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F1, Bianchi: «Sono pronto ad andare in Ferrari»

Written By Unknown on Kamis, 08 Agustus 2013 | 22.48

NIZZA - «Se la ferrari chiama, sono già pronto». Jules Bianchi, pilota della Marussia cresciuto però con il programma giovani di Maranello, si prepara per un possibile arrivo nella scuderia delle rosse secondo quanto riporta il sito motorsport.com. «È ancora presto per parlare del 2014, ma appena finirà questo mondiale - spiega Bianchi, che come manager ha Nicolas Todt, lo stesso di Felipe Massa - analizzeremo la situazione»

IL CUORE ALLA MARUSSIA Comunque vada, Bianchi non dimenticherà la fiducia della Marussia «che mi ha lanciato in Formula 1. Se rimarrò qui, lo farò con il cuore. Per il momento è tutto quello che posso dire anche perché non conosco i piani della Ferrari». Poi il pilota francese analizza la prima parte della stagione: «Sono soddisfatto dei risultati, soprattutto quelli delle prime gare. Poi le cose sono diventate più complicate, ma la cosa più importante è che in questi sei mesi ho fatto tanta esperienza».


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F1 McLaren, Button: «In Belgio lotteremo lì davanti»

WOKING - La McLaren è pronta a mostrare tutto il suo ptenziale al prossimo Gp, in programma in Belgio a fine agosto. Ne è sicuro Jenson Button, settimo nell'ultimo Gp, in Ungheria, ma con una buona sensazione. «Penso che stiamo facendo dei passi avanti - dice il pilota, come riporta Autosport - la Mercedes è sembrata avere qualcosa in più rispetto a tutti gli altri, ma noi stiamo facendo un buon lavoro e a Spa lo dimostreremo».

ANCORA NIENTE PODIO - Button quest'anno ancora non è riuscito a salire sul podio, ma l'obiettivo potrebbe arrivare in Belgio. «Spa è un circuito che si adatta alle modifiche e allo sviluppo che abbiamo effettuato sulla McLaren - ha detto ancora - Già in Ungheria abbiamo fatto dei progressi, per ora è stata la nostra gara migliore. Siamo a un punto della stagione in cui si evidenzia il gap tra i top team e quelli che vanno più lenti. In Belgio siamo pronto a lottare per stare davanti e mostrare che siamo vicini a chi lotta per le prime posizioni».


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F1 Gp Russia, Tilke: pista di Sochi sarà consegnata in tempo

MOSCA - Il circuito di Sochi, che ospiterà il primo Gp di Russia della storia nel 2014, sarà pronto per il prossimo anno, in linea con le previsioni. È quanto sostiene Hermann Tilke, architetto responsabile del progetto il quale, secondo Motorsport.com si dice «convinto al 100% che verranno rispettate le scadenze e che nemmeno la pausa dei lavori (tra novembre e febbraio, per via delle Olimpiadi invernali, ndr) influirà negativamente sui tempi di consegna». Quanto alla polemica tra i promoter del Gp e le Federazione russa dell'Automobile, che ha causato un ritardo nella presentazione della candidatura di Sochi al prossimo calendario di F1, Tilke ammette di non essere a conoscenza di eventuali sviluppi: «Tutto quello che non riguarda il circuito è fuori dalla mia responsabilità» ha spiegato.

ACCORDO L'accordo tra la Federazione Automobile russa e il promoter del Gp, è comunque in arrivo secondo quanto riporta il quotidiano russo Sport Express. Adesso toccherà alla FIA decidere se accettare o meno la candidatura arrivata in ritardo, per cause di forza maggiore. 


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F1, Sutil contro Hamilton: «Non lo rispetto più»

LONDRA - Era uno dei suoi migliori amici, finché secondo lui non lo ha deluso in modo irreparabile. Adrian Sutil non ha parole tenere per Lewis Hamilton: i due si sono frequentati per anni, poi tutto è cambiato dopo il controverso episodio del che ha coinvolto il tedesco, durante il party successivo al Gp di Cina nel 2011. Quella sera Sutil fu coinvolto in una rissa con Eric Lux, Ceo della Genii Capital, e fu poi processato per aggressione. Hamilton, che era presente, avrebbe dovuto testimoniare in suo favore, ma non si è mai presentato in tribunale: «Voglio sistemare le cose», ha detto il britannico nella conferenza stampa del Gp di Monaco di quest'anno, ma Sutil ha spiegato: «Non mi ha mai contattato dopo. Ha sempre detto che è mio amico, ma preferisce scomparire all'improvviso e ha cambiato il suo numero di telefono. Lo vedo nel paddock e ha sempre detto 'sediamoci e parliamone', ma non è successo nulla».

