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Webber: «Ho voglia di tornare a correre»

Written By Unknown on Kamis, 11 April 2013 | 22.48

L'australiano pronto a scendere in pista dopo la delusione e le polemiche dopo il Gp di Malesia

SHANGHAI - «Ho avuto tre settimane di pausa, mi sono potuto rilassare dopo le prime corse e i test invernali. Ma ho avuto subito voglia di ritornare in macchina per fare un'altra gara». Mark Webber è ansioso di tornare in pista in Cina dopo la beffa nel Gp di Malesia, dove è arrivato secondo  alle spalle del suo compagno di squadra Vettel, che lo ha superato contravvenendo agli ordini di scuderia «Quello che avevo da dire l'ho detto», ha aggiunto l'australiano.

BUONI PRECEDENTI Il pilota della Red Bull si butta a capofitto nell'impegno di Shanghai: «Nelle ultime stagioni, a parte l'ultima, qui sono stato abbastanza forte, quindi non vedo l'ora di tornare a correre. Tutto va bene all'interno del team a livello procedurale, quindi vedremo. Veniamo da un ottimo week-end in Malesia, quindi speriamo di fare bene anche qui». Dopo il buon risultato a Melbourne ed il dominio in Malesia, le chance della Red Bull sulla pista orientale non possono che essere ottime: «Credo che la macchina si sia dimostrata piuttosto competitiva nelle prime due corse, chiaramente non possiamo esultare in anticipo, abbiamo parecchio lavoro da fare. In Australia non siamo riusciti a vincere, in Malesia sì, c'erano due situazioni diverse in termini di pista, qui vediamo come andranno le cose. Stiamo lavorando molto duramente sulla macchina, abbiamo lavorato sul simulatore e siamo pronti». Webber è tra i quattro piloti che hanno partecipato a tutti e dieci i Gp della Cina, finendoli tutti. «La gara non è cambiata granché - assicura - probabilmente nel corso degli anni abbiamo avuto più spettatori, la pista è stata mantenuta e gestita bene ed è impegnativa, ci sono delle belle curve, dei lunghi rettilinei».

RINNOVO Sulla possibilità che la Red Bull gli offra un prolungamento di contratto, Webber preferisce non entrare nell'argomento: «Innanzitutto, voglio finire la stagione perché alcuni hanno detto che avevo pensato diversamente, ma non è assolutamente il mio pensiero. Voglio portare avanti l'anno e cercare di vincere le corse da qui alla fine della stagione. Cercherò di fare bene, di ottenere delle buone prestazioni. Ho firmato per un anno, non è il momento di prendere decisioni sulla mia carriera. Capisco che è l'argomento caldo del momento, ma non capisco e non vedo perché dovrei prendere ora delle decisioni sul mio futuro. Non è il momento adatto».


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Rosberg cerca il bis in Cina

Il pilota della Mercedes ha vinto a Shanghai nel 2012: «Posso fare di nuovo un ottimo risultato»

SHANGHAI - In Malesia è stato costretto a lasciare il terzo posto a Hamilton, su ordine della scuderia. A poche ore dalle prime prove libere di Shanghai, Nico Rosberg assicura che con il team è tutto chiarito: «Sì, ne abbiamo parlato, ed è tutto risolto per il futuro, il che è importante». Il 27enne della Mercedes ripartirà, dice, senza frustrazioni e proverà ad ottenere il bis in Cina, dove lo scorso anno ottenne la doppietta pole-vittoria: «Non vedo l'ora di correre questo week-end - ha detto in conferenza stampa - Ho una motivazione straordinaria, perché qui l'anno scorso sono riuscito a vincere».

