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F1 Red Bull, Vettel: «Momento no, ma resto alla Red Bull»

Written By Unknown on Kamis, 05 Juni 2014 | 22.48

MILTON KEYNES - «Soltanto perché non vinco dovrei lasciare la Red Bull? Sono solo sciocchezze». Con queste parole al settimanale 'Sport Bild' Sebastian Vettel parla del proprio futuro, a pochi giorni dal Gp del Canada. Il 26enne driver di Heppenheim quest'anno non è mai salito sul gradino più alto del podio e dopo 6 gare il suo distacco dall'attuale leader iridato, il connazionale Nico Rosberg della Mercedes, è già di 77 punti. Il miglior risultato di Vettel finora è il terzo posto in Malesia alla seconda gara dell'anno.

FUTURO - Una situazione difficile che però al momento non sembra spingere Vettel a rivedere i suoi piani per il futuro: «Non faccio parte di questo mondo frenetico - assicura il tedesco, pur tradendo un po' di frustrazione per come stanno andando le cose quest'anno -. E' difficile trovare il ritmo e tirare fuori il meglio di me. Ma anche in passato ho attraversato momenti del genere», ha concluso il 4 volte campione del mondo.


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F1 Ferrari, Raikkonen a 200 Gp: «Voglio un grande risultato»

MONTREAL - Sarà un fine settimana speciale per Kimi Raikkonen: il pilota della Rossa a Montreal correrà il suo Gp numero 200. Il finlandese, a dire il vero, non sapeva di questa ricorrenza, ma ci tiene comunque a fare risultato: «Mi hanno detto che il Gran Premio del Canada di questo fine settimana sarà il duecentesimo della mia carriera. Questo dimostra quanto voli il tempo – ha spiegato al sito della Ferrari – per quel che mi riguarda, io continuerò a spingere al massimo. I numeri non cambiano niente in verità, ma questa è senza dubbio una pietra miliare della carriera cui guarderò con orgoglio anche nei prossimi anni». Toccando quota 200, Raikkonen sale al 14° posto nella classifica di tutti i tempi per Gran Premi disputati, una graduatoria dominata da Rubens Barrichello con 323 gare in Formula 1.

RISULTATO «A parte la mia gara numero 200, non sono qui solo per fare numero: ottenere un buon risultato a Montreal ci darebbe una ragione in più per celebrare – ha proseguito  Kimi – La gara canadese è una delle più difficili della stagione, si corre su una pista sulla quale bisogna cercare di trovare il prima possibile un assetto adatto per ottenere il massimo dalla vettura». Per concludere, Raikkonen sottolinea ancora l'intenzione di festeggiare il traguardo dei 200 Gp in maniera speciale: «Spero che riusciremo a ridurre un po' il gap dai nostri avversari e che qui, proprio in occasione del mio duecentesimo Gran Premio, possa arrivare il miglior risultato della mia stagione fino a questo punto. Credo che sarebbe qualcosa di molto bello per tutto il team».


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F1 Red Bull, Newey: «Vettel deve imparare in fretta»

MONTREAL - «Sebastian deve imparare velocemente a guidare al meglio la monoposto, non c'è più tempo da perdere». Adrian Newey prova a 'svegliare' il quattro volte campione del mondo, che non ha ancora trovato il feeling con la nuova monoposto disegnata dall'ingegnere inglese.
«Noi faremo di tutto per dargli una macchina che si adatti al suo stile di guida, ma poi sta a lui andare più veloce», ha detto ancora Newey.


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F1 Ferrari, Alonso: «Non smetto se non vinco terzo titolo»

MONTREAL - «Non mi ritiro fino a quando non vinco il terzo titolo mondiale». Parola di Fernando Alonso, che nonostante un inizio di stagione avaro di soddisfazioni pensa in grande al futuro, fortemente determinato a portare a casa un successo mondiale con la Ferrari.

OBIETTIVI - «Il nostro obiettivo è diventare campioni del mondo – ha detto l'asturiano alla BBC – ed è per questo traguardo che stiamo lavorando. Speriamo di riuscire a coronare questo sogno. Il terzo titolo ti mette nell'Olimpo dei più grandi e voglio arrivarci».

