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Ipotesi Turchia per il 2013, sostituirebbe la Francia

Written By Unknown on Selasa, 04 Desember 2012 | 22.48

In attesa del calendario definitivo 2013 Ecclestone apre le porte per un ritorno delle gare in Turchia

PARIGI – La Formula Uno potrebbe tornare in Turchia, e l'ipotesi si rafforza dopo l'uscita di scena della Francia. Tra i circuiti che ospiteranno le gare il prossimo anno, dunque, potrebbe esserci proprio la Turchia. E l'ipotesi è stata confermata proprio da Bernie Ecclestone secondo quanto ha rivelato dal giornalista britannico del Daily Express Bob Mackenzie. «Dopo aver scartato la Francia, Ecclestone sta spingendo per un ritorno della Turchia», ha scritto Mackenzie, che ha reso noto come la decisione definitiva sarà presa già la prossima settimana.

UOMO D'AFFARI - La svolta è arrivata dopo che un uomo d'affari turco, Vural Ak, avrebbe reso nota l'intenzione di acquisire i diritti del circuito, pagando 5 milioni di dollari di tasca propria, che andrebbero a sommarsi ai 13,5 milioni del Governo turco, arrivando dunque vicini alla cifra chiesta da Ecclestone per portare il circus in quel paese, pari a 20 milioni. «Ci piacerebbe molto tornare a correre in Turchia – ha aggiunto il boss della F1 – saremo molto lieti di discuterne quanto prima con gli organizzatori».


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Bruno Senna ci crede, nel 2013 vuole esserci

Sostituito da Bottas alla Williams, il brasiliano non perde le speranze e vuole essere al via anche nella stagione prossima

PARIGI - Anche se è stato sostituito da Valtteri Bottas, al fianco di Maldonano in Williams per il 2013, Bruno Senna 
non perde le speranze e vuole essere al via anche nella stagione 2013. Il suo nome è stato avvicinato a  Force India 
e Caterham, ma per ora non si è arrivati a nulla di concreto. «Fino a quando non firmi un contratto non puoi 
rilassarti - ha spiegato Senna secondo quanto riporta l'edizione online dell'Equipe - Ma siamo lavorando e Chris 
(Goodwin, il suo manager, ndr) è molto attivo e sta facendo un buon lavoro. Mi auguro che entro la fine dell'anno la 
situazione si risolva».

STAGIONE DIFFICILE - «Quello appena concluso è stato un campionato molto difficile, sicuramente il più diffice degli ultimi anni - ha aggiunto il brasiliano - E' stata una sfida complicata e perdere tante sessioni di prova, circa il 30% (per fare spazio a Bottas, ndr) non facilita le cose. Nonostante tutto ho imparato molto ed è stato un punto di svolta della mia  carriera». 


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Red Bull: progetto nuova monoposto in ritardo

Il direttore tecnico della scuderia Adrian Newey se ne occuperà più avanti e le variazioni regolamentari saranno marginali

SALISBURGO -  La RB9, la monoposto che la Red Bull schiererà nel 2013, tarda ad arrivare. Il direttore tecnico della scuderia Adrian Newey, padre dei progetti vincenti degli ultimi anni che hanno portato al trionfo di Sebastian Vettel, «se ne occuperà più avanti», secondo quanto ha specificato il team principal Christian Horner all'emittente austriaca Servus TV.

POCHE VARIAZIONI - La tabella di marcia della Red Bull è stata condizionata dal finale della stagione 2012: la lotta per il titolo si è conclusa solo all'ultima gara e la squadra, ovviamente, ha concentrato tutte le sue risorse sull'obiettivo finale. I primi test del 2013 sono in programma a Jerez, in Spagna, all'inizio di febbraio. Nove settimane a disposizione che dovrebbero essere più che sufficienti per gettare le basi del lavoro: le variazioni regolamentari saranno marginali e la RB9 si baserà sulla monoposto che ha appena vinto il Mondiale. 


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Liuzzi: «Italiani penalizzati per crisi economica»

L'ex pilota della Force India e attuale collaudatore con l'Hrt ha analizzato il difficile rapporto tra i piloti italiani e la Formula Uno

BOLOGNA - «In Italia mancano grandi supporti economici, ecco perchè noi piloti siamo usciti dal grande giro della Formula Uno». Vitantonio Liuzzi, ex pilota della Force India e quest'anno collaudatore con l'Hrt, ha analizzato il difficile rapporto tra i piloti italiani e la Formula Uno attuale, al Motor Show di Bologna. «Stiamo pagando le conseguenze di un'economia che fa fatica. Stanno arrivando piloti da Sudamerica, Russia, India con sponsor milionari mentre noi per la crisi non abbiamo spinte», ha aggiunto Liuzzi, classe 1980.

