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F1, McLaren: «Nessun contratto per il 2015»

Written By Unknown on Kamis, 09 Oktober 2014 | 22.48

WOKING - «Come già detto da Ron Dennis a Suzuka, la McLaren non ha stipulato contratti con alcun pilota per il 2015». Lo ha ribadito un portavoce della scuderia britannica dopo le ripetute voci che vorrebbero Fernando Alonso già accasato in McLaren per la prossima stagione. Anche ieri sui media spagnoli Niki Lauda in un'intervista aveva detto che l'accordo tra il pilota spagnolo e la McLaren «è stato firmato giovedì» scorso.


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F1 Rossi: «Forza Bianchi, Suzuka è pericolosa»

MOTEGI - «Ho visto l'incidente di Bianchi. Spero che si rimetta presto, anche se so che le sue condizioni sono critiche». Valentino Rossi ha commentato così il gravissimo incidente che è accaduto a Suzuka al pilota della Marussia Jules Bianchi. «Ho conosciuto Jules in un evento promozionale quando ero in Ducati abbiamo corso insieme sul ghiaccio in macchina, è un ragazzo simpatico, molto giovane e con gran talento», ha ricordato il pilota della Yamaha.

SUZUKA PISTA PERICOLOSA - «Suzuka del resto è una pista pericolosa dove le moto non corrono più dal 2003 dopo l'incidente costato la vita a Kato. A me piace quella pista, ma è molto pericolosa. Però ci sono stati anche degli errori, non ultimo non fermare la gara e permettere ad una gru di essere in zona di corsa», ha concluso Rossi che, al termine della conferenza stampa di presentazione del Gp del Giappone a Motegi, si è fatto fotografare con un cartello con la scritta "Forza Jules #17".


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F1 Rossi: «Forza Bianchi, Suzuka è pericolosa»

MOTEGI - «Ho visto l'incidente di Bianchi. Spero che si rimetta presto, anche se so che le sue condizioni sono critiche». Valentino Rossi ha commentato così il gravissimo incidente che è accaduto a Suzuka al pilota della Marussia Jules Bianchi. «Ho conosciuto Jules in un evento promozionale quando ero in Ducati abbiamo corso insieme sul ghiaccio in macchina, è un ragazzo simpatico, molto giovane e con gran talento», ha ricordato il pilota della Yamaha.

SUZUKA PISTA PERICOLOSA - «Suzuka del resto è una pista pericolosa dove le moto non corrono più dal 2003 dopo l'incidente costato la vita a Kato. A me piace quella pista, ma è molto pericolosa. Però ci sono stati anche degli errori, non ultimo non fermare la gara e permettere ad una gru di essere in zona di corsa», ha concluso Rossi che, al termine della conferenza stampa di presentazione del Gp del Giappone a Motegi, si è fatto fotografare con un cartello con la scritta "Forza Jules #17".


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F1 Ferrari, Alonso: «A Montezemolo auguro ogni bene»

SOCHI - «Penso che Montezemolo sia stato molto vincente nella sua carriera e abbia dato un grande contributo alla Ferrari in pista, fuori dalla pista, dal punto di vista industriale. Ho enorme rispetto per la sua carriera, ho un rapporto molto amichevole e positivo con lui. Gli auguro ogni bene per il futuro». Lo ha detto Fernando Alonso, nel corso della conferenza stampa alla vigilia del week end in cui si disputerà il Gp di Russia, in programma domenica a Sochi. Lo spagnolo non ha detto molto sull'incidente di Bianchi: «Sulla safety car c'è un'indagine in corso, in quel momento io non ero in pista e non posso giudicare la condizione con grande precisione».

PENSIERO A BIANCHI «Credo che sia il nostro desiderio quello di conquistare il podio in queste ultime gare. Abbiamo avuto alcuni problemi ma la macchina sta recuperando velocità, siamo stati più competitivi. Daremo il nostro meglio nelle ultime gare anche se alcune opportunità le abbiamo sprecate - ha continuato Alonso - Il team è abbastanza sotto shock per Bianchi ma è il momento di essere uniti e ottenere un buon risultato, anche per lui».