FAME DI VITTORIE
- Per Alonso «l'importante è restare sempre competitivi e ho voglia di correre ancora per altri anni. Ho ancora fame di vittorie e anche se in questa stagione il distacco dai primi è notevole, non mi sento frustrato, ma ho soltanto tanta voglia di fare meglio».


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F1, dalla Romania arriva nuovo team

Written By Unknown on Rabu, 04 Juni 2014 | 22.48

LONDRA - Potrebbe arrivare presto una new entry in Formula 1. Secondo quanto riportato da Autosport, la Fia ha approvato il piano di un gruppo rumeno guidato da Colin Kolles (già nello staff di Force India e HRT) per un nuovo team, il cui nome sarebbe "Forza Rossa". La nuova scuderia ambisce ad essere pronta dal 2015, anche se è più probabile l'ingresso nel 2016.

ROSSA E FERRARI "Forza Rossa" farebbe il paio con il team di Gene Haas, che pure esordirà nel 2016. Kolles ha già il suo gruppo tecnico, guidato dall'ex capo progettista HRT Paul White. Il progetto è supportato dall'ex ministro della Salute rumeno, Ion Bazac, che è anche il maggiore importatore della Ferrari in Romania con la società Forza Rossa. Questo ha ovviamente innescato speculazioni su possibili collegamenti con la scuderia di Maranello, anche se per il momento non ci sono ulteriori elementi a supporto per confermare tale ipotesi.


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F1 Mercedes, Chiesa: «Rosberg lavora più di Hamilton»

ROMA - «Hamilton non ha mai lavorato così duramente come Rosberg». L'incoronazione del tedesco della Mercedes, e la conseguente bocciatura dell'inglese, arriva da Dino Chiesa, a capo del team di kart MBM che Mercedes Benz allestisce con McLaren e che nel 2000 ha visto i due attuali piloti delle Frecce d'argento gareggiare insieme.

LAVORO SPORCO - In un'intervista a 'Bild am Sonntag', Chiesa ricorda: «Nei giri veloci Lewis andava sempre un po' più veloce di Nico. Lo sapeva bene e lo sa ancora oggi. Ma Rosberg ha sempre lavorato di più, ha sempre fatto il lavoro sporco, pensava al set-up, parlava coi meccanici e con gli ingegneri».

ITALIANO IRASCIBILE
- Sulla polemica a seguito delle qualifiche di Monaco, nelle quali Hamilton si è sentito danneggiato, Chiesa la pensa così: «Lewis si è comportato come un italiano giovane e irascibile, non pensa mai che possa avere colpe e che ce l'hanno tutti con lui. Ma deve capire che alla fine questa è una squadra tedesca con un pilota tedesco che sta là da tre anni. A Lewis sembra che il team sia più per Nico. È normale».

PIEDI PER TERRA
- L'italiano spera che Hamilton torni con i piedi per terra: «Parlargli è diventata un'impresa. Il suo management non aiuta. Può funzionare con una stella di Hollywood, ma non per un pilota di Formula 1. Questa gente gli fa credere di essere una superstar. Invece una corsa non è uno spettacolo, ma è lavoro duro. Ha fatto bene Lauda a riportarlo con i piedi per terra», ha concluso Chiesa.


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F1 Red Bull, Vettel: «Momento no, ma resto alla Red Bull»

MILTON KEYNES - «Soltanto perché non vinco dovrei lasciare la Red Bull? Sono solo sciocchezze». Con queste parole al settimanale 'Sport Bild' Sebastian Vettel parla del proprio futuro, a pochi giorni dal Gp del Canada. Il 26enne driver di Heppenheim quest'anno non è mai salito sul gradino più alto del podio e dopo 6 gare il suo distacco dall'attuale leader iridato, il connazionale Nico Rosberg della Mercedes, è già di 77 punti. Il miglior risultato di Vettel finora è il terzo posto in Malesia alla seconda gara dell'anno.

FUTURO - Una situazione difficile che però al momento non sembra spingere Vettel a rivedere i suoi piani per il futuro: «Non faccio parte di questo mondo frenetico - assicura il tedesco, pur tradendo un po' di frustrazione per come stanno andando le cose quest'anno -. E' difficile trovare il ritmo e tirare fuori il meglio di me. Ma anche in passato ho attraversato momenti del genere», ha concluso il 4 volte campione del mondo.


