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F1, Raikkonen diventerà papà

Written By Unknown on Kamis, 07 Agustus 2014 | 22.48

ROMA - Kimi Raikkonen sarà presto papà. A dare l'indiscrezioni, nei giorni scorsi, era stata la stampa finlandese e a dare la conferma è stata Minttu Virtanen, compagna del pilota della Ferrari. La ventisettenne (ex hostess di una compagnia aerea) ha pubblicato un'immagine della coppia su Instagram, accompagnata dall'hashtag "babyonboard". A quanto risulta, il lieto evento è previsto per l'inizio del 2015. Al momento non c'è nessun commento del finlandese, ma a parlare è stata il portavoce Riku Kuvaja: «Kimi e Minttu sperano che i media rispetteranno la loro privacy in questo gioioso momento di attesa».


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F1 Ferrari, Alonso: «Una cosa falsa resta sempre falsa»

MARANELLO - «Una cosa falsa, anche se ripetuta mille volte, continuerà a essere falsa. Sempre utile ricordarlo». Lapidario tweet sul profilo di Fernando Alonso: il driver di Oviedo non fa alcun riferimento diretto, ma è facile pensare ai rumours circolati negli scorsi giorni.

STAMPA TEDESCA Secondo la stampa tedesca, lo spagnolo avrebbe chiesto alla Ferrari un rinnovo da 35 milioni di euro l'anno, 105 in totale per il triennio dal 2017 al 2019. Alonso, arrivato a Maranello nel 2010, è attualmente legato alla Rossa fino alla stagione 2016, con un ingaggio pari a 18 milioni.


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Schumi, furto cartelle. Sospetto si impicca

GINEVRA - Il dramma di Michael Schumacher è tornato improvvisamente in primo piano per una tragica notizia: il suicidio di un uomo sospettato per il furto delle cartelle cliniche dell'ex pilota, che qualcuno aveva cercato di vendere ai media. Era un dirigente di una società svizzera di soccorso incaricata di trasferire Schumacher dall'ospedale di Grenoble a Losanna - dove l'ex ferrarista ha intrapreso la riabilitazione dopo il lungo coma causato dalla caduta sugli sci del 30 dicembre scorso a Meribel, sulle Alpi francesi - ed era stato arrestato ieri a Zurigo. Niente si era saputo del fermo fino allo scarno annuncio ufficiale di oggi, in cui si annuncia che il sospettato si è ucciso impiccandosi nella sua cella. La Procura di Zurigo non ha rivelato l'identità del sospetto e ha fatto solo sapere che ieri nell'interrogatorio di polizia aveva respinto le accuse e che oggi doveva essere sentito dal magistrato. L'inchiesta sul furto di dati sensibili relativi alle condizioni di salute di Michael Schumacher, un segreto molto ben custodito, era stata avviata alla fine di giugno in Francia dopo che la famiglia del pilota ne aveva denunciato la sottrazione e l'offerta ai media in cambio di denaro, circa 50mila euro. Secondo le prime indagini, i dati erano stati copiati dal rapporto medico dell'ospedale di Grenoble poco prima del trasferimento a Losanna del paziente. Il fascicolo era intestato a Jeremy Martin, lo pseudonimo assegnato a Schumacher per garantire la massima privacy. Le indagini si sono quindi concentrate sulle ditte contattate per il trasporto di Schumacher, che avevano ricevuto la documentazione sanitaria necessaria per organizzare l'operazione in sicurezza. Tra queste c'era la Rega, una delle più note aziende svizzere del settore, che però poi aveva effettuato il trasferimento via terra, con un'ambulanza. A inizio luglio, gli investigatori, seguendo l'indirizzo IP utilizzato dal ladro, hanno rintracciato nella sede della società il computer utilizzato per cercare di vendere i dati. Nelle maglie è rimasto il dirigente uccisosi oggi, ma la Procura, che non ha altri indagati, rileva che per lui vale la "presunzione d'innocenza". Intanto Schumacher sta pian piano risalendo la china nel centro riabilitativo di Losanna e, secondo alcune fonti, potrebbe rientrare a casa entro qualche settimana.
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F1, Lowe: «Grazie a me Mercedes al top»

BRACKLEY - E' arrivato alla Mercedes da poco più di un anno e non ha problemi a prendersi il merito del salito di qualità del team. Paddy Lowe, ex McLaren, fa il punto dopo la prima parte della stagione, in cui le Frecce d'Argento hanno sbaragliato la concorrenza: «La squadra era in crescita da due o tre anni - spiega al magazine Autosport - Poi l'anno scorso ha iniziato a vincere e a prendersi le pole position in modo più regolare». Parte di questi miglioramenti portano naturalmente la firma di Ross Brawn, l'ex team principal che ha lasciato la Mercedes a fine 2013. «Merito a Ross, è stato parte di questo processo - continua il direttore tecnico - Ma penso che da quando sono arrivato io la squadra ha fatto il salto di qualità. Si trattava di continuare quello che aveva fatto Brawn: vedevo alcune lacune e le ho colmate».

STORIA VECCHIA Nonostante l'addio piuttosto recente, Lowe ritiene che dalla partenza di Brawn la Formula 1 sia cambiata molto: «E' un business veloce, non riesco neanche a ricordare lo scorso dicembre. Senza di mancare di rispetto a Ross, credo che sia storia vecchia». Ora Lowe guarda avanti: «Finora abbiamo ottenuto risultati record e vogliamo mantenerci a questo livello. Chiediamo molto da noi stessi, ecco come funziona qui».


