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Montezemolo: «Ecclestone? Rispetto per anziani ma...»

Written By Unknown on Minggu, 02 Desember 2012 | 22.48

Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari attacca il boss della F1: «Quando si è troppo in là con gli anni a volte non si controllano più le parole, e non si è più compatibili con certe responsabilità»

VALENCIA - "Mio padre mi ha insegnato ad avere sempre rispetto per le persone anziane, soprattutto quando non riescono piu' a controllare le parole. Ma bisogna dire che a volte l'anzianità è incompatibile con certe responsabilità". Un messaggio duro rivolto a Bernie Ecclestone da parte del presidente della Ferrari, Luca Cordero Di Montezemolo, che ha parlato in una conferenza stampa a Valencia durante le finali del Ferrari Challenge. La replica di Montezemolo arriva dopo quel "It's a joke" ("È una barzelletta") pronunciato da Ecclestone dopo il ricorso della Ferrari in seguito al discusso sorpasso di Vettel in Brasile. "È vero - ha commentato Montezemolo -. È una barzelletta. Perché ci sono tante cose che non vanno nella Formula Uno e ormai la pazienza e' finita. Avremo dei chiarimenti nelle sedi opportune, ma intanto posso dire che noi siamo costruttori e non sponsor, e che non è possibile che la F1 non trasferisca più tecnologia alle vetture di serie".

LE SPIEGAZIONI - Montezemolo non ha gradito le tante critiche ricevute dalla Ferrari per il ricorso dopo l'ultimo Gp: "Noi abbiamo fatto semplicemente quello che era giusto fare, anche per rispetto alle tante richieste arrivate dai nostri tifosi. Abbiamo chiesto un chiarimento alla federazione. Ci è stato detto che non c'è stato nulla di irregolare. Lo accettiamo e faccio i complimenti a Vettel e alla Red Bull che hanno vinto. Speriamo adesso che l'anno prossimo saremo noi a ricevere i complimenti". La voglia di titolo, dopo quello sfumato di un soffio questa stagione, e' tanta, e il numero uno della Ferrari chiede al suo team "una macchina vincente". "Faccio i complimenti ad Alonso e a Massa che non hanno mai mollato e a tutta la squadra che ha dato il massimo. Purtroppo non abbiamo avuto la macchina più forte. Questo vuol dire che dobbiamo prendere tutto quello che abbiamo fatto quest'anno, come l'affidabilità, e aggiungersi una macchina vincente, in grado di posizionarsi davanti in qualifica. Io voglio vincere il Mondiale, ma per farlo bisogna partire davanti a tutti e vincere le gare". Montezemolo, dopo aver ribadito la volontà di "chiarire nelle sedi opportune alcuni aspetti da cambiare, come la quasi assenza di prove su asfalto", racconta il suo dispiacere nei confronti di Michael Schumacher e la sua poca combattività nella gara in Brasile al momento di essere sorpassato da Vettel "Speravo in un'ultima gara di carriera diversa per Michael, un pilota che ha fatto parte della storia della Ferrari. Lo dico con un po' di amarezza" Parole dure, infine, per chi "ci ha sempre criticato per il nostro sano, doveroso e giusto gioco di squadra".

Mattia Mallucci


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Montezemolo attacca Bernie

«Anziano, non sa quel che dice. Può essere incompatibile con ruoli di responsabilità»

