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F1 Lotus, Grosjean: «A Monza sarà dura»

Written By Unknown on Selasa, 02 September 2014 | 22.48

ENSTONE - «Penso che Monza sarà dura per noi. Sulla carta non è una delle gare alla nostra portata, ma come sempre lotteremo duro e cercheremo di ottenere il massimo dal weekend di gara, in modo da arrivare pronti per il weekend di Singapore alla fine del mese di settembre, dove dovremmo essere più forti e dove la pista dovrebbe adattarsi meglio alla E22». Così Romain Grosjean alla vigilia del Gp d'Italia.

AGGIORNAMENTI IN ITALIA - Nonostante le sue riserve, il pilota della Lotus è fiducioso sugli aggiornamenti che la scuderia introdurrà in Italia. «Avremo un alettone posteriore una tantum per Monza che renderà la vettura più veloce da un punto di vista aerodinamico, in modo da massimizzare le prestazioni sul rettilineo. Poi dobbiamo gestire il degrado delle gomme».


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F1, Alonso: «Stagione frustrante, ma resto in Ferrari»

MARANELLO - «In questo momento non è mia intenzione andarmene, voglio vincere qui e finire il lavoro che abbiamo iniziato qualche anno fa». Fernando Alonso giura fedeltà alla rossa e smentisce ancora le voci di mercato che lo vedono verso la McLaren. La stagione 2014 di Fernando non è esaltante, due podi in 12 gare con la Ferrari, ma l'asturiano non molla. «La nostra stagione è stata frustrante perché avevamo grandi speranze con le nuove regole di quest'anno e, partendo da zero come tutte le altre squadre, pensavamo di poter avere un vantaggio - ha detto in un'intervista all'emittente britannica Sky Sports News - Ma ci siamo ritrovati nella posizione sbagliata e non competitivi. Siamo più lontani dai leader quest'anno che in qualsiasi altra stagione, a volte a un secondo e mezzo dalla Mercedes».

FERNANDO NON MOLLA - Una situazione poco esaltante, ma nella settimana che porta a Monza Alonso ribadisce di non aver intenzione di lasciare Maranello. «Ci sono state un sacco di voci la scorsa estate ma dalla mia bocca non è uscito niente che potesse far pensare a un mio interesse di lasciare la Ferrari o alla mia volontà di legarmi a un altro team - ha detto ancora il due volte campione del mondo - Ci sono state un sacco di speculazioni, cosa che non mi ha disturbato ma che ha creato un pò di tensione e stress. Eppure il fatto che i migliori team siano interessati a te, ti rende anche felice e orgoglioso».

MATTIACCI, IDEE FRESCHE - Fernando analizza anche l'arrivo di Marco Mattiacci, il nuovo team principal subentrato a Stefano Domenicali: «Sta cercando di cambiare molte cose e il fatto che non sappia molto di F1 è un bene e un male. È negativo quando bisogna cambiare cose molto precise sulla macchina, un'area in cui siamo deboli rispetto ai nostri avversari. Ma è positivo perché ha idee molto fresche».

IN MERCEDES LOTTA LEALE - Alonso dà sfoggio di diplomazia quando gli viene chiesto un commento sulla rivalità interna in Mercedes tra Hamilton e Rosberg. «Non è facile quando nella stessa squadra ci sono due possibilità di vittoria - afferma - Non è solo una questione di piloti, ma anche di meccanici e ingegneri. Quando ci si trova contro il proprio compagno di squadra, anche senza volerlo la mente è sempre alla ricerca di qualcosa di strano che sta favorendo l'altro pilota». Una rivalità che però non è mai scaduta in azioni sleali, visto che Fernando assolve Rosberg per l'incidente in Belgio che ha bloccato Hamilton dopo soli due giri: «È stato un incidente di gara. È impossibile che Nico dall'abitacolo possa essere stato così preciso da tagliare la gomma di un'altra macchina con la sua ala anteriore. Non è mica il reparto chirurgico di un ospedale. Sicuramente, noi non siamo così precisi».