A CACCIA DEL TRIONFO «Le cose sono andate bene per me e per la macchina e penso di poter fare ancora un ottimo risultato». Sulla carta, dunque, per bissare il trionfo basterebbe scegliere lo stesso assetto del 2012: «In realtà non è così facile - spiega Rosberg - perché le gomme sono diverse, ci sono sempre delle situazioni diverse, quindi non si possono fare paragoni con l'anno passato, bisogna cercare di adattarsi a quello che succederà questo week-end. Dovremo cercare di spingere sin da venerdì e fino a domenica mattina per cercare di ottimizzare il tutto e fare un ottimo fine settimana». In Malesia, dopo la gara, Rosberg non ha mai pensato di ignorare le parole di Ross Brawn e di superare Hamilton per un posto nel podio: «No, alla fine della corsa non ho avuto quel pensiero. Ho deciso in precedenza di rispettare appieno tutte le istruzioni che mi erano state impartite. Se dovesse succedere ancora? La difficoltà è che non ne avevamo parlato in precedenza, e questo probabilmente è l'errore che avevamo commesso, quindi da qui in avanti discuteremo tutto».


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Alonso: «A Shanghai voglio due Ferrari sul podio»

Il pilota spagnolo è ottimista per il Gran Premio della Cina, ma sa che bisogna migliorare in qualifica

SHANGHAI - Due Ferrari sul podio a Shanghai. Ci spera Fernando Alonso, alla vigilia del Gp della Cina. «Penso dobbiamo migliorare la qualifica,un punto debole rispetto al nostro passo gara - spiega il pilota spagnolo in un'intervista pubblicata sul sito delle rosse - il nostro obiettivo qui è lottare per finire sul podio. Dopo cinque settimane dalla prima gara in Australia, abbiamo avuto, così come credo la maggior parte delle squadre, il tempo necessario per realizzare alcuni aggiornamenti e sono ragionevolmente ottimista che quanto abbiamo portato qui dia i risultati che ci attendiamo. Per questo puntiamo al podio, con entrambe le vetture sarebbe ancora meglio».

MALESIA, CHE PECCATO Poi la discussione si sposta su quanto accaduto in Malesia, dove Alonso è stato costretto al ritiro dopo un tamponamento con Vettel: «Non sono preoccupato del non aver fatto punti, perché nel corso di una stagione in Formula 1 tutti i piloti hanno almeno due o tre ritiri». Il rammarico per non aver concluso la gara però c'è ancora: «È stato un peccato quel contatto alla seconda curva, ma per quanto riguarda la sosta o meno ai box, credo che ormai il danno fosse fatto». A chi gli suggerisce che forse Vettel potrebbe aver rallentato di proposito risponde che «è impossibile», perché «ci sono 22 monoposto in pista e non sai quale traiettoria prenderanno i piloti dietro di te». Sempre a proposito del Gp malese Alonso commenta quanto accaduto alla Red Bull e alla Mercedes con gli ordini di scuderia: «come pilota, si vuole sempre vincere, e fare di tutto per riuscirci - ha spiegato - comunque, quello che conta sono le priorità della tua squadra, quindi è difficile commentare o avere un'opinione su quanto fatto dalla Red Bull e dalla Mercedes nell'ultima gara, senza sapere di cosa hanno parlato in precedenza».

QUALIFICHE Infine, Alonso risponde a chi gli ha fatto notare che Felipe Massa lo ha preceduto nelle qualifiche delle ultime quattro gare: «Sta facendo un ottimo lavoro e spero di potermi qualificare davanti a lui in diverse gare quest'anno. Per riuscirci sarà necessario fare un giro fantastico».

IL MASSA-PENSIERO Anche Felipe Massa commenta questo dato: «Onestamente non ci ho mai pensato - ha ammesso il brasiliano - tutto quello che posso dire è che sono contento del mio inizio di stagione e voglio continuare così. Non è questa statistica che mi soddisfa». Sul Gp della Cina, Massa ammette di voler continuare a «lavorare per continuare a migliorare la monoposto, specialmente in qualifica. Se riusciamo a farlo e in modo leggermente più veloce degli altri, allora possiamo essere competitivi in qualifica e anche in gara. Il fattore chiave è lavorare nella giusta direzione nel corso di tutto il campionato».


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Raikkonen: «Red Bull? Nel 2014 non ho contratto»

Il finlandese della Lotus potrebbe diventare il prossimo compagno di scuderia di Vettel

SHANGHAI – Il Mondiale è appena iniziato, ma a tenere banco in Formula 1 sono le voci sui possibili scenari della prossima stagione. Kimi Raikkonen lascia le porte aperte alla Red Bull per il prossimo anno, mentre l'australiano Mark Webber ha annunciato che deciderà il suo futuro in estate.