VALENCIA - Luca Cordero di Montezemolo non ha gradito le allusioni di Bernie Ecclestone. «Bisogna avere rispetto per le persone molto anziane, soprattutto quando arrivano a un punto in cui non riescono più a controllare le parole. Certo, spesso l'anzianità è incompatibile con certi ruoli e responsabilità», ha detto il presidente della Ferrari a Valencia, durante l'evento Finali Ferrari 2012 dedicato ai tifosi per la conclusione della stagione. Il riferimento è ad alcune allusioni di Ecclestone: «Se andiamo indietro a vedere cosa ha fatto la Ferrari», aveva detto il patron della Formula uno dopo l'esposto con cui la casa di Maranello ha chiesto maggiori spiegazioni alla Fia sul sorpasso di Vettel. «Ci sono delle cose che non vanno bene in F1 ed è arrivato il momento di chiarirle una volta per tutte nelle sedi competenti» ha detto ancora Montezemolo, «non è possibile che la F1 non trasferisca piu' tecnologia alle nostre vetture di serie. L'aerodinamica sta diventando qualcosa che non ha niente a che fare con la ricerca. Questo non può essere uno sport in cui non si fanno prove e test sull'asfalto, la nostra pazienza ha raggiunto il limite. Siamo costruttori, non sponsor. Come dice Ecclestone, 'it's a joke'...».

RICHIESTA ALLA FIA PER RISPETTO AI TIFOSI - Sul finale del campionato Montezemolo spiega che dopo aver visto le immagini «i tifosi ci hanno chiesto di intervenire e noi abbiamo fatto una richiesta alla FIA. Avremmo accettato qualunque decisione. Ci hanno detto che c'era la bandiera verde e per noi va bene così. Faccio i complimenti a Vettel, ma spero che nel 2013 li faccia lui a noi. E se qualcuno ha parlato troppo, peggio per lui».

GRAZIE ALONSO - Montezemolo ha ringraziato «Alonso che non ha mai mollato e ha fatto la miglior stagione della carriera». La stagione ha mostrato che la Ferrari ha «una grande affidabilità, c'era la possibilità di vincere. Siamo arrivato secondi in entrambi i campionati: la veritáè che non avevamo la miglior macchina, ne avevamo due davanti».

NESSUNA RIVOLUZIONE , SERVE MIGLIORARE - Nessuna rivoluzione in vista. «La squadra è unita, dobbiamo mantenere strategia, affidabilità, migliorare nelle partenze e nelle qualifiche. Domenicali sta lavorando. Non ci sarà nessuna rivoluzione ma metodo e organizzazione devono migliorare. Anche in galleria».


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Alonso: «Mai arrendersi, ora serve vincere»

Il pilota Ferrari metterebbe «la firma per altri tre anni così. Nell'ultima stagione ho guidato al 100%»

VALENCIA - «Siamo stati gli unici a lottare fino all'ultima gara, siamo fieri di questo risultato e ora pensiamo a fare meglio». Lo ha detto Fernando Alonso in occasione del Ferrari Day a Valencia. Più che sentirsi deluso per il mondiale sfuggito per soli tre punti, il pilota della Ferrari dice di essere fiero di quello che ha fatto e adesso cerca rivincita.

UNA STAGIONE AL 100% - «Questa è stata la stagione che ricorderò come la più speciale - ha detto a Sky - per guida, preparazione, motivazione, sono stato sempre al 100%, non c'ero mai riuscito nella mia carriera. Ho vissuto momenti unici, come qui a Valencia. Sono fiero del lavoro fatto, ci sono cose da migliorare come sempre, ma sono orgoglioso per l'approccio di tutta la squadra».
«Per essere considerato il miglior pilota in Formula Uno i titoli a volte non bastano. Guardate per esempio quello che ha fatto Gilles Villenuve - ha detto ancora Alonso - Sarei pronto a mettere la firma per altri tre anni come gli ultimi trascorsi. Il titolo, poi, dipende anche da altro».


