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Honda pronta a tornare in Formula Uno

Written By Unknown on Rabu, 10 Oktober 2012 | 22.48

«Non credo che possiamo tornare subito, ma esiste la possibilità di cambiare le regole e quindi di attirare anche noi», ha detto Yoshiharu Yamamoto

ROMA - Un ritorno in Formula Uno è possibile. E' la filosofia della Honda che non escluderebbe di tornare nel circus in futuro. L'ipotesi non sarebbe di quelle a breve termine ma le voci sono piuttosto insistenti. «Non posso parlare per Honda, ma a livello personale mi piace correre - ha detto Yoshiharu Yamamoto, Ad di Honda R & D, in un'intervista ad Autosport - il mondiale di Formula Uno è il più importante appuntamento automobilistico e richiede un grande impegno. Ma è vero che si guarda a quelle gare e spero che un giorno si possa partecipare di nuovo. Non credo che possiamo tornare subito, ma esiste la possibilità di cambiare le regole e quindi di attirare anche noi». 

ADDIO E RITORNO - Il produttore giapponese ha salutato la Formula Uno alla fine del 2008 a causa della crisi economica mondiale ma da allora voci e rumors su possibili ritorni non si sono mai placate. 


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Ferrari, Fry: «Tutto d’un fiato sino al Brasile»

Archiviato il Gp del Giappone la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit

YEONGAM -Archiviato il Gp del Giappone con un bilancio agrodolce, la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit: due gare di fila rappresentano sicuramente una sfida impegnativa, anche se il fatto che i due appuntamenti abbiano lo stesso fuso orario, elimina il fastidioso problema del jet lag. 
«In Giappone il nostro passo di gara è migliorato rispetto alle qualifiche , dove siamo stati sfortunati con una bandiera gialla che ha segnato il destino di Fernando (Alonso, ndr) - ha spiegato Pat Fry, nella consueta analisi sul sito della Ferrari - Attualmente siamo più vicini alla McLaren, ma c'è sempre un gap da Red Bull, quindi abbiamo bisogno di continuare a lavorare sullo sviluppo della vettura. Penso che, guardando indietro alle ultime gare, siamo stati in grado di introdurre aggiornamenti progressivi ed anche se abbiamo commesso alcuni errori a Singapore, li abbiamo analizzati e risolti in tempo per il Giappone. - ha proseguito - Quando si ha una spinta costante ad incrementare le prestazioni, è necessario assumersi qualche rischio. Ci saranno quattro piccoli aggiornamenti sulla vettura in Corea, con progressivi cambiamenti gara dopo gara. Negli ultimi cinque GP dobbiamo inoltre mantenere la calma e garantire che tutto ciò che facciamo abbia un riscontro. C'è ancora molto lavoro da fare anche se sappiamo come svolgerlo. Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare e daremo il massimo fino al Brasile». 

GOMME SOFT E SUPERSOFT - «In Corea si utilizzeranno gomme Pirelli Soft e Supersoft, con le quali siamo in genere riusciti a trovare un buon bilanciamento della vettura - ha dichiarato ancora Fry - così ci aspettiamo di portare a termine un'altra buona gara, anche se il grado di competitività raggiunto dipende dal livello che ogni team ha nello sviluppo della propria vettura. Si deve anche tenere presente il modo in cui alcuni circuiti si adattano maggiormente ad alcune vetture rispetto che ad altre. Durante questa stagione è stato difficile fare previsioni che aiutassero ad anticipare chi sarebbe stato il più veloce e dove: La McLaren ad esempio si è dimostrata molto forte nelle ultime tre gare, ma a Suzuka eravamo anche noi della partita, mentre il Giappone è sempre stato un circuito favorevole per la Red Bull». 


