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I team principal incoronano Alonso

Written By Unknown on Jumat, 14 Desember 2012 | 22.48

ROMA - Sebastian Vettel ha vinto il Mondiale di Formula 1 con la Red Bull, ma Fernando Alonso è stato il miglior pilota. Ad incoronare il pilota spagnolo hanno provveduto i team principal, che hanno espresso i propri voti attraverso il magazine 'Autosport'.
I responsabili delle squadre, protetti dall'anonimato, hanno assegnato i punti secondo la scala utilizzata nel campionato: 25 al primo, 18 al secondo, 15 al terzo e poi 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1.

OTTO SU DODICI - Alonso ha dominato la speciale graduatoria con 269 punti, staccando Vettel di 71 lunghezze. Il pilota della Ferrari è stato giudicato il migliore in assoluto da 8 dei 12 team principal interpellati dalla rivista. L'asturiano è stato premiato dagli addetti ai lavori per la seconda volta negli ultimi 3 anni: gli era già successo nel 2010 e anche in quella stagione era stato in corsa per il titolo iridato fino all'ultima gara. Pochi dubbi anche sull'operato dell'altro ferrarista: Felipe Massa, che nel finale di stagione ha riscattato un deludente 2012, ha ottenuto solo 27 punti dai team principal e si è piazzato decimo.

LA CLASSIFICA - La classifica in base ai voti: 1. Fernando Alonso 269 punti; 2. Sebastian Vettel 198; 3. Lewis Hamilton 177; 4. Kimi Raikkonen 176; 5. Jenson Button 104; 6. Mark Webber 66; 7. Nico Hulkenberg 50; 8. Nico Rosberg 30; 9. Sergio Perez 30; 10. Felipe Massa 27.


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Todt: «Schumacher tornerà a correre»

Per il presidente della FIA il tedesco potrebbe essere protagonista in una categoria minore

PARIGI - Lo scorso 25 novembre, alla fine del Gp del Brasile che ha assegnato il titolo a Vettel, ha salutato tutti dando l'addio al mondo della Formula 1, ma qualcuno che conosce molto bene Michael Schumacher è convinto che il tedesco sarà ancora al volante in un prossimo futuro.

STREPITOSA ESPERIENZA - «Michael è un campione straordinario. Ha deciso di fermarsi in Formula1, ma chissà che non decida di tornare ancora a correre, magari fra un paio d'anni», ha dichiarato Jean Todt, il team principal della Ferrari negli anni d'oro di Schumi e oggi presidente della FIA.
«Forse non tornerà nella Formula 1, ma in un'altra categoria meno impegnativa e stressante per il fisico e la mente – ha proseguito il francese - là dove potrebbe fare ancora la differenza con la sua sterminata e strepitosa esperienza. D'altronde, non sarebbe certo il primo caso».

OBIETTIVO NOTEVOLE - Infine una battuta sulla sua vecchia squadra: «La Ferrari ha chiuso al secondo posto nella classifica piloti e in quella costruttori, significa che ha fatto decisamente bene. Non abbastanza da arrivare primi, ma è pur sempre un obiettivo notevole», ha commentato Todt.


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Ecclestone: «Dieci team sono già abbastanza»

Per Bernie l'addio della HRT non è sufficiente. «Mai stato favorevole a F1 con dodici squadre»

LONDRA - L'addio della HRT sembra ormai cosa fatta e lascerà solo undici team per il prossimo mondiale di Formula Uno. Ma per Bernie Ecclestone potrebbe non bastare. «Io preferirei averne dieci - ha detto l'Ad della F1 in un'intervista alla Reuters - non sono mai stato d'accordo alla Formula Uno con dodici squadre».

MARUSSIA IN FORSE - Una soluzione che secondo Ecclestone renderebbe «più facile la gestione e i trasporti» oltre che meno oneroso il compito degli organizzatori. Tutti gli indizi per un ulteriore sfoltimento porterebbero alla Marussia: la casa automobilistica sarebbe l'unica, tra tutte quelle inserite nella entry list provvisoria per il 2013, a cui non è stato proposto il Patto della Concordia.

HRT ADDIO DEFINITIVO - Le speranze di rivedere la HRT in F1 sono vicine allo zero. «Non credo ci sia nessuno disposta a salvarla» ha detto ancora Ecclestone. Un fornitore della scuderia ancora in credito avrebbe confermato che la società è già in liquidazione.


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Marko: «Vettel mai alla Ferrari»

«Sebastian ricorderà per sempre le polemiche dopo il Gp del Brasile» dice il manager della Red Bull

MILTON KEYNES - «Ho l'impressione che la Ferrari, con il suo tentativo di vincere il campionato a tavolino rivolgendosi alla Fia per la storia del sorpasso con le bandiere gialle, abbia compromesso le sue possibilità un giorno di vedere Vettel a Maranello». E' quanto ritiene Helmut Marko, manager della Red Bull, come riporta il sito di Autosprint, riferendosi alle polemiche dopo il Gp del Brasile sul presunto sorpasso non regolare di Sebastian Vettel a Jean Eric Vergne.