NESSUN CONTRATTO - «Non ho nessun contratto per la prossima stagione. Vedremo quello che succede», ha detto oggi il pilota della Lotus, prima del terzo Gran Premio della stagione, domenica a Shanghai. Il padrone della Red Bull, Dietrich Mateschitz, ha nominato il finlandese, campione del mondo nel 2007, come uno dei candidati ad occupare un posto nella squadra che ha vinto il mondiale negli ultimi anni. «Kimi è 'cool', veloce ed è sempre un candidato», ha spiegato Mateschitz. Il finlandese che ha vinto in Australia il primo Gran Premio della stagione, mantiene da tempo una stretta relazione con il tedesco Sebastian Vettel, l'altro pilota della Red Bull.

NESSUNA DECISIONE - Il contratto di Webber scade alla fine della stagione, ma l'australiano oggi ha detto che parlerà con i responsabili del team solo a metà stagione. «Non ho ancora preso alcuna decisione sul mio futuro. In estate parlerò con Dietrich», ha spiegato a Shanghai il 36enne pilota australiano alla Red Bull dal 2007.


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Neale (McLaren): «In Cina pronti a ripartire»

Written By Unknown on Rabu, 10 April 2013 | 22.48

Il direttore generale della scuderia è ottimista nonostante gli scarsi risultati dei primi Gp

SHANGHAI - «Non è stato un inizio ideale ma credo nel team e nella macchina, sappiamo dove sono i problemi e pensiamo di essere sulla strada giusta». Parola del direttore generale della McLaren, Jonathan Neale, che in vista del Gp della Cina è ottimista, nonostante gli scarsi risultati ottenuti nei primi Gp.

RISULTATI SCARSI - In Australia, Jenson Button e Sergio Perez hanno avuto molti problemi sia in qualifica, sia in gara, tanto che il pilota britannico ha concluso al decimo posto.  In Malesia alcuni problemi al pit-stop gli hanno fatto perdere il podio, mentre Perez ha chiuso la gara solo nono.  «C'è ancora molto lavoro da fare ma adesso abbiamo molti dati in più sulla vettura», sottolinea Neale.

STAGIONE LUNGA - «È una lunghissima stagione, ogni nostro sforzo è fatto con l'obiettivo di vincere e se riusciremo a farlo in breve tempo, non c'è ragione per cui non si possa competere per il mondiale», ha detto.


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Gp del Bahrain, raid anti-oppositori

La denuncia dell'organizzazione Human Rights Watch: l'obiettivo è evitare disordini durante la gara

MANAMA - Irruzioni arbitrarie delle forze di polizia del Bahrain nelle abitazioni private che si trovano nei pressi dei circuito di Formula 1 dove è in programma il Gp dal 19 al 21 aprile: è la denuncia dell'organizzazione Human Rights Watch (Hrw), secondo cui una ventina di persone - compresi noti dirigenti dell'opposizione - sarebbero state arrestate.

PROTESTE - Gli agenti non avrebbero esibito alcun mandato di arresto o perquisizione, che pure sono richiesti dalla legge del Bahrain, e avrebbero negato assistenza legale agli arrestati durante gli interrogatori. L'obiettivo dei raid sarebbe evitare disordini in occasione della gara di Formula 1; l'anno scorso il Gp si svolse regolarmente nonostante le proteste organizzate dalle opposizioni e duramente represse dalle forze dell'ordine.

LA DENUNCIA - «Quest'ultimo giro di vite e il modo in cui viene condotto pone nuovi dubbi sull'impegno delle autorità del Bahrain per le riforme. Questi raid sembrano dimostrare che le autorità sono più interessate a togliere dalla circolazione gli attivisti in vista del Gran Premio piuttosto che rispondere il legittimo malcontento che ha spinto molti cittadini del Bahrain a scendere nelle piazze», ha denunciato Sarah Leah Whitson, responsabile dell'organizzazione per il Medio Oriente.


