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Alonso in Corea: «Pronto ad attaccare»

Written By Unknown on Kamis, 11 Oktober 2012 | 22.48

Il ferrarista ha appena 4 punti di vantaggio sul tedesco Sebastian Vettele la gara di domenica sembra già decisiva

YEONGAM - «È stato un campionato quasi perfetto per noi». Ha poco da rimproverarsi Fernando Alonso a cinque gare dalla fine del Mondiale di Formula Uno. Il ferrarista ha appena 4 punti di vantaggio sul tedesco Sebastian Vettele la gara di domenica in Corea del Sud sembra già decisiva. «In questo momento, tutti abbiamo bisogno di punti determinanti - ha detto Alonso alla vigilia del weekend coreano - Ma noi abbiamo spinto forte già dal primo test invernale, quindi non c'è nessun cambiamento di approccio per questi ultimi cinque Gran Premi: continueremo a fare quello che abbiamo fatto fino ad ora».

CAMPIONATO QUASI PERFETTO - «Questo è stato un campionato quasi perfetto per noi, con una buona partenza, strategie ben pianificate e un buon approccio volto sempre a massimizzare i punti da conquistare in ogni gara - ha proseguito lo spagnolo - Sia a Spa sia a Suzuka abbiamo avuto due gare da zero punti, ma sono stati episodi che si sono verificati al di fuori del nostro controllo».

ALL'ATTACCO - «Attaccherò in tutte le gare, dando battaglia a tutti, cercando di massimizzare i nostri punti, come abbiamo sempre fatto, ma senza sovraccarico», la promessa di Alonso. Guardandosi alle spalle, poi, assieme alla Red Bull, c'è anche la McLaren, non ancora fuori dai giochi: «E più difficile per Lewis, naturalmente - ha concluso Alonso - Ma ci sono ancora un sacco di punti disponibili e un molto tempo per lui per reagire alla situazione». 


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Massa: «E' arrivata la fortuna e Mondiale è cambiato»

Per il brasiliano della Ferrari, reduce dal secondo posto nel Gp del Giappone, è iniziato un altro Mondiale

YEONGAM -  «Mi sento molto più sicuro e penso anche che sia importante per il mio futuro». Dopo la pausa estiva Felipe Massa sembra aver ritrovato se stesso e feeling con la Rossa. Per il brasiliano della Ferrari, reduce dal secondo posto nel Gp del Giappone, è iniziato un altro Mondiale. «Ritornare sul podio in Giappone dopo tanto tempo mi ha dato tanta felicità, il che è importante ma è anche una motivazione in più per le gare rimanenti - ha spiegato Massa da Yeongam, dove domenica si corre il Gp di Corea del Sud - Se si analizza il campionato dall'inizio della stagione fino alla pausa estiva e poi da lì fino ad ora, c'è una grande differenza, come se si trattasse di due campionati diversi e questa seconda parte è decisamente migliore, mi sento molto più sicuro e penso anche che sia importante per il mio futuro».

FORTUNA IN PIU' - «Prima di Suzuka, ci sono state molte altre gare in cui avevo un buon ritmo, guidavo bene, ma poi succedeva qualcosa che faceva sì che la gara non si concludesse con il giusto risultato.  - ha analizzato Massa - In realtà, dopo la pausa estiva non trovo nulla di così diverso, ma ho avuto un pò di fortuna in più, mentre prima, anche quando stavo per conquistare un posto sul podio, qualcosa andava storto e mi faceva capire che non ce l'avrei fatta».

NON PENSARE AL FUTURO - L'interrogativo principale, soprattutto dopo il podio di Suzuka, rimane lo stesso: Massa sarà confermato alla Ferrari per il 2013? «Ottenere buoni risultati per me non è importante solo per il domani. Io non mi siedo in macchina con il pensiero che devo fare bene per il mio futuro. Non mi interessa da questo punto di vista, sono un pilota da tutta la vita, e quando mi posiziono nell'abitacolo voglio solo fare del mio meglio - ha detto Massa - I risultati di gara sono ciò che mi interessa e mi batterò per la vittoria in ogni situazione.Tuttavia, sento che tutto sta andando nel verso giusto».