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F1, Alonso: «Stagione 'no', ma resto in Ferrari»

MARANELLO - «In questo momento non è mia intenzione andarmene, voglio vincere qui e finire il lavoro che abbiamo iniziato qualche anno fa». Fernando Alonso giura fedeltà alla rossa e smentisce ancora le voci di mercato che lo vedono verso la McLaren. La stagione 2014 di Fernando non è esaltante, due podi in 12 gare con la Ferrari, ma l'asturiano non molla. «La nostra stagione è stata frustrante perché avevamo grandi speranze con le nuove regole di quest'anno e, partendo da zero come tutte le altre squadre, pensavamo di poter avere un vantaggio - ha detto in un'intervista all'emittente britannica Sky Sports News - Ma ci siamo ritrovati nella posizione sbagliata e non competitivi. Siamo più lontani dai leader quest'anno che in qualsiasi altra stagione, a volte a un secondo e mezzo dalla Mercedes».

FERNANDO NON MOLLA - Una situazione poco esaltante, ma nella settimana che porta a Monza Alonso ribadisce di non aver intenzione di lasciare Maranello. «Ci sono state un sacco di voci la scorsa estate ma dalla mia bocca non è uscito niente che potesse far pensare a un mio interesse di lasciare la Ferrari o alla mia volontà di legarmi a un altro team - ha detto ancora il due volte campione del mondo - Ci sono state un sacco di speculazioni, cosa che non mi ha disturbato ma che ha creato un pò di tensione e stress. Eppure il fatto che i migliori team siano interessati a te, ti rende anche felice e orgoglioso».

MATTIACCI, IDEE FRESCHE - Fernando analizza anche l'arrivo di Marco Mattiacci, il nuovo team principal subentrato a Stefano Domenicali: «Sta cercando di cambiare molte cose e il fatto che non sappia molto di F1 è un bene e un male. È negativo quando bisogna cambiare cose molto precise sulla macchina, un'area in cui siamo deboli rispetto ai nostri avversari. Ma è positivo perché ha idee molto fresche».

IN MERCEDES LOTTA LEALE - Alonso dà sfoggio di diplomazia quando gli viene chiesto un commento sulla rivalità interna in Mercedes tra Hamilton e Rosberg. «Non è facile quando nella stessa squadra ci sono due possibilità di vittoria - afferma - Non è solo una questione di piloti, ma anche di meccanici e ingegneri. Quando ci si trova contro il proprio compagno di squadra, anche senza volerlo la mente è sempre alla ricerca di qualcosa di strano che sta favorendo l'altro pilota». Una rivalità che però non è mai scaduta in azioni sleali, visto che Fernando assolve Rosberg per l'incidente in Belgio che ha bloccato Hamilton dopo soli due giri: «È stato un incidente di gara. È impossibile che Nico dall'abitacolo possa essere stato così preciso da tagliare la gomma di un'altra macchina con la sua ala anteriore. Non è mica il reparto chirurgico di un ospedale. Sicuramente, noi non siamo così precisi».


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F1 Ferrari, Allison: «A Monza essere competitivi»

MARANELLO - «Spa e Monza hanno caratteristiche che, forse, non mettono in evidenza i lati migliori della nostra vettura, e per questo ci siamo avvicinati al weekend di Spa con un po' di trepidazione». Parola del Direttore tecnico della Ferrari James Allison, che come si legge sul sito del Cavallino mette nel mirino il prossimo Gp, in programma a Monza domenica.

POTENZA - «Quella di Spa e' una pista sulla quale la potenza del motore ha una grande importanza - ha detto Allison - ma dove anche l'aerodinamica viene messa molto in risalto. In Belgio, tuttavia, la F14 T si e' comportata dignitosamente. Ci sono alcune differenze tra Spa e Monza ma le caratteristiche delle due piste sono tali da farci pensare di poter vedere a Monza una competitività simile a quella mostrata a Spa: speriamo quindi di poter disputare un altro fine settimana dignitoso, prima di andare incontro al resto della stagione su piste che dovrebbero adattarsi meglio alla nostra vettura».