DELUSIONE «E' il genere di persona che non rispetto - si è sfogato Sutil in un'intervista a GP Week - Lo stimo come sportivo, ma credo che in privato non sia al mio livello e non voglio perdere tempo con queste persone. Sono contento di aver realizzato che tipo di persona è. Ho buoni amici, persone da cui posso imparare, questa è la cosa più importante».


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F1 Red Bull, Webber: «Vettel non mi mancherà»

Written By Unknown on Rabu, 07 Agustus 2013 | 22.48

LONDRA - «Mi mancherà Seb? Probabilmente non un granché». Mark Webber chiude definitivamente le porte a Sebastian Vettel in un'intervista a Top Gear, il celebre show della BBC sui motori. L'australiano ha partecipato all'ultima puntata della stagione e ha colto l'occasione per scambiare qualche battuta sul suo compagno di squadra alla Red Bull, che lascerà il prossimo anno per passare alle gare di endurance con la Porsche. «Non mi mancherà», ha risposto alla domanda del conduttore Jeremy Clarkson, che poi gli ha chiesto - un po' scherzando e un po' provocando - se avesse mai avuto voglia di dargli un pugno. Webber ha sorriso: «Mio padre dice sempre che non è bello picchiare gli altri».

RIVINCITA Nel corso del programma è stata mandata in onda anche la prova di Webber al volante, come accade per ogni ospite. Il pilota si è cimentato nella 'Star in a Reasonably-Priced Car', una prova di velocità su una macchina 'normale' grazie alla quale si è preso una piccola rivincita. A bordo di una Suzuki Liana, Webber si è piazzato secondo (a 1'42''9) nella classifica generale, dietro Lewis Hamilton ma guarda caso proprio davanti a Sebastian Vettel (1'43''1).


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F1, Red Bull: Coulthard gira sul circuito di Assen

ASSEN - Un giro sul canale di Assen per David Coulthard. Non su un battello, ma a bordo della Red Bull RB7, la vettura con cui la scuderia austriaca ha corso il mondiale 2011. Coulthard, che attualmente riveste il ruolo di consulente in Red Bull, ha lanciato la monoposto nelle curve di un circuito cittadino davanti agli occhi di 18mila spettatori nello scorso week end. «È stata un'esperienza particolare e diversa - ha spiegato il pilota scozzese -  ma di sicuro per il pubblico è stato entusiasmante vedere una monoposto sfrecciare sul canale».

SUL CIRCUITO E dopo la  dimostrazione sul canale, la RB7 si è spostata sul circuito TT, quello dove di solito sfrecciano le moto, dove a vedere le evoluzioni di Coulthard si sono accomodati circa 80mila spettatori. «Assen è una pista velocissima, molto più rapida di quanto immaginassi - ha aggiunto Coulthard - È difficilissimo trovare dei punti di riferimento, avrei avuto bisogno di qualche giro in più».


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F1, Petra Ecclestone: furto di gioielli a Londra

LONDRA - Furto di gioielli del valore di 500 mila sterline (circa 580 mila euro) nella casa londinese di Petra Ecclestone, figlia del boss della Formula 1 Bernie. Un presunto compratore della sua villa di Belgravia - un edificio nel centro della capitale britannica, dal valore di 32 milioni di sterline - avrebbe distratto l'agente immobiliare durante una visita.

IL BOTTINO - Secondo quanto riporta il Daily Mail, il fatto è accaduto qualche settimana fa ma è stato rivelato solo oggi: da un comodino della camera da letto sarebbero spariti degli orecchini con diamanti e un orologio rolex.


