essere fatti passi avanti che ci consentano di colmare il divario. Bisogna far lavorare tutti gli elementi in armonia: combustione, turbo e recupero dell'energia. Tutto questo ha effetti sulla fase di frenata e sull'accelerazione. Bisogna far funzionare tutto in maniera armonica e non ancora non siamo a quel livello», ha concluso Horner.


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F1 Ferrari, Domenicali: «Fare meglio o con Mercedes è dura»

SAKHIR - «Dobbiamo migliorare in tutte le aree e dobbiamo farlo in fretta». La Ferrari deve cambiare marcia, parola di Stefano Domenicali. Il team principal della Rossa fa il punto della situazione dopo le prime due gare del Mondiale di F1 in Australia e in Malesia. Fernando Alonso ha chiuso entrambi i gran premi ai piedi del podio, il cavallino rampante ha limitato i danni ma a preoccupare è soprattutto il 'gap' rispetto alla Mercedes.

AVANTI - «Il vantaggio della Mercedes era chiaro già dopo i test, quindi la classifica non è una sorpresa. Ma se la Mercedes mantiene questo ritmo sarà molto difficile raggiungerli - ammette Domenicali – anche se sono fiducioso che abbiamo preso la strada giusta. E' una questione di tempo. Sicuramente la Mercedes è stata la migliore in termini di performance e questo è il nostro obiettivo».

PUNTI DEBOLI
- I punti deboli su cui lavorare, ad ogni modo non mancano: «In quali aree? Fondamentalmente ovunque - risponde Domenicali -. Dobbiamo lavorare per avere una macchina più efficiente e un motore migliore, per sfruttare al meglio il bilanciamento tra la potenza elettrica e quella tradizionale del motore. La mia unica preoccupazione -dice ancora il team principal- e' dare ad Alonso e Raikkonen la migliore macchina possibile. Questa e' la nostra piu' stringente necessita' e deve accadere molto presto. Finora Fernando ha dimostrato di essere subito veloce, Kimi ha bisogno di un po' di tempo per capire la macchina. Ma sono certo che da parte dei piloti non ci sara' nessun problema».

COMPETITIVI
- Domenicali non si sbilancia sulle possibilita' della Ferrari di andare all'attacco gia' dal gran premio di Spagna, la quinta gara dell'anno a meta' maggio: «Non e' una questione di attaccare o meno. Dobbiamo fare in modo di sviluppare ulteriormente la macchina. Se io ora dicessi che a Barcellona le cose saranno cambiate drasticamente poi potreste rinfacciarmelo».

FUTURO VETTEL?
- Si torna anche a parlare di un possibile futuro alla Ferrari di Sebastian Vettel, una voce alimentata dalla lunga chiacchierata fra Domenicali e l'iridato della Red Bull poco prima della gara in Malesia. Ma il team principal della Ferrari frena: «Sebastian e' un pilota fantastico, quattro volte campione del mondo. Noi alla Ferrari siamo contenti di cio' che abbiamo e sono sicuro che anche Sebastian e' soddisfatto della sua situazione perche' sembra di nuovo in grado di lottare», ha concluso Domenicali.


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F1 Pirelli, Hembery: «In Bahrain variabile temperature»

Written By Unknown on Senin, 31 Maret 2014 | 22.48

SAKHIR - La Formula 1 affronta nel prossimo fine settimana il Gp del Bahrain, terza prova del mondiale, gara che si disputerà di sera e una delle incognite principali per i team sarà il calo termico tra l'inizio e la fine del Gran Premio, come sottolinea Paul Hembery, direttore di Pirelli MotorSport: «All'inizio della gara le temperature saranno abbastanza alte, ma sappiamo che scenderanno notevolmente al calar del sole: si può avere un calo delle temperature anche di 15 gradi. Gestire bene gli pneumatici con questi sbalzi di temperatura sara' una delle sfide più importanti per i team. Ciò potrebbe influenzare anche le strategie; quindi sarà una gara molto interessante da questo punto di vista».

TEST - Sul circuito di Sakhir si sono svolte due sessioni di test prima dell'inizio del mondiale: «Grazie a quei test abbiamo accumulato molte informazioni sulla natura di questo circuito - aggiunge Hembery -. Sappiamo che è necessaria molta trazione, per questo abbiamo deciso di portare qui le gomme medium e soft».


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F1 Mercedes, Lowe: «Grande gara ma molto stressante»

SEPANG - «Una gara straordinaria. E' stata una giornata stressante, sapendo che hai soltanto da perdere, per provare a mandare due macchine al traguardo, specialmente in queste condizioni». Così il team principal della Mercedes, Paddy Lowe, ai microfoni di Sky, al termine della gara del Gp della Malesia con la doppietta ottenuta con Lewis Hamilton e Nico Rosberg.

VANTAGGIO - «Vantaggio così grande rispetto agli altri team? Credo che dalle prove sapevamo di avere il passo per vincere la gara, a dire il vero, quindi è più una questione di fare in modo che la macchina arrivi sicura al traguardo e non avere la pioggia che possa alterare gli equilibri e le condizioni. Quindi credo che per noi era una questione di fare un buon lavoro oggi con la squadra e i piloti», ha concluso Lowe.


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