DIFFERENZE - Le differenze tra Spa e Monza cui fa riferimento Allison riguardano fondamentalmente i rettilinei piu' lunghi e il minor numero di curve da alta velocita' presenti sulla pista italiana. «Questo significa che e' estremamente importante ottimizzare l'assetto della vettura per approfittare al massimo dei lunghi rettilinei: bisogna usare il minor livello possibile di carico aerodinamico per ridurre al massimo la resistenza all'avanzamento e ottenere cosi' le velocita' di punta piu' elevate - continua Allison - ma ottenere buone velocità significa anche dover frenare di piu' per le curve: per questo motivo e' fondamentale avere un assetto e un grip meccanico che possano agevolare la stabilita' in frenata e allo stesso modo aiutare ad affrontare la sequenza di curve che collegano i lunghi rettilinei del circuito».

STRATEGIE - Per quanto riguarda la strategia di gara, il gran numero di secondi che si perdono ai box fa si' che la tattica ad una sosta, con il passaggio dalle gomme Pirelli Medium alle Hard, sia di gran lunga la piu' probabile. Il fatto, poi, che la gara di domenica sara' la piu' corta dell'anno in termini di tempo, non significa certamente che sia la piu' facile: «Non bisogna commettere l'errore di pensare che la lunghezza inferiore, o anche il minor numero di curve, rendano piu' semplice questa gara per i piloti - dice Allison - gestire vetture con ali piu' piccole e un assetto piu' scarico nelle curve e nelle chicane di Monza e' tutt'altro che facile».

PILOTI - Parlando poi dei piloti, Allison va subito al cuore di quanto visto a Spa: «Fernando ha dato vita alla sua solita straordinaria performance nell'arco dell'intero weekend e Kimi ha disputato un'ottima gara, ottenendo un buon risultato finale. Continuiamo a migliorare la nostra vettura e questi progressi si iniziano a notare nelle prestazioni dei nostri due piloti. E' qualcosa che nell'ultima parte di stagione speriamo di continuare a vedere gara dopo gara», conclude Allison.


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F1, Whiting: «Giusto cambiare la Parabolica»

Written By Unknown on Senin, 01 September 2014 | 22.48

MONZA - Le modifiche alla Parabolica erano necessarie, anche se forse tolgono un po' di adrenalina al Gp di Monza. La Fia risponde alle critiche seguite dopo i cambiamenti apportati a una delle curve più famose della Formula 1. La via di fuga è stata asfaltata per adattare il circuito alle nuove misure di sicurezza e la caratteristica ghiaia che prima ricopriva l'intero tratto è rimasta solo in una striscia prima delle protezioni. «Il 35% della ghiaia è stato modificato - ha spiegato il direttore di gara, Charlie Whiting - Ci è stato richiesto per motivi di sicurezza dalla Fia e dai piloti, come è successo su altri circuiti. Sappiamo che non sarà più così penalizzante se un pilota esce di pista, ma è il prezzo da pagare per una sicurezza maggiore. Sia il sottoscritto che i piloti pensiamo che ne valga la pena».

GROSJEAN APPROVA Anche Romain Grosjean difende la nuova versione della Parabolica: «E' una curva molto impegnativa e veloce e cambiarla è una buona cosa per i piloti, perché c'è un po' di margine in più. Prima se si frenava un po' in ritardo era facile finire sulla ghiaia e poi contro le protezioni».


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F1 McLaren, Ron Dennis: «Alonso? Non escludo nulla»

WOKING - Ron Dennis ha messo in chiaro che la McLaren farà ogni sforzo per portare in scuderia «i migliori piloti disponibili», dopo le voci dei giorni scorsi su un possibile approdo di Sebastian Vettel e Fernando Alonso.