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F1 Ferrari, Raikkonen a 200 Gp: «Voglio un grande risultato»

MONTREAL - Sarà un fine settimana speciale per Kimi Raikkonen: il pilota della Rossa a Montreal correrà il suo Gp numero 200. Il finlandese, a dire il vero, non sapeva di questa ricorrenza, ma ci tiene comunque a fare risultato: «Mi hanno detto che il Gran Premio del Canada di questo fine settimana sarà il duecentesimo della mia carriera. Questo dimostra quanto voli il tempo – ha spiegato al sito della Ferrari – per quel che mi riguarda, io continuerò a spingere al massimo. I numeri non cambiano niente in verità, ma questa è senza dubbio una pietra miliare della carriera cui guarderò con orgoglio anche nei prossimi anni». Toccando quota 200, Raikkonen sale al 14° posto nella classifica di tutti i tempi per Gran Premi disputati, una graduatoria dominata da Rubens Barrichello con 323 gare in Formula 1.

RISULTATO «A parte la mia gara numero 200, non sono qui solo per fare numero: ottenere un buon risultato a Montreal ci darebbe una ragione in più per celebrare – ha proseguito  Kimi – La gara canadese è una delle più difficili della stagione, si corre su una pista sulla quale bisogna cercare di trovare il prima possibile un assetto adatto per ottenere il massimo dalla vettura». Per concludere, Raikkonen sottolinea ancora l'intenzione di festeggiare il traguardo dei 200 Gp in maniera speciale: «Spero che riusciremo a ridurre un po' il gap dai nostri avversari e che qui, proprio in occasione del mio duecentesimo Gran Premio, possa arrivare il miglior risultato della mia stagione fino a questo punto. Credo che sarebbe qualcosa di molto bello per tutto il team».


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«Non avremo più buone notizie su Schumacher»

Written By Unknown on Selasa, 03 Juni 2014 | 22.49

martedì 03 giugno 2014

Lo scrive, sul proprio blog, Gary Hartstein, anestesista statunitense ed ex delegato medico per la F1 della Fia

ROMA - "Temo, e ne sono quasi certo, che non avremo mai più buone notizie sullo stato di salute di Michael Schumacher". Lo scrive, sul proprio blog, Gary Hartstein, anestesista statunitense ed ex delegato medico per la F1 della Fia, parlando delle condizioni del pilota che è ricoverato dal 30 dicembre 2013, nell'ospedale di Grenoble, dopo un incidente sugli sci. "Non ho alcuna informazione diretta - precisa Hartstein - ma ritengo che, se ci fossero buone notizie, saremmo stati informati. Non avrebbe senso di non dare ai fan buone notizie, se ci fossero". Secondo Hartstein, "le possibilità di risveglio diminuiscono con il passare delle settimane e diventano minime dopo sei mesi: nessuna persona in stato vegetativo per un anno può riprendere conoscenza".

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F1 Pirelli, Hembery: «In Canada con gomme supersoft»

MILANO - Due settimane dopo Montecarlo gli pneumatici Pirelli P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft saranno protagonisti sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, sede del Gp di Canada di F1. Ma Montreal è del tutto differente da Montecarlo.

STRESS ELEVATO - «In Canada gli pneumatici affronteranno stress molto più elevati che a Montecarlo, date le velocità decisamente maggiori. Ciò porterà il grip meccanico al massimo livello, il che è esattamente ciò che serve sull'asfalto di Montreal», spiega Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport.

GP IMPREVEDIBILE
- «Quest'anno, a seguito dell'alta coppia motrice assicurata dal turbo e del ridotto carico aerodinamico, vediamo una frequente tendenza del posteriore a scivolare, causando così un alto stress sugli pneumatici. Ma anche a Montreal, così come già nel Principato, ci aspettiamo valori contenuti di consumo e degrado sui due pneumatici a mescola più morbida fra quelli disponibili quest'anno. Quello canadese - sottolinea Hembery - è di solito un Gp imprevedibile, dove la strategia di gara fa spesso la differenza anche a seguito dell'elevata probabilità di safety car. Come già a Montecarlo, scegliere la strategia ottimale al cambiare delle condizioni sarà elemento chiave per puntare alla vittoria. Storicamente in Canada la possibilità di pioggia è abbastanza elevata: giudicare il momento giusto per cambiare gli pneumatici sarà basilare, soprattutto se prove e qualifiche saranno state sull'asciutto», ha concluso Hembery.


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