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Vettel: «Stagione imprevedibile, pronto a vincere ancora»

Il tedesco della Red Bull, che un anno fa ha vinto sul tracciato di Yeongam, è a soli 4 punti dallo spagnolo della Ferrari

YEONGAM - «Andiamo avanti così, sfruttiamo il momento positivo». Sebastian Vettel ci crede e in Corea è pronto al sorpasso di Fernando Alonso nel Mondiale piloti. Il tedesco della Red Bull, che un anno fa ha vinto sul tracciato di Yeongam, è a soli 4 punti dallo spagnolo della Ferrari. «Fiducioso? Ovviamente - ha detto Vettel - Vengo da due successi, il morale è altissimo e qui andiamo a caccia di un altro risultato positivo. Questo circuito dovrebbe adattarsi alle nostre caratteristiche, qui siamo sempre stati competitivi. Quindi, riproviamoci»

STAGIONE IMPREVEDIBILE - «La stagione sinora è stata imprevedibile e non si sa cosa succederà qui. Noi dobbiamo solo dare il massimo - ha aggiunto ancora il tedesco - Se esaminiamo il tracciato, si parte con molti rettilinei e si finisce con le curve. È un pò particolare se paragonato ad altri circuiti». Per Vettel l'obiettivo terzo titolo consecutivo sembra davvero vicino. «Penso che la stagione sia stata caratterizzata da alti e bassi, abbiamo visto che molte monoposto possono sorprendere. - ha spiegato - A Barcellona, ad esempio, la Williams è stata molto competitiva: Maldonado ha disputato una gara fantastica e ha vinto. Lo stesso ha fatto Rosberg con la Mercedes in Cina: ci sono più di due monoposto in grado di trionfare». 

LE COSE POSSONO CAMBIARE - «Lo stesso discorso - ha proseguito - vale per il Mondiale: ci sono stati tanti cambiamenti. Noi abbiamo avuto giornate positive e negative: nelle ultime due corse siamo andati fortissimo, ma prima dell'ultima doppietta non eravamo riusciti ad arrivare al traguardo a Monza. Le cose possono cambiare rapidamente, dobbiamo restare concentrati.  - ha concluso con un pizzico di scaramanzia - Non so, effettivamente, se per noi la situazione migliori nella seconda metà della stagione. Stiamo spingendo come pazzi dall'inizio, l'obiettivo è sempre ottenere il massimo». 


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Grosjean: «Evitare contatti al primo giro »

Il pilota della Lotus è stato sommerso da critiche e polemiche e adesso è l'osservato speciale dopo incidente di Suzuka

YEONGAM - L'obiettivo è evitare disastri. Parola di Romain Grosjean in vista del Gp della Corea in programma domenica. Il pilota della Lotus è stato sommerso da critiche e polemiche e adesso è l'osservato speciale dopo incidente di Suzuka. «Uno degli obiettivi è evitare contatti al primo giro - ha detto il francese - Sono consapevole dei rischi che ci sono al primo giro. Sto lavorando per modificare la situazione, ma le cose non cambiano da un giorno all'altro. Ho detto che mi dispiace, non sono uno stupido».

BASTA ERRORI - «Speriamo che le cose vadano in maniera differente, cercherò di non commettere l'errore di concentrarmi su obiettivi errati - ha aggiunto ancora Grosjean - Ho parlato molto con la squadra: non sono contenti e io non sono felice per come sto gestendo i primi giri. So che non posso rovinare tutto al primo giro e cercherò di prendere tutte le precauzioni», ha concluso il francese.