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Red Bull, niente ordini di scuderia

SHANGHAI - «Niente più ordini di scuderia»: è questa la soluzione della Red Bull per riportare il sereno nel team dopo il sorpasso di Sebastian Vettel ai danni del compagno di squadra Mark Webber nel Gp di Malesia, quando il tedesco ha ignorato le istruzioni ricevute dai box.

INCONTRO IN CINA - Il campione del mondo si è scusato ripetutamente, ma i rapporti con l'austrialiano resterebbero tesi. Il calendario del mondiale ha offerto 3 settimane di tregua e ora, a Shanghai, i due piloti si incroceranno solo a partire dalle prove libere di venerdì: «Da noi non ci saranno più ordini di scuderia», ha assicurato Helmut Marko.


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Alonso: «Mie chance sono intatte»

Lo spagnolo risponde su Twitter alle domande dei tifosi: «Sono ottimista, la stagione è solo all'inizio»

MARANELLO - L'uscita di scena di Sepang è stata archiviata e con un Mondiale ancora tutto da disputare la fiducia è tanta. Di questo e del suo attaccamento per la Ferrari ha parlato Fernando Alonso sul suo account Twitter, rispondendo alle domande dei tifosi. «Sono ottimista - si legge in un estratto sul sito della scuderia - le mie chance sono ancora intatte. Statisticamente in ogni stagione ci sono due o tre ritiri, quindi i numeri dicono che potremo avere anche un altro stop».

ACCADE A TUTTI Alonso ha ricordato che incidenti di percorso come il suo non sono insoliti e che la fortuna è che la stagione è appena iniziata. «Il campionato è molto lungo, siamo appena all'inizio e abbiamo completato solo due Gran Premi. La stessa cosa è accaduta a Rosberg in Australia, e in Malesia è stato il mio turno. Sono giornate che accadono a tutti». La decisione di non rientrare subito ai box ha fatto discutere molto «ma è stata presa in pochi secondi, durante i quali abbiamo pensato che avrei potuto resistere ancora un giro, e sfruttare la sosta per montare anche le gomme da asciutto. Comunque le simulazioni dicono che se mi fossi fermato avrei terminato la corsa in nona o decima posizione, quindi non abbiamo perso molto. Il problema non è stata la decisione di non rientrare ai box, il problema è stata la collisione precedente, ed è una cosa che in futuro cercheremo di evitare». La fiducia nella macchina resta comunque intatta sebbene «ogni vittoria richiede una performance straordinaria. Spero di avere anche in questa stagione la possibilità di poter vincere ancora molte gare».

PASSATO A proposito di incidenti, Alonso racconta anche dal passato e dice che il peggiore è stato «senza dubbio quello accaduto in Brasile nel 2003, sono stato molto fortunato ad uscire indenne da Interlagos, senza neanche un osso rotto». Poi, in un ipotetico duello con i grandi della F1, sceglie il suo rivale («direi Senna, è stato il migliore») mentre «i migliori duelli sono stati quelli vissuti nel corso della mia esperienza in karting. Davvero molto, molto divertenti». Fosse per lui nel calendario del Mondiale dovrebbe esserci spazio per un Gran Premio al Mugello («Conosco bene la pista, ed ha tutto quello che serve, sotto ogni aspetto, per essere parte del calendario») ma non vede l'ora di tornare sul circuito di Austin: «una pista fantastica, è piena di tratti impegnativi, soprattutto nel primo settore».

NUOVI MOTORI Si parla poi dei nuovi motori che saranno utilizzati il prossimo anno. «Non penso che sapremo molto prima di gennaio 2014. Saranno motori piccoli, con meno potenza, una sfida per i tecnici. Le nuove regole provano sempre a limitare la velocità delle auto, e in effetti è un po' strano. Ma dobbiamo anche considerare che serve avvicinare la tecnologia di Formula 1 alle vetture stradali che guidiamo ogni giorno». Per quanto riguarda il futuro e alla possibilità di fare un'esperienza in altre categorie ammette che «è un aspetto a cui non ho ancora pensato. Credo dipenderà da come mi sentirò in quel momento, dalla situazione personale. Quello di cui sono sicuro è che se continuerò a correre sarà più per il puro piacere di farlo che per altri motivi». Ma nel circus Alonso si vede al volante di una sola monoposto. «Terminare la tua carriera alla Ferrari? Sì, le mie scelte sono in questa direzione. E' il miglior team al mondo, non c'è nulla al di sopra della Ferrari».