POSIZIONE DIFFICILE - «La posizione di collaudatore in un team piccolo è difficile da interpretare oggi, o il simulatore è sviluppato come i top team o non hai la possibilità di girare mai. - ha aggiunto il pilota italiano parlando del suo attuale ruolo - I piccoli team non hanno simulatori così accurati mentre i top team lavorano giornalmente sullo sviluppo».

FUTURO INCERTO - «Per il prossimo anno? Ci sono delle chiacchiere ma non posso svelare nulla. Le cose si stanno muovendo. Personalmente la vedo molto dura perchè la Formula 1 è legata molto al discorso delle sponsorizzazioni come si è visto negli ultimi anni - ha aggiunto in merito al suo futuro - La mia passione è correre e sto lavorando per questo giorno e notte: se non dovesse esserci l'opportunità in Formula Uno, vedrò altre soluzioni. Ho fatto il collaudatore con la Hrt, sono stato impegnato nel Superstar turismo con macchine stradali con la Mercedes, ho fatto gare nel mondo dei prototipi, ho corso anche nelle 6 ore di Brasile. Sto valutando anche la Indy  - ha aggiunto - ma preferisco la Nascar, anche se è più legata ai piloti americani ed è difficile entrare per un europeo», dice pensando ad un'eventuale svolta a stelle e strisce. 

ALONSO STREPITOSO - In merito alla stagione 2012 Liuzzi spiega: «Ha vinto il miglior team e ha perso il miglior pilota, nel senso che la Red Bull aveva la macchina migliore. La Ferrari ha fatto un ottimo lavoro concentrandosi più sulla affidabilità che sulla velocità, al contrario della Red Bull che ha fatto un 'proiettile' - ha spiegato - Per me tra Fernando e Sebastian non c'è paragone ed è un peccato perchè Fernando nel 2012 è stato stratosferico». 

2014 CAMBIAMENTI RADICALI - «Per il prossimo anno - ha concluso Liuzzi guardando al 2013- la Pirelli cambierà le gomme ma le monoposto non dovrebbero avere molte modifiche tranne quella sul muso. Nel 2014 ci sarà un cambiamento molto più radicale». 


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Alonso, non svilire il titolo di Vettel

Written By Unknown on Senin, 03 Desember 2012 | 22.48

Giusto parlare di sport, di etica sportiva, di spirito sportivo: poi però bisogna essere coerenti e accettare le sconfitte proprie, evitando di sporcare quelle altrui

ROMA - Fernando Alonso ha lavorato senza risparmio per dare all'azienda e alla squadra Ferrari un Mondiale che la monoposto Ferrari non meritava. Non ci è riuscito, ma l'insuccesso di cui non porta colpe gli ha giocato un brutto scherzo e così a Valencia il pilota ha dichiarato: «Quando mi ritirerò, sarò tra i migliori piloti della Formula 1. A prescindere dal numero dei miei titoli». E ancora: «Esistono uomini che hanno vinto un solo mondiale e sono giganti della storia della Formula 1. Altri che non sono mai diventati campioni del mondo eppure stanno nel mito. Penso a Gilles Villeneuve. Ayrton Senna ha vinto un titolo meno di Prost e tutti lo considerano il migliore in assoluto». Ergo: "Vettel mi ha battuto ma è come se non lo avesse fatto. Io sono il migliore e quindi non è poi così importante chi lo abbia vinto, questo titolo". E' questo il senso delle sue parole, e si tratta di un brutto scivolone. Gli riconosciamo un'attenuante: chi lavora può sbagliare. Ma di un errore si tratta. Giusto parlare di sport, di etica sportiva, di spirito sportivo: poi però bisogna essere coerenti e accettare le sconfitte proprie, evitando di sporcare quelle altrui.

Fulvio Solms


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Schumacher: «I kart nel mio futuro»

Il sette volte campione del mondo collauderà i 'mini bolidi' e si dedicherà al paracadutismo

KERPEN - «Il mio futuro è nei kart». A una settimana dalla fine del mondiale, Michael Schumacher si prepara alla sua nuova vita, dopo aver salutato a Interlagos, questa volta definitivamente, il mondo della Formula 1.«Ho firmato un contratto e sarò attivo come collaudatore», aveva detto il tedesco sette volte campione del mondo, e in molti pensavano che il suo futuro fosse ancora nel circus, come collaudatore della Mercedes, scuderia con la quale ha corso una volta tornato in pista dopo il primo ritiro.