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F1 Mercedes, Hamilton: «Matrimonio con Mercedes continua»

Written By Unknown on Rabu, 08 Oktober 2014 | 22.48

SOCHI - «Qui sto bene, è come una famiglia. La squadra e io abbiamo una sensazione positiva, continueremo a lavorare ancora insieme». Lewis Hamilton non ha nessuna intenzione di lasciare la Mercedes. Il pilota inglese, leader del Mondiale, è legato alle Frecce d'argento da un contratto valido fino alla fine del 2015. Al termine della stagione, la trattativa per il rinnovo dell'accordo dovrebbe entrare nel vivo.

MERCATO - Il nome di Hamilton, intanto, viene accostato ad altre squadre nella fase calda del mercato. Con Sebastian Vettel destinato a lasciare la Red Bull per approdare alla Ferrari, è scontato l'addio di Fernando Alonso alla scuderia di Maranello. Lo spagnolo pare diretto verso la McLaren, che nelle ultime settimane è stata abbinata anche ad Hamilton. Il driver inglese, però, non sta valutando l'ipotesi di cambiare team. «Non ho mai fatto pensieri del genere - dice al magazine Sport Bild -. La Mercedes è uno dei brand di maggiore tradizione e fascino a livello mondiale. Ho un contratto anche per la prossima stagione e qui sono molto felice, mi sento come in famiglia».

RIVALITA' - Sul rapporto con il team, a quanto pare, non influirà la rivalità con il compagno-avversario Nico Rosberg, secondo in classifica a 10 punti di distanza. Infondate, dice l'inglese, le voci secondo cui il pilota tedesco potrebbe godere di un trattamento di favore: «Da noi domina sempre il fair play al 100%» dice, glissando evidentemente sulle scintille che hanno caratterizzato sin qui la convivenza con il partner. Hamilton ha messo la freccia negli ultimi 2 Gp: da inseguitore è diventato battistrada. La rimonta, dice, non lo colloca però in una posizione privilegiata dal punto di vista psicologico. «Non c'è nessun vantaggio, anche perché entrambi abbiamo già conquistato titoli prima di cominciare la carriera in Formula 1. Quando entri nella monoposto, non pensi che milioni di persone ti stanno guardando e non pensi alla posta in palio. Pensi solo a guidare con la massima concentrazione».


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F1, Ecclestone: «Incidente Bianchi solo sfortuna»

SOCHI -  «L'incidente di Bianchi è stata solo questione di sfortuna». Così Bernie Ecclestone dopo il grave incidente di Suzuka del 25enne francese della Marussia. «Se avessi saputo con precisione quando ci sarebbe stata la tempesta su Suzuka tutto sarebbe stato più facile, ma non lo sapeva nessuno. Secondo le previsioni le condizioni meteo sarebbero potute anche essere peggiori», ha detto Ecclestone.


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Montezemolo, il saluto agli uomini della Ferrari

Il pittore francese Antoine Alphonse Montfort immortalò il celebre addio di Fontainebleau, con protagonista uno sconfitto Napoleone che riceve l'abbraccio collettivo dei suoi granatieri prima di salpare verso l'esilio dell'Elba. Ieri sera Luca Cordero di Montezemolo ha definitivamente lasciato la presidenza Ferrari, tra le lacrime dei dipendenti di Maranello, schierati di fronte a lui come granatieri in divisa rossa.

L'ultimo addio si è svolto davanti a duemila persone radunate nella tensostruttura interna alla fabbrica, dopo due brevi interventi introduttivi del vicepresidente Piero Ferrari e dell'amministratore delegato Amedeo Felisa, e al termine di un video che, con la canzone di Gino Paoli "Una lunga storia d'amore" come colonna sonora, ha ripercorso i suoi 23 anni di successi, è salito sul palco lui.