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Alonso: Mi sento tra i grandi della F1

Il pilota spagnolo: «Per essere al top non bisogna solo vincere titoli. Anche se non ho le vittorie di Schumacher mi considero uno dei grandi di questo sport»

VALENCIA - "Per essere un grande della Formula Uno non basta solo vincere dei titoli. Serve anche disputare delle stagioni come quella che si e' appena conclusa, che considero la migliore della mia carriera. Anche se non ho i titoli di Schumacher mi considero uno dei grandi di questo sport". Il Mondiale perso all'ultima gara non ha tolto grinta e fiducia a Fernando Alonso. Il pilota della Ferrari è pronto a riprendere la corsa al titolo il prossimo anno, facendo tesoro dell'esperienza maturata in questo campionato: "Sono cresciuto molto in questa stagione - ha spiegato Alonso in una conferenza stampa a Valencia in occasione delle finali del Ferrari Challenge - come pilota e come uomo. E da quando sono alla Ferrari ho guadagnato rispetto e considerazione. Adesso pensiamo al prossimo anno, anche se vincere il Mondiale dipende da tantissimi fattori. Sicuramente affronterò i prossimi tre anni con le stesse motivazioni e la stessa fiducia".

IL SORPASSO DI VETTEL - Il finale di stagione è stato caratterizzato dalle polemiche sul sorpasso di Vettel e il ricorso Ferrari: "La Ferrari ha fatto quello che doveva fare - ha detto Alonso -. Era giusto chiedere chiarezza soprattutto per rispetto dei tifosi". Presente a Valencia anche Felipe Massa, tornato ad avere la piena fiducia della Ferrari dopo aver rischiato il "taglio" da parte del team di Maranello. "Per un po' ho temuto per il mio futuro con la Ferrari. Ma la verità è che da quando sono qui ci sono sempre state tante voci e polemiche. Dallo scorso agosto ho smesso di dare peso a queste cose e ho pensato solo a guidare e a divertirmi. I risultati si sono visti nella seconda parte della stagione. Sono sempre stato competitivo in tutte le categorie in cui ho gareggiato, anche in Formula Uno. Mi sento forte e sono ottimista per me e per la squadra".

Mattia Mallucci


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Webber non ci sta: «Non sono il numero 2»

Written By Unknown on Sabtu, 01 Desember 2012 | 22.48

Nell'ultimo campionato ha chiuso con 179 punti. «Ho sempre dato il massimo, non mi sento meno importante»

MILTON KEYNES - Tre titoli nel Mondiale piloti in tre stagioni, e gli occhi sono tutti puntati su di lui: Sebastian Vettel è l'uomo Red Bull, con il compagno di squadra Mark Webber che rimane a guardare. L'australiano, che ha chiuso al sesto posto la stagione 2012 con due vittorie, nonostante i successi del tedesco non ci sta al ruolo di secondo: «E' chiaro che al momento sia Vettel il protagonista assoluto - ha dichiarato alla stampa australiana, secondo quanto riporta la Reuters - Non solo nel team, visto che ha vinto tre titoli mondiali, ma anche all'esterno, perché è un punto di riferimento per tutti i piloti».

IN UN ANNO 179 PUNTI - Il contributo di Webber non è da sottovalutare: sui 460 punti che hanno permesso alla Red Bull di conquistare anche il titolo costruttori, 179 portano la sua firma. Ecco perchè l'australiano ritiene che il suo ruolo non sia «meno importante - ha concluso - io lotto sempre per raggiungere i migliori risultati possibili e per questo non mi sento certo un secondo pilota».


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Domenicali: «Dalla Fia precisazioni doverose»

Il team principal Ferrari conferma la linea. Per la Red Bull «nessuna sorpresa»

MADRID - Stefano domanicali conferma la linea della Ferrari sul caso Vettel. «Era nostro dovere chiedere un chiarimento alla Fia, visto tutto quello che stava circolando su internet» dice il team principal della scuderia. Il pilota tedesco della Red Bull, come ha ufficializzato oggi Fia, non ha commesso nessuna irregolarità sorpassando Vergne nell'ultima tappa del Mondiale: confermato dunque il sesto posto e il titolo iridato. Fernando Alonso, secondo in Brasile, resta secondo anche nella classifica finale.