KART E VOLO - Poi la precisazione, sulle pagine del quotidiano 'Bild': «Mi piace il kart. E' sempre stata una grande passione per me, sarò collaudatore di un produttore italiano di kart», ha rivelato il 43enne tedesco. Un'altra sua grande passione è il paracadutismo: «Sono ancora un principiante, ma non vedo l'ora di non dover pensare sempre alla Formula 1», ha concluso.


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Briatore: «Ferrari? Bernie ha sbagliato»

L'ex team manager della Renault Formula Uno commenta così lo scambio di battute tra il boss del circus Bernie Ecclestone e il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo

ROMA - «Ecclestone ha fatto una provocazione che è stata sbagliata, dicendo che la Ferrari dovrebbe essere l'ultima a lamentarsi. Dichiarazioni che non sono piaciute a Montezemolo e a nessuno, una cosa gratuita. Bernie pensa a volte di essere spiritoso e non lo è, e Luca si è dispiaciuto e ieri gli ha risposto, ma nel giro di 10 giorni saranno di nuovo amici». Flavio Briatore, ex team manager della Renault F1, commenta così lo scambio di battute tra il boss del circus Bernie Ecclestone e il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo.

MONTEZEMOLO DEVE AGIRE - «Un futuro senza Ecclestone? Bernie è un impiegato della Cvc. Chiunque sarebbe un impiegato di un fondo. Io potrei avere degli interessi commerciali perchè c'è molto da fare in F1 - ha spiegato Briatore a "La Politica nel Pallone" nel corso di Gr Parlamento su Radio Rai -. Noi parliamo dei costi del calcio, ma in F1, prima che la Fota fosse messa fuori e ormai non esiste più, avevamo fatto delle grandi cose e ora il mondo della F1 è ritornata in mano agli ingegneri. Montezemolo fa bene a dirlo ma deve agire», ha aggiunto.

SORPASSO VETTEL REGOLARE - «I grandi team come Ferrari, McLaren, Mercedes, Red Bull, hanno dei budget enormi, mentre Force India, Sauber, Wlliams e altri hanno budget umani e a volte questi sono davanti a quelli più potenti. Io farei dei regolamenti molto duri che portino ad un costo della stagione di un 50% in meno rispetto a quello di adesso», ha proseguito Briatore che ha anche detto la sua sulla "non protesta" della Ferrari sul sorpasso di Vettel nel Gp del Brasile. «Una protesta la devi fare dopo la gara e la Ferrari non l'ha fatta. Io l'ho twittato subito dopo la gara che c'era una bandiera verde e il regolamento è semplice, non c'era neanche un caso.  - ha concluso - Non mi sento di dar torto alla Red Bull».  


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Perez: «McLaren, arrivo per vincere»

WOKING - Shock da top team per Sergio Perez? Nessuna paura per il pilota messicano che dal prossimo anno sostiuirà Lewis Hamilton alla McLaren. «C'è sempre un po' di pressione extra quando stai guidando nelle prime file. Lo so perchè con la Sauber mi è già successo - ha detto Perez - Quando sono salito sul podio ero una superstar, quando non ho fatto bene mi hanno subito etichettato come uno che fa troppi errori. Con questo team voglio vincere dei titoli, magari già dal prossimo anno».

SERVE PREPARAZIONE - «Sarà una stagione lunga - ha aggiunto Perez - sarà importante farsi trovare pronti da subito per soddisfare le aspettative del team».
La fiducia della scuderia c'è, ma non sono mancati gli avvertimenti. «Forse pensa di aver compreso già completamente cosa significa correre al top, vedremo», ha detto recentemente il boss della McLaren, Martin Whitmarsh.


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Montezemolo: «Ecclestone? Rispetto per anziani ma...»

Written By Unknown on Minggu, 02 Desember 2012 | 22.48

Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari attacca il boss della F1: «Quando si è troppo in là con gli anni a volte non si controllano più le parole, e non si è più compatibili con certe responsabilità»

VALENCIA - "Mio padre mi ha insegnato ad avere sempre rispetto per le persone anziane, soprattutto quando non riescono piu' a controllare le parole. Ma bisogna dire che a volte l'anzianità è incompatibile con certe responsabilità". Un messaggio duro rivolto a Bernie Ecclestone da parte del presidente della Ferrari, Luca Cordero Di Montezemolo, che ha parlato in una conferenza stampa a Valencia durante le finali del Ferrari Challenge. La replica di Montezemolo arriva dopo quel "It's a joke" ("È una barzelletta") pronunciato da Ecclestone dopo il ricorso della Ferrari in seguito al discusso sorpasso di Vettel in Brasile. "È vero - ha commentato Montezemolo -. È una barzelletta. Perché ci sono tante cose che non vanno nella Formula Uno e ormai la pazienza e' finita. Avremo dei chiarimenti nelle sedi opportune, ma intanto posso dire che noi siamo costruttori e non sponsor, e che non è possibile che la F1 non trasferisca più tecnologia alle vetture di serie".