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Honda pronta a tornare in Formula Uno

Written By Unknown on Rabu, 10 Oktober 2012 | 22.48

«Non credo che possiamo tornare subito, ma esiste la possibilità di cambiare le regole e quindi di attirare anche noi», ha detto Yoshiharu Yamamoto

ROMA - Un ritorno in Formula Uno è possibile. E' la filosofia della Honda che non escluderebbe di tornare nel circus in futuro. L'ipotesi non sarebbe di quelle a breve termine ma le voci sono piuttosto insistenti. «Non posso parlare per Honda, ma a livello personale mi piace correre - ha detto Yoshiharu Yamamoto, Ad di Honda R & D, in un'intervista ad Autosport - il mondiale di Formula Uno è il più importante appuntamento automobilistico e richiede un grande impegno. Ma è vero che si guarda a quelle gare e spero che un giorno si possa partecipare di nuovo. Non credo che possiamo tornare subito, ma esiste la possibilità di cambiare le regole e quindi di attirare anche noi». 

ADDIO E RITORNO - Il produttore giapponese ha salutato la Formula Uno alla fine del 2008 a causa della crisi economica mondiale ma da allora voci e rumors su possibili ritorni non si sono mai placate. 


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Ferrari, Fry: «Tutto d’un fiato sino al Brasile»

Archiviato il Gp del Giappone la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit

YEONGAM -Archiviato il Gp del Giappone con un bilancio agrodolce, la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit: due gare di fila rappresentano sicuramente una sfida impegnativa, anche se il fatto che i due appuntamenti abbiano lo stesso fuso orario, elimina il fastidioso problema del jet lag. 
«In Giappone il nostro passo di gara è migliorato rispetto alle qualifiche , dove siamo stati sfortunati con una bandiera gialla che ha segnato il destino di Fernando (Alonso, ndr) - ha spiegato Pat Fry, nella consueta analisi sul sito della Ferrari - Attualmente siamo più vicini alla McLaren, ma c'è sempre un gap da Red Bull, quindi abbiamo bisogno di continuare a lavorare sullo sviluppo della vettura. Penso che, guardando indietro alle ultime gare, siamo stati in grado di introdurre aggiornamenti progressivi ed anche se abbiamo commesso alcuni errori a Singapore, li abbiamo analizzati e risolti in tempo per il Giappone. - ha proseguito - Quando si ha una spinta costante ad incrementare le prestazioni, è necessario assumersi qualche rischio. Ci saranno quattro piccoli aggiornamenti sulla vettura in Corea, con progressivi cambiamenti gara dopo gara. Negli ultimi cinque GP dobbiamo inoltre mantenere la calma e garantire che tutto ciò che facciamo abbia un riscontro. C'è ancora molto lavoro da fare anche se sappiamo come svolgerlo. Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare e daremo il massimo fino al Brasile». 

GOMME SOFT E SUPERSOFT - «In Corea si utilizzeranno gomme Pirelli Soft e Supersoft, con le quali siamo in genere riusciti a trovare un buon bilanciamento della vettura - ha dichiarato ancora Fry - così ci aspettiamo di portare a termine un'altra buona gara, anche se il grado di competitività raggiunto dipende dal livello che ogni team ha nello sviluppo della propria vettura. Si deve anche tenere presente il modo in cui alcuni circuiti si adattano maggiormente ad alcune vetture rispetto che ad altre. Durante questa stagione è stato difficile fare previsioni che aiutassero ad anticipare chi sarebbe stato il più veloce e dove: La McLaren ad esempio si è dimostrata molto forte nelle ultime tre gare, ma a Suzuka eravamo anche noi della partita, mentre il Giappone è sempre stato un circuito favorevole per la Red Bull». 