CONTRATTI - Ancora incerto, dunque, il futuro dei due piloti della stagione in corso, Jenson Button e Kevin Magnussen. Vettel è in scadenza di contratto alla fine del prossimo anno mentre l'attuale accordo di Alonso con la Ferrari scadrà alla fine del 2016.
Entrambi i piloti si ritiene possano essere sulla lista della spesa della McLaren, che si prepara all'arrivo dalla prossima stagione dei motori Honda. Il presidente della McLaren ha detto di non avere problemi con l'attuale formazione, che prima di confermare i piloti vuole sondare il terreno.

ESPERIENZA E TALENTO - «Sono soddisfatto sia di Jenson che di Kevin - ha detto Ron Dennis - tuttavia, nonostante questo, voglio che la nostra scuderia possa contare sempre sui piloti migliori. Se si presenteranno delle opportunità, valuteremo il da farsi. In ogni caso, Jenson e Kevin rappresentano un ottimo mix di talento ed esperienza», ha concluso.


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F1 Ferrari, Mattiacci: «Riportare la Ferrari al top»

MARANELLO -  «Voglio portare di nuovo la squadra al top». Marco Mattiacci si confessa in una lunga intervista sul sito ufficiale della Formula1.
«Quello che posso dire è che il futuro è più grande rispetto al passato. Questo è un mondo fantastico, uno sport fantastico con grandi talenti, grandi personaggi e un sacco di adrenalina. La mia missione è di riportare la Ferrari in alto e la sensazione è estremamente positiva. L'ossessione della Ferrari è quella di essere il numero uno. Negli ultimi due anni è sempre stata al top, anche senza vincere è stata in posizioni importanti.
Abbiamo un ottimo rapporto con Bernie Ecclestone e la FIA e andiamo tutti in una stessa direzione, abbiamo un grande potenziale. Noi non abbiamo bisogno di una rivoluzione, ma di una evoluzione», ha detto Mattiacci.

FUTURO – Sul futuro, il team principal ha le idee chiare: «Abbiamo una strategia molto chiara. La Formula 1 non è il calcio. Non è che cambiando uno o due giocatori e l'allenatore, la prossima stagione si vinca. Questo è un ambiente molto competitivo con la più sofisticata ingegneria. Sappiamo che abbiamo un sacco di lavoro da fare, ma stiamo partendo da una base molto solida. Abbiamo una coppia di piloti di grande talento, abbiamo una tradizione di oltre 60 anni, e una grande voglio di tornare a vincere».

ALONSO E KIMI
– Sui due piloti della Rossa, Mattiacci dice: «Ognuno alla Ferrari è un leader, tra cui Fernando (Alonso, ndr), e tutti devono portare idee. Mi piace molto Kimi (Raikkonen, ndr). E' uno dei piloti più talentuosi: abbiamo avuto dei problemi a consegnargli una buona macchina, ma la squadra lo sostiene e si è visto dalle prestazioni in Ungheria e Belgio. Sia Alonso che Raikkonen resteranno con noi anche la prossima stagione».

RIVALI – Un accenno poi ai rivali. La Mercedes vincerà la classifica costruttori, ma a Mattiacci preoccupano le Williams. «Sono solo 10 punti dietro di noi in classifica. Guardiamo tutti i concorrenti, ma io non sono veramente ossessionato da ciò che le Williams stanno facendo. Faremo il meglio con le nostre monoposto e poi lotteremo in pista», conclude il team principal.


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F1, Pirelli a Monza con mescole dure

MONZA - E' in pratica la gara di casa per la Pirelli. Monza, in effetti, è a solo mezz'ora di auto dal quartier generale della società, a Milano, dove vengono progettate le gomme F1. Con le sue famose curve veloci, come la Parabolica, e i lunghi rettilinei seguiti da chicane lente, dove sono alti i carichi longitudinali in trazione e frenata, il circuito italiano rappresenta una bella sfida per le gomme. Per questo motivo, Pirelli ha deciso di portare qui le due mescole più dure del range F1: il PZero Orange hard ed il P Zero White medium. Oltre alle forze scaricate, le gomme devono sopportare ulteriori stress derivanti dagli alti cordoli, tipici del circuito italiano.