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Raikkonen: «In Cina possiamo solo migliorare»

Written By Unknown on Selasa, 09 April 2013 | 22.48

SHANGHAI - «E' sempre difficile prevedere cosa accadrà nella prossima gara, perché la vettura reagisce in modo diverso a ciascun circuito». Kimi Raikkonen non si sbilancia in vista del Gp della Cina, in programma domenica sul circuito di Shanghai. «Purtroppo l'anno scorso non abbiamo ottenuto alcun punto, quindi possiamo solo migliorare. Non c'è alcun motivo per cui non dovremmo andare bene, abbiamo alcune nuove parti per la E21 e gli aggiornamenti che abbiamo adottato sembrano aiutarci: sarà interessante vedere cosa accadrà se non piove».

VETTURA AL TOP - Quest'anno, ha continuato, «speriamo di essere un po' più fortunati sulle prestazioni degli pneumatici e ben preparati da un punto di vista della strategia. Non avevamo a disposizione una vettura scadente neanche lo scorso anno, ma se la macchina va bene come a Sepang, dobbiamo mirare al podio anche a Shanghai».


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Massa: «Ferrari più competitiva»

SHANGHAI - «Anche se abbiamo disputato solo due gare, l'inizio di questo campionato ha evidenziato una competitività maggiore rispetto allo scorso anno. Vuol dire che il lavoro che abbiamo fatto durante l'inverno sulla F138 ha dato i frutti sperati. Credo che la monoposto abbia ampi margini di sviluppo». Felipe Massa è ottimista in vista del Gp della Cina in programma domenica prossima.

OTTIMO RITMO - «Ho sempre una grande voglia di lottare per la vittoria, e anche se nelle prime due gare non tutto ha funzionato alla perfezione, abbiamo avuto dei riscontri incoraggianti, ad iniziare da un ritmo di gara molto buono». E' ancora presto per delineare gli sfidanti per il titolo: «ci sono più di due squadre in grado di lottare sia per le singole vittorie che per il campionato e in questo gruppo ci siamo anche noi. Mi rende ottimista vedere che ogni volta che scendiamo in pista i riscontri rispecchiano le aspettative maturate sia in galleria del vento che nelle simulazioni».

COMPETITIVI - «A Melbourne credo che la monoposto avesse un potenziale da assoluto, e anche in Malesia, nonostante la lunga serie di imprevisti che hanno condizionato la gara, se vediamo i tempi sul giro emerge che la vettura era molto competitiva», ha aggiunto il brasiliano che ha trascorso alcuni giorni a Maranello, nella pausa del calendario 2013 dopo la Malesia, per preparare al meglio la prossima trasferta a Shanghai.

PRESTAZIONI - «Credo che tutta la squadra si sia preparata molto bene in vista del prossimo Gran Premio riusciremo ad avere a disposizione tutti gli aggiornamenti che avevamo pianificato di portare a Shanghai dopo il lavoro fatto al simulatore la scorsa settimana. Spero che questo sforzo si traduca in un miglioramento delle prestazioni come ci aspettiamo che sia».

LA PISTA - Il circuito di Shanghai «è una pista molto bella, con una grande varietà di curve e un rettilineo molto lungo dove si raggiungono velocità elevate. Una configurazione che non perdona nulla, e che premia una monoposto efficiente sia nelle zone veloci che nelle curve dove è necessario avere un buon carico aerodinamico. E' anche una pista dove si è sempre registrato un forte degrado degli pneumatici, soprattutto anteriori, quindi saranno le strategie di gara che giocheranno un ruolo molto importante ai fini del risultato finale».

OBIETTIVO PODIO - In Cina l'obiettivo «non è solo quello di guadagnare dei punti, ma di riuscire a salire sul podio, magari sul gradino più alto. La stagione è iniziata nella giusta direzione ed è giusto avere traguardi ambiziosi», ha concluso.


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