MEMORIA DA ELEFANTE - Secondo Mark, Vettel ha una «memoria da elefante» che «registra tutto, si ricorderà per sermpre come la Ferrari si è comportata con lui dopo il Gp del Brasile».
Lo stesso Vettel, durante un'esibizione a Graz, ha rilasciato alcune dichiarazioni che mostrano come se la sia "legata al dito". «A nessuno piace perdere - aveva detto il tedesco - ma bisognerebbe imparare a farlo. Bisognerebbe rispettare i propri avversari e riconoscere quando questi fanno delle buone prestazioni. Non ho mai avuto dubbi che il mio sorpasso su Vergne a Interlagos fosse regolare».


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Todt, Ferrari-Ecclestone? No comment

Written By Unknown on Kamis, 13 Desember 2012 | 22.48

Il patron del circus ha preferito non commentare la polemica tra Ecclestone e Montezemolo della scorsa settimana

DOHA -  «Affronteremo la questione a tempo debito e in modo pragmatico, come sempre». Così Jean Todt, in Qatar al Doha Goals Forum, è intervenuto sulla richiesta di cambiamento in materia di test e aerodinamica che la Ferrari ha avanzato più volte e con forza, e ribadita da Luca di Montezemolo la scorsa settimana da Valencia. 

NIENTE POLEMICHE - «La Ferrari ha appena concluso una grande stagione e sono certo che ne farà un'altra ancora migliore», ha aggiunto Todt. Il patron del circus ha preferito, poi, non commentare la polemica tra Ecclestone e Montezemolo quando Bernie aveva etichettato come non corretto il comportamento della Rossa sul caso del sorpasso di Vettel su Vergne a Interlagos, e Montezemolo aveva definito Ecclestone un anziano per il quale avere rispetto


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Ecclestone: «Sì a Gp in Turchia, no all'Austria»

«In questo momento penso ad un Mondiale con 19 gare. Per la Formula 1 non sarebbe un grosso problema», ha detto il boss del circus

VIENNA - Bernie Ecclestone tiene accese le speranze della Turchia. «In questo momento penso ad un Mondiale con 19 gare. Per la Formula 1 non sarebbe un grosso problema», ha detto il boss della Formula Uno al quotidiano austriaco "Kleinen Zeitung". Ecclestone, dunque, riprova a sbloccare la trattativa per il ritorno della Formula Uno in Turchia.

NIENTE AUSTRIA - La gara di Istanbul, cancellata dopo il 2011 per problemi finanziari, potrebbe rientrare nel programma 2013 e andare in scena il 21 luglio. Il progetto però non ha il sostegno del governo turco che al momento è sembrato contrario a fornire i 10,5 milioni di euro necessari. Da escludere, invece, l'ipotesi di un Gp in Austria sulla pista dell'A1-Ring, voluta particolarmente dalla Red Bull: «La situazione degli alberghi lì è un disastro», ha detto Ecclestone. 


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Alonso: «Nel 2013 Red Bull sempre favorita»

Lo spagnolo della Ferrari non se la sente di fare grandi promesse dopo l'annata che lo ha visto grande protagonista

MADRID - «Sarà quasi impossibile ripetere il 2012». Al via della prossima stagione manca ancora molto, e Fernando Alonso non se la sente di fare grandi promesse dopo l'annata che lo ha visto grande protagonista con 3 vittorie e 13 piazzamenti sul podio. Alla fine il titolo è andato a Sebastian Vettel a soli tre punti e il pilota della Red Bull sarà ancora l'uomo da battere secondo lo spagnolo. 

ANNO PERFETTO - «In certi momenti si ha la sensazione di aver fatto un ottimo lavoro. In altre stagioni, si pensa che qualcosa sia mancato. Penso che questo sia stato un anno perfetto, sarà quasi impossibile fare altrettanto nella mia carriera - ha spiegato Alonso nel corso di un evento organizzato dal Banco Santander a Madrid - Penso sia impossibile cominciare peggio di quest'anno. Nei test invernali di Jerez, al debutto della monoposto, eravamo indietro di 2''5. Quindi, è praticamente impossibile che le cose vadano peggio - ha aggiunto parlando del 2013 - Mi aspetto un avvio migliore, ma non c'è dubbio che la Red Bull sarà la favorita. Hanno chiuso la stagione con una superiorità abbastanza evidente e le regole, il prossimo anno, resteranno sostanzialmente invariate». 