LA FERRARI NON SI ARRENDE MAI - Solo 3 punti hanno negato ad Alonso il titolo, per Domenicali è stato decisivo il Gp del Giappone in cui Alonso si è ritirato e sono stati persi punti decisivi. Ma ora si deve voltare pagina. «Da lunedì cominciano a lavorare a Maranello per una monoposto migliore, la Ferrari non si arrende mai. Siamo stati i migliori per decisioni e strategia».
«Non avevamo assolutamente l'intenzione di sminuire i meriti di chi ha vinto il titolo - ha detto Domenicali, oggi a Madrid - Crediamo che Alonso meritasse il Mondiale dopo aver disputato la miglior stagione come pilota. A Fernando darei 10, alla Ferrari 7 visto che non abbiamo vinto il titolo. Abbiamo lavorato molto, ma ci è mancata la fortuna».

LA RED BULL: «NESSUNA SORPRESA» - Nessuna sopresa per la Red Bull, secondo cui la decisione della Fia ha solo confermato la mancanza di irregolarità. «Siamo felici ma non sorpresi che la Fia abbia confermato che non c'è nessun caso in relazione al Gp del Brasile - si legge sul sito della Red Bull- Siamo estremamente orgogliosi dell'incredibile risultato di Sebastian e del terzo storico titolo, che fa di lui il più giovane 'tri-campione' del mondo»


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Grosjean: «In Formula Uno la pietà non esiste»

Il pilota parla del suo futuro e dei rumours sulla sua sostituzione in Lotus. «E' normale quando corri al top»

GINEVRA - «E' un mondo senza pietà, ma è giusto che sia così. E' normale quando sei al 'top level', non c'è spazio per la compassione, i posti sono limitati e nessuno ti fa regali». Romain Grosjean, cinico o estremamente realista, descrive così i rumours sulle possibili novità in Lotus, secondo cui il team potrebbe sostituire il francese con Kamui Kobayashi o Heikki Kovalainen. Grosjean ha chiuso un campionato che i più ricordano per la sua irruenza, numerosi gli incidenti in cui ha coinvolto - per fortuna mai senza conseguenze gravi - altri piloti. Lo stesso Alonso si è visto passare la Lotus a pochi centimetri dal viso durante il Gp del Belgio.

UNA MONTAGNA DA SCALARE - «E' proprio come per banchieri o orologiai - ha detto al quotidiano svizzero 'Le Matin' - non può esserci pietà o compassione in un mondo di professionisti di massimo livello. La Formula Uno è un mondo più difficile di quanto immaginassi. Quando sono tornato nel 2011 la vedevo come una montagna da scalare. Adesso che ho iniziato a salire mi accorgo di quanto sia alta e ripida».


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In pista con SKY. Una F1 mai vista

A Valencia presentata la stagione del circus sulla piattaforma satellitare. Tante le novita': un canale dedicato 24 ore su 24, 19 Gp in diretta, 10 in esclusiva e 1000 ore live

VALENCIA - La Formula Uno torna su SKY e per gli appassionati del circus si annuncia una stagione da non perdere. La piattaforma satellitare ha presentato la prossima stagione della F1 destinata ai suoi abbonati a Valencia, una delle tappe storiche del campionato. Tante le novita' per il prossimo Mondiale su SKY: da un canale interamente dedicato 24 ore su 24 sette giorni su sette ai 19 Gran Premi in diretta di cui dieci in esclusiva, l'HD e 1000 ore di live.