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Ferrari, Fry: Di corsa sino al Brasile

Archiviato il Gp del Giappone la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit

YEONGAM -Archiviato il Gp del Giappone con un bilancio agrodolce, la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit: due gare di fila rappresentano sicuramente una sfida impegnativa, anche se il fatto che i due appuntamenti abbiano lo stesso fuso orario, elimina il fastidioso problema del jet lag. 
«In Giappone il nostro passo di gara è migliorato rispetto alle qualifiche , dove siamo stati sfortunati con una bandiera gialla che ha segnato il destino di Fernando (Alonso, ndr) - ha spiegato Pat Fry, nella consueta analisi sul sito della Ferrari - Attualmente siamo più vicini alla McLaren, ma c'è sempre un gap da Red Bull, quindi abbiamo bisogno di continuare a lavorare sullo sviluppo della vettura. Penso che, guardando indietro alle ultime gare, siamo stati in grado di introdurre aggiornamenti progressivi ed anche se abbiamo commesso alcuni errori a Singapore, li abbiamo analizzati e risolti in tempo per il Giappone. - ha proseguito - Quando si ha una spinta costante ad incrementare le prestazioni, è necessario assumersi qualche rischio. Ci saranno quattro piccoli aggiornamenti sulla vettura in Corea, con progressivi cambiamenti gara dopo gara. Negli ultimi cinque GP dobbiamo inoltre mantenere la calma e garantire che tutto ciò che facciamo abbia un riscontro. C'è ancora molto lavoro da fare anche se sappiamo come svolgerlo. Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare e daremo il massimo fino al Brasile». 

GOMME SOFT E SUPERSOFT - «In Corea si utilizzeranno gomme Pirelli Soft e Supersoft, con le quali siamo in genere riusciti a trovare un buon bilanciamento della vettura - ha dichiarato ancora Fry - così ci aspettiamo di portare a termine un'altra buona gara, anche se il grado di competitività raggiunto dipende dal livello che ogni team ha nello sviluppo della propria vettura. Si deve anche tenere presente il modo in cui alcuni circuiti si adattano maggiormente ad alcune vetture rispetto che ad altre. Durante questa stagione è stato difficile fare previsioni che aiutassero ad anticipare chi sarebbe stato il più veloce e dove: La McLaren ad esempio si è dimostrata molto forte nelle ultime tre gare, ma a Suzuka eravamo anche noi della partita, mentre il Giappone è sempre stato un circuito favorevole per la Red Bull». 


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Alonso: «Basta errori, adesso vinciamo»

YEONGAM - Il fine settimana di Suzuka è totalmente da dimenticare per Fernando Alonso, che però è già carico per l'appuntamento coreano della Formula Uno. «La delusione è stata forte ma ormai è archiviata, inutile rimuginarci sopra ancora» dice il pilota Ferrari. «Adesso si riparte da zero, visto che fra me e Vettel ci sono appena quattro punti e anche gli altri si sono un po' riavvicinati». Solo cinque gare alla fine del Mondiale e tutto ancora in gioco per il titolo, a partire dal circuito coreano. «Vincerà chi farà un punto in più di tutti. Per farcela bisognerà avere una macchina veloce, non fare errori e sperare che eventuali sbagli altrui non ti costino caro, com'è accaduto a noi, prima a Spa e poi a Suzuka. Senza questi episodi la situazione sarebbe ben diversa».
Nelle ultime gare la Red Bull è apparsa più competitiva della Ferrari. «Sicuramente ci sono stati alcuni team che in quest'ultimo scorcio di stagione hanno fatto un passo avanti importante mentre noi non abbiamo fatto altrettanto, soprattutto per quanto riguarda il comportamento della vettura su certi tipi di piste - ha ammesso Alonso - ma è anche vero che a Monza, ad esempio, avevamo una macchina in grado di fare la pole ma poi a Singapore ci siamo un po' persi e, in qualche modo, ne abbiamo sofferto anche a Suzuka, dove comunque Felipe in gara ha dimostrato di essere piuttosto competitivo: se non è stato veloce quanto la Red Bull lo è stato certamente più di tutti gli altri».