LE SPIEGAZIONI - Montezemolo non ha gradito le tante critiche ricevute dalla Ferrari per il ricorso dopo l'ultimo Gp: "Noi abbiamo fatto semplicemente quello che era giusto fare, anche per rispetto alle tante richieste arrivate dai nostri tifosi. Abbiamo chiesto un chiarimento alla federazione. Ci è stato detto che non c'è stato nulla di irregolare. Lo accettiamo e faccio i complimenti a Vettel e alla Red Bull che hanno vinto. Speriamo adesso che l'anno prossimo saremo noi a ricevere i complimenti". La voglia di titolo, dopo quello sfumato di un soffio questa stagione, e' tanta, e il numero uno della Ferrari chiede al suo team "una macchina vincente". "Faccio i complimenti ad Alonso e a Massa che non hanno mai mollato e a tutta la squadra che ha dato il massimo. Purtroppo non abbiamo avuto la macchina più forte. Questo vuol dire che dobbiamo prendere tutto quello che abbiamo fatto quest'anno, come l'affidabilità, e aggiungersi una macchina vincente, in grado di posizionarsi davanti in qualifica. Io voglio vincere il Mondiale, ma per farlo bisogna partire davanti a tutti e vincere le gare". Montezemolo, dopo aver ribadito la volontà di "chiarire nelle sedi opportune alcuni aspetti da cambiare, come la quasi assenza di prove su asfalto", racconta il suo dispiacere nei confronti di Michael Schumacher e la sua poca combattività nella gara in Brasile al momento di essere sorpassato da Vettel "Speravo in un'ultima gara di carriera diversa per Michael, un pilota che ha fatto parte della storia della Ferrari. Lo dico con un po' di amarezza" Parole dure, infine, per chi "ci ha sempre criticato per il nostro sano, doveroso e giusto gioco di squadra".

Mattia Mallucci


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Montezemolo attacca Bernie

«Anziano, non sa quel che dice. Può essere incompatibile con ruoli di responsabilità»

VALENCIA - Luca Cordero di Montezemolo non ha gradito le allusioni di Bernie Ecclestone. «Bisogna avere rispetto per le persone molto anziane, soprattutto quando arrivano a un punto in cui non riescono più a controllare le parole. Certo, spesso l'anzianità è incompatibile con certi ruoli e responsabilità», ha detto il presidente della Ferrari a Valencia, durante l'evento Finali Ferrari 2012 dedicato ai tifosi per la conclusione della stagione. Il riferimento è ad alcune allusioni di Ecclestone: «Se andiamo indietro a vedere cosa ha fatto la Ferrari», aveva detto il patron della Formula uno dopo l'esposto con cui la casa di Maranello ha chiesto maggiori spiegazioni alla Fia sul sorpasso di Vettel. «Ci sono delle cose che non vanno bene in F1 ed è arrivato il momento di chiarirle una volta per tutte nelle sedi competenti» ha detto ancora Montezemolo, «non è possibile che la F1 non trasferisca piu' tecnologia alle nostre vetture di serie. L'aerodinamica sta diventando qualcosa che non ha niente a che fare con la ricerca. Questo non può essere uno sport in cui non si fanno prove e test sull'asfalto, la nostra pazienza ha raggiunto il limite. Siamo costruttori, non sponsor. Come dice Ecclestone, 'it's a joke'...».

RICHIESTA ALLA FIA PER RISPETTO AI TIFOSI - Sul finale del campionato Montezemolo spiega che dopo aver visto le immagini «i tifosi ci hanno chiesto di intervenire e noi abbiamo fatto una richiesta alla FIA. Avremmo accettato qualunque decisione. Ci hanno detto che c'era la bandiera verde e per noi va bene così. Faccio i complimenti a Vettel, ma spero che nel 2013 li faccia lui a noi. E se qualcuno ha parlato troppo, peggio per lui».

GRAZIE ALONSO - Montezemolo ha ringraziato «Alonso che non ha mai mollato e ha fatto la miglior stagione della carriera». La stagione ha mostrato che la Ferrari ha «una grande affidabilità, c'era la possibilità di vincere. Siamo arrivato secondi in entrambi i campionati: la veritáè che non avevamo la miglior macchina, ne avevamo due davanti».

NESSUNA RIVOLUZIONE , SERVE MIGLIORARE - Nessuna rivoluzione in vista. «La squadra è unita, dobbiamo mantenere strategia, affidabilità, migliorare nelle partenze e nelle qualifiche. Domenicali sta lavorando. Non ci sarà nessuna rivoluzione ma metodo e organizzazione devono migliorare. Anche in galleria».


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