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Ferrari, Fry: Di corsa sino al Brasile

Archiviato il Gp del Giappone la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit

YEONGAM -Archiviato il Gp del Giappone con un bilancio agrodolce, la scuderia di Maranello si è ora trasferita al KIC Corea International Circuit: due gare di fila rappresentano sicuramente una sfida impegnativa, anche se il fatto che i due appuntamenti abbiano lo stesso fuso orario, elimina il fastidioso problema del jet lag. 
«In Giappone il nostro passo di gara è migliorato rispetto alle qualifiche , dove siamo stati sfortunati con una bandiera gialla che ha segnato il destino di Fernando (Alonso, ndr) - ha spiegato Pat Fry, nella consueta analisi sul sito della Ferrari - Attualmente siamo più vicini alla McLaren, ma c'è sempre un gap da Red Bull, quindi abbiamo bisogno di continuare a lavorare sullo sviluppo della vettura. Penso che, guardando indietro alle ultime gare, siamo stati in grado di introdurre aggiornamenti progressivi ed anche se abbiamo commesso alcuni errori a Singapore, li abbiamo analizzati e risolti in tempo per il Giappone. - ha proseguito - Quando si ha una spinta costante ad incrementare le prestazioni, è necessario assumersi qualche rischio. Ci saranno quattro piccoli aggiornamenti sulla vettura in Corea, con progressivi cambiamenti gara dopo gara. Negli ultimi cinque GP dobbiamo inoltre mantenere la calma e garantire che tutto ciò che facciamo abbia un riscontro. C'è ancora molto lavoro da fare anche se sappiamo come svolgerlo. Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare e daremo il massimo fino al Brasile». 

GOMME SOFT E SUPERSOFT - «In Corea si utilizzeranno gomme Pirelli Soft e Supersoft, con le quali siamo in genere riusciti a trovare un buon bilanciamento della vettura - ha dichiarato ancora Fry - così ci aspettiamo di portare a termine un'altra buona gara, anche se il grado di competitività raggiunto dipende dal livello che ogni team ha nello sviluppo della propria vettura. Si deve anche tenere presente il modo in cui alcuni circuiti si adattano maggiormente ad alcune vetture rispetto che ad altre. Durante questa stagione è stato difficile fare previsioni che aiutassero ad anticipare chi sarebbe stato il più veloce e dove: La McLaren ad esempio si è dimostrata molto forte nelle ultime tre gare, ma a Suzuka eravamo anche noi della partita, mentre il Giappone è sempre stato un circuito favorevole per la Red Bull». 


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Alonso: «Basta errori, adesso vinciamo»

YEONGAM - Il fine settimana di Suzuka è totalmente da dimenticare per Fernando Alonso, che però è già carico per l'appuntamento coreano della Formula Uno. «La delusione è stata forte ma ormai è archiviata, inutile rimuginarci sopra ancora» dice il pilota Ferrari. «Adesso si riparte da zero, visto che fra me e Vettel ci sono appena quattro punti e anche gli altri si sono un po' riavvicinati». Solo cinque gare alla fine del Mondiale e tutto ancora in gioco per il titolo, a partire dal circuito coreano. «Vincerà chi farà un punto in più di tutti. Per farcela bisognerà avere una macchina veloce, non fare errori e sperare che eventuali sbagli altrui non ti costino caro, com'è accaduto a noi, prima a Spa e poi a Suzuka. Senza questi episodi la situazione sarebbe ben diversa».
Nelle ultime gare la Red Bull è apparsa più competitiva della Ferrari. «Sicuramente ci sono stati alcuni team che in quest'ultimo scorcio di stagione hanno fatto un passo avanti importante mentre noi non abbiamo fatto altrettanto, soprattutto per quanto riguarda il comportamento della vettura su certi tipi di piste - ha ammesso Alonso - ma è anche vero che a Monza, ad esempio, avevamo una macchina in grado di fare la pole ma poi a Singapore ci siamo un po' persi e, in qualche modo, ne abbiamo sofferto anche a Suzuka, dove comunque Felipe in gara ha dimostrato di essere piuttosto competitivo: se non è stato veloce quanto la Red Bull lo è stato certamente più di tutti gli altri».