ALTI E BASSI IN CAMPIONATO - Ma è stato tutto il campionato ada avere alti e bassi. «In Giappone la McLaren è sembrata meno forte di quanto non lo fosse stata nella gara precedente mentre è la Red Bull che è venuta fuori in maniera importante - ha spiegato ancora Fernando - cosa accaduta ad esempio anche alla Sauber. Abbiamo sempre gli occhi di tutti puntati sulla 'rossa': qui, ad esempio, se proviamo una volta un'ala e non la usiamo diventa un caso ma queste sono cose che accadono regolarmente in tutte le squadre. Adesso non dobbiamo far altro che riprendere il cammino nella giusta direzione e sono sicuro che ci riusciremo»

FIDUCIA NEL TEAM - La fiducia del piltoa nel team è ancora solidissima. «Sono certo che potremo giocarci le nostre carte fino in fondo. Le persone che stanno lavorando sulla macchina sono le stesse che lo hanno fatto fino ad ora e non c'è motivo che non sappiano fare bene anche adesso. Non dimentichiamoci che se sono ancora in testa al Mondiale è perchè siamo stati capaci sia di migliorare la vettura in maniera importante rispetto all'inizio di campionato sia perchè siamo stati in grado di sfruttare sempre al massimo quello che avevamo a disposizione. A noi non ha mai regalato niente nessuno, anzi Spa e Suzuka ci hanno privato di piazzamenti che erano ampiamente alla nostra portata. Il miracolo che ci ha fatto arrivare sin qui in questa posizione non ha origine divina ma è il frutto del lavoro di tutti noi, dal primo all'ultimo. La Formula 1 è uno sport di squadra: si vince e si perde tutti insieme».


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Tutti contro Grosjean: «Serve un'altra 'vacanza'»

Written By Unknown on Senin, 08 Oktober 2012 | 22.48

Il francese di nuovo al centro delle critiche per aver causato l'incidente al via che ha compromesso le gare di Webber e Rosberg

SUZUKA - Non ha concluso la gara, visto il ritiro all'ultimo giro, ma non c'è dubbio che Romain Grosejan sia diventato uno dei protagonisti del Gp del Giappone. Il francese ha causato un altro incidente al via, con un tamponamento che ha compromesso la gara di Webber, ed è finito di nuovo al centro delle critiche. A iniziare proprio dal pilota australiano, che lo ha definito "il pazzo del primo giro": «Forse ha bisogno di un'altra vacanza», ha poi aggiunto Webber con un chiaro riferimento alla squalifica subita da Grosjean dopo Spa.

RIMPROVERI Anche Rosberg si è trovato coinvolto nell'incidente e ha detto la sua: «E' stato lui, di nuovo». Altri rimproveri sono arrivati da Martin Whitmarsh, boss della McLaren, che ha commentato il fatto con «è un classico di Grosjean». E poi Johnny Herbert, ex pilota di Formula 1, che ha invitato la Lotus a licenziarlo. Da parte sua Grosjean ha ammesso di aver causato «un incidente stupido», ma che non ha ancora parlato con i capi del suo team.


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Montezemolo: «Ferrari, mantieni i nervi saldi»

MARANELLO - La situazione è delicatissima, con Vettel a -4 da Alonso a cinque gare dalla fine del Mondiale. C'è bisogno di tutto l'impegno e la carica della squadra e Luca di Montezemolo lo sa: «E' in questi momenti che voglio vedere la Ferrari che conosco: una squadra concentrata e che mantiene i nervi saldi. Mi aspetto un lavoro straordinario: siamo perfettamente consapevoli che questo Mondiale dipende ancora da noi».

INCORAGGIAMENTO Dopo la delusione di Suzuka con il ritiro dello spagnolo e il vantaggio dello ridotto al minimo, il presidente della Ferrari sprona così il team di Maranello. Con una convinzione: «Sappiamo di poter contare sul pilota piu' forte in circolazione», ha aggiunto.


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Hamilton, un'altra gaffe su Twitter

Il pilota inglese se l'è presa con il compagno di squadra Button per averlo 'defollowato' sul social network, scoprendo poi che non era vero.