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Schumi, furto cartelle. Sospetto si impicca

Written By Unknown on Rabu, 06 Agustus 2014 | 22.48

GINEVRA - È stato trovato impiccato nella sua cella nel carcere di Zurigo l'uomo arrestato in Svizzera perché sospettato di essere coinvolto nel furto delle cartelle cliniche di Michael Schumacher. Lo ha annunciato il ministero della Giustizia elvetico. L'uomo, la cui identità non è stata rivelata, era stato arrestato ieri. Lavorava per la società svizzera di soccorso aereo Rega, la stessa incaricata di assicurare il trasferimento dell'ex campione di Formula 1 dall'ospedale di Grenoble a Losanna.
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F1, Ecclestone: «Triste pagare così tanto»

BERLINO - Bernie Ecclestone è felice di essere di nuovo un uomo libero e contento di essere stato in grado di pagare la cifra record di 100 milioni di dollari (74,7 milioni di euro) per porre fine alla causa legale contro di lui in Germania per corruzione. «Così funzionano le cose in Germania. Devo ammettere che è un po' triste pagare così tanto denaro, ma è ancora più triste non avere i soldi per farlo. In realtà mi sembra buono questo sistema capitalista», ha detto il magnate in un'intervista al quotidiano tedesco 'Bild'. Il miliardario 83enne ha respinto i critici che l'accusano di avere comprato la sua libertà. «Non riesco a capirlo. Sembra come se il giudice non avesse davvero avuto altra scelta».

OKTOBERFEST Dopo la sospensione del processo Big Bernie potrà dedicarsi interamente al suo lavoro a capo della Formula 1. «Ora torno ad occuparmi completamente di questo. Non è stato divertente dovere stare a Monaco due, tre giorni a settimana», ha sottolineato Ecclestone. Tuttavia, il britannico confessa di portare un buon ricordo della città e non scarta l'ipotesi di tornare nella capitale bavarese, «magari per l'Oktoberfest (la festa della birra ndr)». Il Tribunale regionale di Monaco ha annunciato ieri la decisione di accettare l'accordo milionario raggiunto precedentemente tra la Procura tedesca ed Ecclestone per sospendere il processo che affrontava il miliardario britannico per l'ipotesi di corruzione nei confronti di un dirigente della banca semipubblica tedesca Bayern LB.


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F1, Ecclestone dopo il processo: «Bye bye»

BERLINO - «Un atto dovuto». Sven Thomas, il legale del boss della Formula 1 Bernie Ecclestone, ha commentato così la decisione del giudice di Monaco di archiviare le accuse di corruzione a carico del suo cliente, a fronte di un accordo che prevede il pagamento di 100 milioni di dollari, che corrispondono a 75 milioni di euro.

SOLLIEVO «Ho la sensazione che sia sollevato», ha aggiunto il difensore, descrivendo la reazione dell'83enne britannico, che ha lasciato l'aula di giustizia senza commentare. Congedandosi, Ecclestone ha salutato giudice, pubblica accusa, interprete e stenografo, e a pochi metri dalla sua Limousine si è rivolto a stampa e presenti: «Bye bye».


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F1, Raikkonen diventerà papà

ROMA - Kimi Raikkonen sarà presto papà. A dare l'indiscrezioni, nei giorni scorsi, era stata la stampa finlandese e a dare la conferma è stata Minttu Virtanen, compagna del pilota della Ferrari. La ventisettenne (ex hostess di una compagnia aerea) ha pubblicato un'immagine della coppia su Instagram, accompagnata dall'hashtag "babyonboard". A quanto risulta, il lieto evento è previsto per l'inizio del 2015. Al momento non c'è nessun commento del finlandese, ma a parlare è stata il portavoce Riku Kuvaja: «Kimi e Minttu sperano che i media rispetteranno la loro privacy in questo gioioso momento di attesa».


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F1 Lotus, Maldonado: «Lotteremo per fare punti»

Written By Unknown on Selasa, 05 Agustus 2014 | 22.48

HETHEL - La Lotus sarà in grado di lottare per i punti con più continuità quando la Formula 1 ritornerà in pista dopo la pausa di agosto. Ne è convinto Pastor Maldonado che, finora, non ha ottenuto neanche un punto, con il compagno di squadra Romain Grosjean a quota otto grazie a due ottavi posti.  «Dimenticate Spa e Monza, ma se andiamo su un tracciato dove il motore non è molto importante, saremo in lotta per la Top 10», ha detto Maldonado.

VETTURA MIGLIORATA - «La macchina è molto migliorata, abbiamo trovato un migliore equilibrio e sono anche più fiducioso perché so che anche la squadra è migliorata». Il venezuelano è anche fiducioso di riuscire a superare il compagno di squadra durante la seconda metà della stagione. «E' un pilota veloce, molto esperto, ha più esperienza con la squadra come bene e stiamo imparando l'uno dall'altro, che è molto importante. Io resterò concentrato per fare sempre del mio meglio, cercando di mantenere lo spirito della squadra molto alto e di ottenere buoni risultati da ora fino alla fine della stagione», ha concluso.


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F1, processo Ecclestone chiuso con 100 milioni

MONACO DI BAVIERA - Il giudice del tribunale di Monaco ha accettato di chiudere il processo a carico del boss della Formula 1 Bernie Ecclestone, accusato di corruzione per aver pagato una tangente di 44 milioni di dollari a Gerhard Gribkowsky, ex direttore del Bayern LB, in cambio del pagamento di 100 milioni di dollari.

ARCHIVIAZIONE GIUSTIFICATA - La Procura aveva già approvato che il procedimento fosse archiviato. «Non si tratta di un affare, questo non ha nulla a che vedere con il comprare la libertà», aveva commentato il legale di Ecclestone. Considerata l'età dell'imputato (83 anni), la lunga durata del processo in corso e altre circostanze attenuanti, l'archiviazione - secondo il pm Christian Weiss - sarebbe stata giustificata.


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