SI PARTE IL 17 MARZO - Tutta la tecnologia di SKY, quindi, a disposizione di uno degli sport piu' spettacolari e appassionanti del mondo. Una "Formula Uno del futuro", come spiegato da Fabio Guadagnini, Head of Motorsport Project SKY, in conferenza stampa illustrando anche le caratteristiche dell'esclusività dell'offerta che prevede, oltre ai singoli Gp visibili solo sul canale satellitare, anche la possibilita' di seguire la F1 su tablet, pc e smartphone tramite SKYGo. Motori accesi dal 17 marzo (il canale sarà attivo dall'1 marzo) con il primo appuntamento in Australia e conclusione il 24 marzo in Brasile per un viaggio interattivo (home board, doppio schermo, tempi di prove e gare) live e in alta definizione, disponibile per chi ha gia' il pacchetto Sport, senza spese aggiuntive. Il tutto in attesa di altre novita' legate al commento tecnico per cui ci si puo' aspettare l'arrivo di un 'big', anche in questo caso "in grado di fare la differenza" e di altre innovazioni tecnologiche. Decisamente una Formula Uno mai vista. Una "formula" destinata a caratterizzare anche il Mondiale MotoGp che SKY trasmettera' in esclusiva dal 2014.

Mattia Mallucci


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Montezemolo: «Nel 2013 per la vittoria»

Written By Unknown on Jumat, 30 November 2012 | 22.48

Il numero uno della Rossa ha salutato e ringraziato la squadra al termine della stagione al Centro Sviluppo Prodotto della Ferrari

MARANELLO -  «Dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto perché siete riusciti ad essere protagonisti fino all'ultimo, pur non avendo la macchina più veloce». Così Luca di Montezemolo ha salutato e ringraziato la squadra al termine della stagione, al Centro Sviluppo Prodotto della Ferrari. «Ci sono state almeno due vetture – McLaren e Red Bull – che sono state migliori della nostra: essere riusciti a superare almeno una delle due nella classifica Costruttori e aver portato Fernando a lottare fino alla fine è stato molto importante - ha aggiunto il numero uno della Ferrari - Di questo vi voglio ringraziare. Ci siete riusciti soprattutto grazie all'affidabilità straordinaria, al lavoro al muretto e ai pit-stop e alla capacità di reazione dopo un inizio molto difficile».

VERSO IL 2013 - «Ora però dobbiamo già guardare avanti, al prossimo anno – ha concluso Montezemolo – Voglio partire subito con una vettura in grado di lottare per la vittoria, questo deve essere il nostro traguardo. Per riuscirci dobbiamo migliorare tutti almeno di un millimetro, ciascuno nel proprio lavoro. Dobbiamo rinnovare organizzazione e metodi di lavoro per cercare di essere all'altezza dei migliori sin dalla prima gara, cosa che ormai da troppi anni non riusciamo a fare». 


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Ferrari: «La Fia ha chiarito, il caso è chiuso»

Da Maranello volevano una posizione ufficiale per fare luce sul caso e tutelare tutti i tifosi di F1

MARANELLO - Nessuna volontà di sminuire il risultato sportivo, solo l'esigenza di fare luce su alcune circostanze emerse a distanza di qualche giorno dalla gara in Brasile, ma adesso che la Fia si è espressa ufficialmente il caso è chiuso. E' quanto si legge in comunicato della Ferrari in merito al caso nato dal sorpasso di Vettel a Vergne nell'ultimo appuntamento del Mondiale. «La richiesta di chiarimento rivolta alla Fia in merito al sorpasso di Vettel su Vergne è stata dettata dall'esigenza di fare luce su circostanze emerse su Internet soltanto nei giorni successivi alla conclusione della gara e non dalla volontà di minare la legittimità del risultato sportivo», si legge nella nota della scuderia che dalla Federazione Internazionale ha ricevuto chiarimenti immediati: il sorpasso è ritenuto legittimo.

ATTO DOVUTO  - Una richiesta di chiarimento che però la Ferrari ha ritenuto un atto dovuto: «Decine di migliaia sono state le richieste ricevute in tal senso provenienti da tutto il mondo ed è stato doveroso da parte nostra approfondire, chiedendo un parere alla Federazione, un episodio che avrebbe potuto lasciare un'ombra agli occhi di tutti gli appassionati di Formula 1, non soltanto dei tifosi della Ferrari. Questa mattina la Fia ha inviato la risposta con la sua opinione in merito all'episodio: la Ferrari ne prende atto e, conseguentemente, considera conclusa la questione».


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