SPERO FERRARI DIVENTI SQUADRA DA BATTERE - «I nostri avversari hanno 7-8 decimi di vantaggio rispetto a noi, abbiamo due mesi di tempo per chiudere il gap: non è facile. Certo, ci sarà molto da fare ma sappiamo che la base è migliore rispetto a quella dello scorso anno - ha concluso - Spero che la Ferrari diventi la squadra da battere. Tutti puntano a piazzare due monoposto davanti nelle qualifiche del sabato e nella gara della domenica. Pochi team, negli ultimi tempi, sono riusciti a fare qualcosa del genere. La McLaren ce l'ha fatta in alcune occasioni, la Red Bull lo ha fatto negli ultimi anni. Anche la Lotus c'e' riuscita, in parte, portando entrambi i piloti sul podio. Non non siamo stati capaci di fare il nostro dovere fino in fondo per quanto riguarda le prestazioni della monoposto. Non abbiamo centrato l'obiettivo quest'anno, ci riproveremo nel 2013».


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Webber: «Nel 2013 lotterò per il titolo»

Il pilota australiano è deluso per una stagione incolore nella quale gli sono mancate competitività e costanza

SIDNEY - «Ho bisogno di ritrovare la competitività del 2011 e soprattutto la costanza del 2010, persa in questa stagione. A volte è stata una mia colpa, altre volte non è dipeso da me. Ora però voglio tornare a essere protagonista, a vincere le gare e a lottare per la vetta della classifica».
Non nasconde la propria amarezza per una stagione incolore Mark Webber, che ha chiuso il suo mondiale – vinto dal compagno di squadra Vettel - al sesto posto in classifica, nonostante a luglio, dopo la sua vittoria nel Gp di Gran Bretagna, avesse appena 13 punti di distacco dall'allora leader Fernando Alonso.

FORZA E COSTANZA - Il pilota della Red Bull ricorda come a inizio stagione abbia ottenuto buoni risultati, ma poi tra errori, penalità e problemi con il Kers non sia più riuscito a inserirsi per la corsa al titolo.
«Nella seconda parte di stagione non sono stato abbastanza forte, e non abbastanza costante, per ottenere di più di quello che sono riuscito ad avere. Ma sento di avere ancora tanto da dare e di poter vincere ancora, ne sono capace».


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F1 a Imola, nessun ritorno nel 2013

Written By Unknown on Rabu, 12 Desember 2012 | 22.48

Il sindaco della città, Daniele Manca, ha smentito la notizia circolata qualche giorno fa

IMOLA - Tutto è iniziato qualche giorno fa, dopo un articolo pubblicato sul web in cui si spiegava che nel calendario 2013 della F1, con una data ancora libera e destinata all'Europa, c'era in ballo anche Imola, rimasta però indifferente alla possibilità. Il sindaco Daniele Manca, interpellato oggi dalla stampa a margine della presentazione del bilancio comunale, ha parlato però di 'bufala'. Se Imola non ha risposto, ha scherzato Manca, vuol dire che Bernie Ecclestone, patron della F1, «avrà chiamato Federico Bendinelli», gestore dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari ai tempi della Sagis. Più seriamente, la notizia «la apprendo ora perché nessuno mi ha parlato di questo gran premio. E' impossibile che ci sia qualcosa in movimento, l'Autodromo ci avrebbe chiamato».

VERSO IL 2014 Detto questo, «se ci vengono fatte delle proposte le nostre porte sono sempre aperte». Ad una condizione, anche piuttosto importante. Manca sarebbe disponibile ad assecondare il ritorno della F1 nella sua città solo se Ecclestone rinunciasse alla pesante royalty chiesta a chi ospita un Gran premio. Se la gara venisse a costare quanto costa agli altri circuiti europei «sarebbe insostenibile», spiega il primo cittadino, sottolineando che ci vorrebbero «dagli otto ai dieci milioni di euro per coprire la differenza tra quanto si riesce ad incassare con i biglietti e la royalty». Sarebbe diverso se Ecclestone «gestisse l'evento e noi negoziassimo un contributo sostenibile», lasciando dunque allo stesso Ecclestone opportunità e rischi derivanti dallo sbigliettamento, come accade con la Superbike. Una formula a cui Manca rivela di aver già pensato, in vista del 2014, quando cadrà il ventesimo anniversario della morte di Ayrton Senna, scomparso in un incidente proprio a Imola.


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Todt, Ferrari-Ecclestone? No comment

Il patron del circus ha preferito non commentare la polemica tra Ecclestone e Montezemolo della scorsa settimana

DOHA -  «Affronteremo la questione a tempo debito e in modo pragmatico, come sempre». Così Jean Todt, in Qatar al Doha Goals Forum, è intervenuto sulla richiesta di cambiamento in materia di test e aerodinamica che la Ferrari ha avanzato più volte e con forza, e ribadita da Luca di Montezemolo la scorsa settimana da Valencia. 

NIENTE POLEMICHE - «La Ferrari ha appena concluso una grande stagione e sono certo che ne farà un'altra ancora migliore», ha aggiunto Todt. Il patron del circus ha preferito, poi, non commentare la polemica tra Ecclestone e Montezemolo quando Bernie aveva etichettato come non corretto il comportamento della Rossa sul caso del sorpasso di Vettel su Vergne a Interlagos, e Montezemolo aveva definito Ecclestone un anziano per il quale avere rispetto


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