ALTI E BASSI IN CAMPIONATO - Ma è stato tutto il campionato ada avere alti e bassi. «In Giappone la McLaren è sembrata meno forte di quanto non lo fosse stata nella gara precedente mentre è la Red Bull che è venuta fuori in maniera importante - ha spiegato ancora Fernando - cosa accaduta ad esempio anche alla Sauber. Abbiamo sempre gli occhi di tutti puntati sulla 'rossa': qui, ad esempio, se proviamo una volta un'ala e non la usiamo diventa un caso ma queste sono cose che accadono regolarmente in tutte le squadre. Adesso non dobbiamo far altro che riprendere il cammino nella giusta direzione e sono sicuro che ci riusciremo»

FIDUCIA NEL TEAM - La fiducia del piltoa nel team è ancora solidissima. «Sono certo che potremo giocarci le nostre carte fino in fondo. Le persone che stanno lavorando sulla macchina sono le stesse che lo hanno fatto fino ad ora e non c'è motivo che non sappiano fare bene anche adesso. Non dimentichiamoci che se sono ancora in testa al Mondiale è perchè siamo stati capaci sia di migliorare la vettura in maniera importante rispetto all'inizio di campionato sia perchè siamo stati in grado di sfruttare sempre al massimo quello che avevamo a disposizione. A noi non ha mai regalato niente nessuno, anzi Spa e Suzuka ci hanno privato di piazzamenti che erano ampiamente alla nostra portata. Il miracolo che ci ha fatto arrivare sin qui in questa posizione non ha origine divina ma è il frutto del lavoro di tutti noi, dal primo all'ultimo. La Formula 1 è uno sport di squadra: si vince e si perde tutti insieme».


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Tutti contro Grosjean: «Serve un'altra 'vacanza'»

Written By Unknown on Senin, 08 Oktober 2012 | 22.48

Il francese di nuovo al centro delle critiche per aver causato l'incidente al via che ha compromesso le gare di Webber e Rosberg

SUZUKA - Non ha concluso la gara, visto il ritiro all'ultimo giro, ma non c'è dubbio che Romain Grosejan sia diventato uno dei protagonisti del Gp del Giappone. Il francese ha causato un altro incidente al via, con un tamponamento che ha compromesso la gara di Webber, ed è finito di nuovo al centro delle critiche. A iniziare proprio dal pilota australiano, che lo ha definito "il pazzo del primo giro": «Forse ha bisogno di un'altra vacanza», ha poi aggiunto Webber con un chiaro riferimento alla squalifica subita da Grosjean dopo Spa.

RIMPROVERI Anche Rosberg si è trovato coinvolto nell'incidente e ha detto la sua: «E' stato lui, di nuovo». Altri rimproveri sono arrivati da Martin Whitmarsh, boss della McLaren, che ha commentato il fatto con «è un classico di Grosjean». E poi Johnny Herbert, ex pilota di Formula 1, che ha invitato la Lotus a licenziarlo. Da parte sua Grosjean ha ammesso di aver causato «un incidente stupido», ma che non ha ancora parlato con i capi del suo team.


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Montezemolo: «Ferrari, mantieni i nervi saldi»

MARANELLO - La situazione è delicatissima, con Vettel a -4 da Alonso a cinque gare dalla fine del Mondiale. C'è bisogno di tutto l'impegno e la carica della squadra e Luca di Montezemolo lo sa: «E' in questi momenti che voglio vedere la Ferrari che conosco: una squadra concentrata e che mantiene i nervi saldi. Mi aspetto un lavoro straordinario: siamo perfettamente consapevoli che questo Mondiale dipende ancora da noi».

INCORAGGIAMENTO Dopo la delusione di Suzuka con il ritiro dello spagnolo e il vantaggio dello ridotto al minimo, il presidente della Ferrari sprona così il team di Maranello. Con una convinzione: «Sappiamo di poter contare sul pilota piu' forte in circolazione», ha aggiunto.


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