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F1, Horner: «Inimmaginabile il circus senza Ecclestone»

LONDRA - La Formula 1 sarebbe «inimmaginabile» senza Bernie Ecclestone a capo di tutto. Christian Horner, team principal della Red Bull, non ha dubbi, nonostante la difficile situazione giudiziaria che sta attraversando il numero uno del circus: le accuse di corruzione per il caso Gribkowsky e la maxi richiesta di risarcimento (170 milioni di dollari) da parte del gruppo Constantin Medien, legato alla stessa vicenda. «Bernie è un personaggio unico che ha gestito la F1 con enorme successo negli ultimi 40-45 anni - ha detto Horner al Daily Telegraph - Il business di oggi è così per il modo in cui lo ha gestito. E' inimmaginabile per lui non esserci».

PIENO SOSTEGNO Horner ha detto anche di approvare la decisione del CVC and Partners, il fondo che attualmente detiene i diritti della Formula 1, di lasciare Ecclestone al potere: «E' molto difficile per noi giudicare la sua situazione attuale, ma finché Bernie sarà in grado di gestire le attività, rimane la persona giusta. Ha il pieno sostegno di tutti». Horner nega anche le voci che lo vorrebbero al posto di Ecclestone in futuro: «Non è vero. Mi concentro solo su quello che sto facendo. Non credo che Bernie abbia pensato veramente alla successione».


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F1, Red Bull, Webber: «Il circus è cambiato in peggio»

Written By Unknown on Selasa, 06 Agustus 2013 | 22.49

MILTON KEYNES - La Formula 1 non è più quella di una volta secondo Mark Webber. Il pilota della Red Bull sostiene - secondo quanto riporta Autosport - che la qualità in griglia sta diminuendo notevolmente, se si fa il paragone con il 2002, anno in cui l'australiano debuttò in Formula 1 con la Minardi. Secondo Webber le scuderie badano più al budget che ai talenti e alcuni dei piloti più promettenti vengono trascurati. «Quando ho esordito io, la F1 era piena di piloti talentuosi, che avevano vinto in altre categorie. Oggi ce ne sono tantissimi in giro, ma pochi di loro ce la fanno ad arrivare in Formula 1, ed è un vero peccato».

I MIGLIORI Webber dunque fa qualche nome sulle giovani promesse che vedrebbe bene in F1: «Robin Frijns, ad esempio, è fenomenale, ma non ci sono soldi per lui» dice parlando del campione 2012 della Formula Renault 3.5 Series. Oppure il suo "protetto" Mitch Evans per il quale si è impegnato personalmente a faer tutto il possibile perché arrivi un giorno in F1.


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F1, Lotus: allarme debiti per 120 milioni

ENSTONE - Essere competitivi non basta, nemmeno se in ballo c'è il titolo mondiale di Formula 1. E' l'allarme lanciato dall'autorevole sito tedesco motorsport-total.com, secondo cui la Lotus sarebbe in serie difficoltà finanziarie. La scuderia di Enstone avrebbe 120 milioni di euro di debiti, una somma molto alta a causa della quale starebbe addirittura lottando per sopravvivere. A parlarne è stato anche l'ingegnere Alan Permane ad Auto Motor Und Sport: «Non abbiamo molto di più in cantiere per il 2013 - ha ammesso, visto che lo sviluppo della vettura di quest'anno apparentemente è tutt'altro che finito - Quello che è stato programmato è stato già sviluppato e sarà utilizzato nelle gare previste».

STIPENDIO Un segnale preoccupante per una squadra che lotta nei primi posti nel campionato e che al momento non riesce a pagare nemmeno il suo pilota di punta, Kimi Raikkonen. «E' già successo lo scorso hanno, ora di nuovo e non è il massimo», ha detto il finlandese, accostato sempre più spesso alla Red Bull e alla Ferrari. Nemmeno l'accordo con la Infinity Racing - che secondo quanto annunciato a giugno ha acquistato il 65% del gruppo di Enstone - sembra sufficiente, visto che in pratica l'affare non è stato ancora realizzato. «Riorganizzeremo il processo finanziario della società - ha spiegato Eric Boullier, numero uno del team - I ritardi saranno recuperati nel giro di pochi giorni».


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