CORDOLI E VELOCITA' Proprio i cordoli vengono spesso sfruttati dai piloti per trovare la traiettoria più veloce, e lo pneumatico svolge un ruolo chiave nell'assorbire gli impatti come parte della sospensione. Quest'anno, i nuovi regolamenti hanno ridotto i livelli di carico aerodinamico, per cui se da un lato le velocità in curva si sono ridotte, dall'altro le vetture raggiungono le più alte velocità di punta di tutto l'anno, sfiorando i 360km/h. «Correre in casa è sempre una fonte di immenso piacere e orgoglio per noi - dice Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli - soprattutto perché molti dei nostri dipendenti, che normalmente non viaggiano per le gare, possono vedere i nostri pneumatici in azione. La gara è anche una delle più impegnative dell'anno per gli pneumatici: non a caso, Monza è conosciuta come "il tempio della velocità". Più un circuito è veloce, più diventa impegnativo per le gomme a causa dell'accumulo di calore che tutte queste forze determinano. Le vetture corrono con un carico aerodinamico molto basso a Monza, per massimizzare la velocità di punta sui rettilinei. Questo ha un effetto sulle gomme: con un ridotto carico aerodinamico le monoposto tendono a scivolare di più; inoltre, si possono avere dei bloccaggi delle gomme nelle zone di frenata, un elemento chiave a Monza».


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F1 Williams, Bottas: «Fiducioso in vista del rinnovo»

Written By Unknown on Minggu, 31 Agustus 2014 | 22.48

GROVE - «Personalmente non vedo il motivo per cui la Williams dovrebbe guardare altrove. Stiamo lavorando nel modo giusto e sono convinto che questo team possa essere migliore di quanto visto finora quest'anno». Parola di Valleri Bottas, pilota della Williams che sta trattando con la scuderia per il proprio rinnovo, dopo un inizio di stagione più che positivo.
«Forse è ancora presto parlare di contratto, vedremo, ma ho molta voglia di continuare questa avventura con la Williams», ha detto il finlandese.


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F1 Mercedes, Hamilton: «Con Nico siamo una squadra»

BRACKLEY - Dopo il vertice di Brackley sui fatti del GP del Belgio, in Mercedes si punta a tornare alla normalita'. Anche Lewis Hamilton e' convinto che sia la strada giusta e sostiene che lui e Nico Rosberg hanno ancora una solida base su cui lavorare dopo che quest'ultimo ha accettato la responsabilita' per la controversa collisione del Gran Premio del Belgio lo scorso fine settimana.

UNA SQUADRA - «Siamo venuti insieme come una squadra e discusso le nostre differenze», ha detto Hamilton sul suo sito ufficiale. «Nico e io abbiamo accettato gli errori fatti e ritengo che sarebbe sbagliato puntare il dito e dire che uno e' peggio dell'altro. La cosa importante e' che da questa situazione veniamo fuori come una squadra», ha affermato il campione del momdo 2008.
«Abbiamo la piu' grande squadra, il gruppo piu' forte di persone che hanno lavorato duro per darci la migliore auto che vedi correre oggi. E' importante che non dimentichiamo mai che dobbiamo dare loro i risultati che meritano».

PULITI - «Toto (Wolff) e Paddy (Lowe) ci hanno detto chiaramente come dobbiamo correre uno contro l'altro da ora in poi in modo equo e rispettoso», ha spiegato Hamilton. «I tifosi vogliono vedere una lotta pulita fino alla fine della stagione e questo e' quello che vogliamo dare loro», ha concluso l'inglese.


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