Il Presidente nel suo discorso ha più volte ribadito l'importanza dei lavoratori di Maranello : "Siete voi la forza di questa azienda, che è la più bella al mondo. Siete voi i veri artefici dei suoi trionfi. Siete voi la Ferrari". Ha ricordato i successi in Formula 1, dove la Ferrari resta la scuderia più vincente, e delle vetture GT del Cavallino nel mondo, si è detto "orgoglioso di aver vissuto con voi questi anni meravigliosi" e certo che "il futuro della Ferrari, che non produce vetture ma sogni, resterà luminoso perché qui ci siete tutti voi". Poi ha avuto un pensiero affettuoso e commosso per Michael Schumacher e per Jules Bianchi, il giovane pilota della Marussia cresciuta nella FDA che lotta per la vita dopo il drammatico incidente di Suzuka. A ltermine del discorso sono saliti sul palco rappresentanti delle donne e degli uomini della fabbrica, per un abbraccio simbolico e all'uscita il Presidente è stato travolto dalla gente che voleva stringergli la mano e dimostrare la stima per questi lunghi anni di lavoro insieme. Chissà, che come il Bonaparte, anche Montezemolo non abbia i suoi 100 giorni. 

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Montezemolo, il saluto della scuderia Ferrari

Il pittore francese Antoine Alphonse Montfort immortalò il celebre addio di Fontainebleau, con protagonista uno sconfitto Napoleone che riceve l'abbraccio collettivo dei suoi granatieri prima di salpare verso l'esilio dell'Elba. Ieri sera Luca Cordero di Montezemolo ha definitivamente lasciato la presidenza Ferrari, tra le lacrime dei dipendenti di Maranello, schierati di fronte a lui come granatieri in divisa rossa.

L'ultimo addio si è svolto davanti a duemila persone radunate nella tensostruttura interna alla fabbrica, dopo due brevi interventi introduttivi del vicepresidente Piero Ferrari e dell'amministratore delegato Amedeo Felisa, e al termine di un video che, con la canzone di Gino Paoli "Una lunga storia d'amore" come colonna sonora, ha ripercorso i suoi 23 anni di successi, è salito sul palco lui.

Il Presidente nel suo discorso ha più volte ribadito l'importanza dei lavoratori di Maranello : "Siete voi la forza di questa azienda, che è la più bella al mondo. Siete voi i veri artefici dei suoi trionfi. Siete voi la Ferrari". Ha ricordato i successi in Formula 1, dove la Ferrari resta la scuderia più vincente, e delle vetture GT del Cavallino nel mondo, si è detto "orgoglioso di aver vissuto con voi questi anni meravigliosi" e certo che "il futuro della Ferrari, che non produce vetture ma sogni, resterà luminoso perché qui ci siete tutti voi". Poi ha avuto un pensiero affettuoso e commosso per Michael Schumacher e per Jules Bianchi, il giovane pilota della Marussia cresciuta nella FDA che lotta per la vita dopo il drammatico incidente di Suzuka. A ltermine del discorso sono saliti sul palco rappresentanti delle donne e degli uomini della fabbrica, per un abbraccio simbolico e all'uscita il Presidente è stato travolto dalla gente che voleva stringergli la mano e dimostrare la stima per questi lunghi anni di lavoro insieme. Chissà, che come il Bonaparte, anche Montezemolo non abbia i suoi 100 giorni. 

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Formula Uno, Todt:«Schumi presto tornerà a vita normale»

Written By Unknown on Selasa, 07 Oktober 2014 | 22.49

martedì 07 ottobre 2014

Il presidente della Fia: «Michael sta lottando e fa progressi, come dimostra il fatto che è a casa con la famiglia. E questo è positivo»

ROMA - "Sembra che presto potrà riprendere una vita leggermente più normale. Però bisognerà avere pazienza e lasciargli tutta la tranquillità necessaria". È ottimista il presidente della Fia, Jean Todt, dopo aver visitato Michael Schumacher, prima del gp di Suzuka, nella sua casa in Svizzera. Il dirigente francese ha parlato alla tv belga Rtl. "Michael sta lottando e fa progressi, come dimostra il fatto che è a casa con la famiglia. E questo è positivo" ha aggiunto

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Bonucci: Solo gioia, non volevo offendere