ROMA- Un'altra gaffe per Lewis Hamilton su Twitter, dopo la vicenda delle telemetria 'svelata' sul social network. Stavolta l'inglese se l'è presa con il suo compagno di squadra Button reo, secondo lui, di averlo defollowato: «Mi sono appena accorto che Jenson Button non è mi segue più. Siamo compagni da 3 anni, è una vergogna. Pensavo che ci fosse rispetto reciproco, ma evidentemente da parte sua non è così», ha tuonato Hamilton nel suo messaggio. Poi il futuro pilota della Mercedes ha continuato: «La cosa buffa è che siamo ancora compagni. Comunque darò tutto per la squadra e per i tifosi fino alla fine del Gp del Brasile».

UNO SBAGLIO La gaffe vera si è consumata poco dopo, quando Hamilton - evidentemente avvertito da qualcuno - si è dovuto correggere: «Colpa mia, ho appena scoperto che Jenson non è mai stato un mio follower. Non prendetevela con lui - ha scritto ai propri tifosi - Devo essere più presente su Twitter», ha concluso.


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Boullier: «Grosjean deve trovare equilibrio»

Il team principal della Lotus interviene dopo il incidente del suo pilota a Suzuka

SUZUKA - Trovare l'equilibrio per mettere a frutto il talento. Eric Boullier, team principal della Lotus, dà la sua ricetta per il 'recupero' di Romain Grosjean, ancora una volta nell'occhio del ciclone per aver causato un'incidente - l'ottavo in stagione - al via del Gp di Giappone. «Ho parlato molto con lui - ha detto alla rivista inglese Autosport - Ha bisogno di ritrovare se stesso, l'unico che può farlo e' lui, deve trovare il giusto equilibrio. Penso che sia un pilota con tanto talento e ha una macchina abbastanza veloce per qualificarsi nelle prime posizioni sulla griglia».

TESTA CALDA Boullier è dovuto intervenire dopo le critiche di Webber, Rosberg e Withmarsh: «Se si guarda alla sua carriera si nota che è stato un po' una testa calda fino a quando non ha ottenuto un po' di fiducia. La F1 però non è così paziente come una categoria junior. A Spa l'incidente poteva essere drammatico e questo non si può accettare».


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Hamilton: «La Red Bull ci fa preoccupare»

Written By Unknown on Minggu, 07 Oktober 2012 | 22.48

Il britannico ammette la forza della scuderia avversaria, che ha dominato a Suzuka

SUZUKA - Il quinto posto non può soddisfarlo a pieno (anche se partiva dal nono) e non è sufficiente per restare al passo con Alonso e Vettel in classifica mondiale. Lewis Hamilton ammette che stavolta la McLaren non ha brillato: «Non abbiamo particolari avuto problemi, la macchina è migliorata anche se sono accadute alcune cose che non riesco a spiegare». La Red Bull è di nuovo a mille, un bel grattacapo per gli avversari ma soprattutto per il team di Woking che è in corsa per il titolo costruttori: «Penso che tutti debbano essere preoccupati, ma credo che Alonso lo sia più di me».

DUELLO Tornando alla corsa c'è da segnalare il duello tra Hamilton e Raikkonen dopo un pit-stop: «Abbiamo battagliato un po' - spiega il pilota britannico - Abbiamo dei trascorsi, comunque è stato corretto e mi ha fatto piacere lottare contro di lui».


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Raikkonen: «Inevitabile il contatto con Alonso»

Il finlandese ha causato la foratura alla Ferrari dello spagnolo: «Non potevo spostarmi»

SUZUKA - L'uomo decisivo oggi è lui: Kimi Raikkonen, protagonista in avvio del Gp di Giappone dell colpo su Alonso alla prima curva, che ha messo fuori causa lo spagnolo. Un contatto per la verità inevitabile: «Non è stata una partenza facile - spiega il finlandese - Sono rimasto sulla sinistra, poi si sono affiancati altri. Sono entrato in contatto con Fernando e in quel momento non potevo andare più a sinistra. Così ho toccato l'ala anteriore e lui ha forato».

IL DUELLO CON HAMILTON Il pilota della Lotus commenta anche il duello con Lewis Hamilton: «E' successo che non avevo velocità sufficiente, ho perso tempo con il pit-stop e probabilmente anche qualche punto». La sesta posizione dà comunque un contributo alla sua classifica: «Tutto sommato sono in una buona posizione».


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