COVERCIANO - Avrebbe dovuto parlare Rugani, ma dopo il caso social esploso, Conte, Oriali e Bonucci hanno convenuto sulla necessità di chiarire quel che è accaduto. Ci ha provato il giocatore: «La mia non voleva essere una polemica. Ho massimo rispetto dei tifosi della Roma e dei giocatori, alcuni dei quali sono in ritiro con me. Rispetto e ammirazione per la società; con Sabatini ho scherzato a fine partita, a caldo. Chi mi conosce sa che quello è il mio modo di esultare, dedicato ai miei amici, come ho sempre detto ogni volta che mi è stato chiesto. Ho pensato di commentare un gol in un quel modo perché non mi era mai successo e forse non mi succederà più... la felicità di un gol così importante è stata prolungata di un giorno, non di un mese... Ripeto e ribadisco: massimo rispetto di tutti i coloro che portano i colori giallorossi sulle maglie e nel cuore, non c'era voglia di offendere, ma dedicare la prodezza ai miei amici, come era capitato in Norvegia o come dopo il primo gol con la maglia della Juventus. Io ho semplicemente messo la foto della mia esultanza; con la frase sciacquatevi la bocca, volevo sottintender questo ho sempre esultato così. L'unica volta che non l'ho fatto è stato la stagione scorsa, contro la Roma, quando ho dedicato il gol a mia moglie incienta. Potevo ovviamente non metterla in rete e su questo do ragione alla Federazione, ma volevo condividere sui social un momento di gioia e felicità. Non mi era mai successo gioire per una rete simile e spero che mi ricapiterà. Sciacquatevi la bocca fa da sempre parte del mio modo di esultare, così come la frase "fino alla fine"... Io sono orgoglioso».

 Bonucci, converrà che chi non la segue, forse tutte queste cose non lo sa e arrivando un tweet simile in questo particolare momento...

«E' vero. Avrei dovuto magari farlo prima di arrivare in Nazionale».

 Meglio niente...I social network sono delle trappole?

«Dipende dall'intelligenza di chi li usa. Quello che ho fatto non voleva alimentare polemiche. Certo, dobbiamo essere intelligenti a postare e scrivere, perché sappiamo che eco possono avere le nostre parole postate lì. Dobbiamo fare ancora più attenzione, chi lavora nei media è attento a tutto».

 Cosa vi siete detti fra juventini e romanisti in nazionale?

«Si scherza: c'è un bel clima... Florenzi mi ha detto: se ci riprovi altre dieci volte non ci riesci mai. Così come con Sabatini: è il sale del calcio e della vita. Prenderla sullo scherzo anche in casi come questi».

 Ma cosa pensate della Roma, voi juventini?

«Come già detto riteniamo che la Roma si sia rinforzata e che sia una grandissima concorrente per lo scudetto, così come farà bene in Europa».

 Come mai  ha chiesto l'ammonizione di Totti dopo il gol?

«Quello che ho visto io l'ha visto il giudice di porta e l'arbitro. Ritenuta provocatoria l'esultanza di Totti, del resto sono stato ammonito anche io»

 Cosa vi siete detti con Conte questa mattina per la questione del tweet?

«Non è successo niente di che, siamo degli uomini, ci siamo parlati schiettamente e non c'è bisogno di dirlo, e siamo qui per chiarire».

 Fa discutere anche il rapporto con il suo motivatore. Che storia è quella delle caramelle all'aglio che le ha dato prima di Juve-Roma...?

«Ci siamo visti sabato prima della partita, come altre volte. Le pastiglie all'aglio erano legate a dei dolori stomaco che avevo. Lui s'è trovato queste pastiglie in tasca e me le ha date. Le sue conoscenze sono tante, a volte spaventa anche a me: ma ho iniziato un percorso con lui sette anni fa e credo che sia il numero uno»

Bonucci, pensa di aver fatto più danni con il tweet o con il gol al volo

«Con il gol al volo, per fortuna ha fatto più danni del tweet. Un danno anche a me però...»

andrea santoni


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